Utente 296XXX
Buongiorno. premetto che ho parecchi a paura. 3 anni fa ho avuto una polmonite da clamidia che hanno fatto fatica a diagnosticare e mi ha fatto stare molto molto male per parecchi mesi e ora ho un po' il terrore. . Da un po' di tempo, circa un mesetto ho tosse secca e grassa che muta da sola, sento qualche volta il catarro muoversi al respiro, tipo gorgoglio e poi la sensazione passa da sola. Non tossisco di notte ma appena mi alzo al mattino mi vengono dei fortissimi attacchi di tosse. Sembra quasi che la posizione verticale mi scateni subito la tosse. ho il raffreddore che passa e poi torna. non ho febbre ma anche quando ho avuto la polmonite non ho quasi mai avuta. Infatti è molto raro che mi venga la febbre e questo no mi aiuta a capire se ho qualche cosa in corso, Da un po' ho iniziato a usare la sigaretta elettronica in sostituzione delle sigarette normali e ho il dubbio che le due cose possano essere collegate. Infatti la tosse aumenta subito dopo aver "svapato", cosa che non accade con le altre sigarette e mi provoca anche mal di gola. Sono andata ieri dal mio medico di base e non ha sentito nulla nei polmoni ma visti i precedenti mi ha consigliato un antibiotico (klacid) per scongiurare eventuali piccoli focolai non udibili.
Inoltre sento, dietro la scapola sinistra, un dolore che non riesco a capire se di origine muscolare o dovuto a qualche infiammazione. Quando avevo la polmonite avevo fitte dove si trovavano i focolai ma li sentivo solo respirando molto profondamente, questo dolore invece è più superficiale e non è collegato al respiro.
Pensavo di andare qualche giorno al mare per vedere di aiutare la situazione, Lei cosa ne pensa? mi devo preoccupare?

grazie!!!! e buona giornata

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente,, se, come scrive, si é già sottoposto alle indagini e alle cure del caso, le suggerirei di considerare anche un aspetto che spesso può sfuggire, cioé la presenza di uno schema respiratorio abituale di tipo orale. Lo schema respiratorio che abitualmente si impiega può essere di tipo orale o nasale. Il più corretto a riposo prevede l’impiego della via nasale. La presenza di uno schema respiratorio orale può avere riflessi significativi anche sull’ insorgenza della Tosse Cronica, specie se il paziente presenta una particolare sensibilità e iperreattività dei recettori della tosse.
In presenza di uno schema di Respirazione Orale Primaria (ROP) una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e investe, non preriscaldata e umidificata nelle fosse nasali e nei seni paranasali, la mucosa faringea. Oltre a favorire l’irritazione di quest’ultima con meccanismo fisico (di qui forse il suo cronico mal di gola), la mancata filtrazione nasale favorisce l’introduzione di agenti patogeni e allergeni di vario tipo, anche perché il transito orale aggira il filtro costituito dalle difese ( interferon, macrofagi e trasporto muco ciliare) , presente nelle mucose rinosinusali. In questi casi il paziente durante il giorno sta abitualmente con la bocca semiaperta (anche di poco) , e di notte tende più facilmente a russare.
Ovviamente nel suo caso la problematica di cui sopra si aggiungerebbe alla situazione di fondo di probabile bronchite cronica, tipica dei fumatori: il passaggio alla sigaretaa elettronoica non azzera automaticamente il pregresso.
La malocclusione dentale e la malposizione mandibolare sono spesso alla base dell’instaurarsi di uno schema respiratorio orale. Lo schema respiratorio non costituisce una caratteristica fissa di un soggetto, ma può variare anche spontaneamente nell’arco della giornata e delle sue condizioni psicofisiche, e, sopratutto, costituisce un parametro fisiopatologico modificabile con adeguato trattamento.
Il ripristino di uno schema respiratorio nasale, ottenibile con l’applicazione di dispositivi endoorali di tipo ortodontico, comporta una ricaduta respiratoria positiva a vari livelli, compresa la Tosse Cronica. Inoltre la profilassi attuata con il ripristino delle difese respiratorie che le vie aeree nasali assicurano non può che riverberare positivamente sulla salute respiratoria generale. Per tutto ciò le consiglierei di consultare anche un dentista esperto in problemi respiratori. Lo stesso specialista, se esperto in problemi dell'Articolazione temporo Mandibolafre e di rapporti fra questa e l'orecchio, potrebbe rivedere il suo problema all'orecchio, e l'acufene per il quale si é già rivolto al sito in passato, ricevendo anche un consiglio in tal senso.
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito, agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

www.studiober.com/pdf/Tosse_Medico_Pediatra.pdf (è scritto in chiave pediatrica, ma il razionale nell’adulto è simile)

http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/983/Problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca

http://www.studiober.com/pdf/Malocclusioni e patologie respiratorie ostruttive.pdf

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1315-reflusso-gastro-esofageo-notturno-attenti-russare-apnea.html

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html


Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#2] dopo  
Dr. Vito Di Cosmo

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Sono perfettamente daccordo col collega gnatologo nel preferire la respirazione nasale. Il consiglio è di mantenere, comunque, il naso sempre perfettamente libero e asciutto; lei parla di "raffreddore che passa e poi torna", di "respiro con gorgoglio" ecc mi fa pensare a rinite cronica con scolo di secrezioni in faringe per via retronasale: è ovvio che tenderà a respirare escludendo la via nasale.... Le conviene effettuare continui lavaggi nasali con acqua salina ipertonica: un cucchiaino da caffè di sale da cucina disciolti in 200 cc di acqua potabile (un bicchiere monouso pieno), otterrà acqua salata come quella del mare. Ne aspiri una siringa da 5 cc e ne lasci scendere una metà per ogni narice tenendo la testa in modo che il naso sia più in basso della bocca e della gola: distesa supina sul letto con la testa che ne fuoriesca, tenuta in iperestensione. In questo modo farà giungere l'acqua salata nella cavità nasale e nei seni paranasali, anche nei frontali. Quindi soffierà via acqua e secrezioni ottenendo il naso perfettamente libero. Ripeta la manovra (anche e sopratutto se dovesse provocare forte bruciore, legato eventualmente all'ifiammazione), 2 - 3 volte al giorno per vari giorni. Dovrebbe migliorare la tosse, ridurre il gorgoglio in gola e sopratutto ridurre il rischio di infezioni respiratorie, evitando che secrezioni nasali scolino, attraverso la via aerea superiore in trachea e quindi nei bronchi. Infine, se a naso perfettamente libero dovesse avvertire ancora che respira con la bocca si rivolgerà, con fiducia, all'odontostomatologo esperto in problemi respiratori.
CORDIALMENTE
Dr. Vito Di Cosmo ANDRIA
PNEUMOLOGIA TERRITORIALE Barletta-Andria-Trani
Già Pneumologia e Broncologia Ospedale CSS di S G Rotondo