Utente 375XXX
SALVE, VI SPIEGO BREVEMENTE IL MIO PROBLEMA. HO 35ANNI E FUMO 5/6 SIGARETTE AL GIORNO (ANNI FA NE FUMAVO MOLTE DI PIU). L'ANNO SCORSO HO AVUTO UN EPISODIO DI BRONCHITE CURATO REGOLARMENTE E POI HO ESEGUITO UNA TAC DOVE NON E' USCITO NULLA DI RILEVANTE. ERA TUTTO OK. UNA DECINA DI GIORNI FA HO INIZIATO AD AVVERTIRE DEI DOLORI AL PETTO (UNICO SINTOMO...NE' TOSSE,NE AFFANNO...) E HO ESEGUITO UNA RADIOGRAFIA DA DOVE SI EVIDENZIAVA UNA LEGGERA FORMA DI BRONCHITE COSI IL MEDICO MI HA DATO LA CURA (ROCEFIN PRINCIPALMENTE) PERO DOPO UNA SETTIMANA CHE I DOLORI NON SPARIVANO (NON SONO FORTI E SOPRATTUTTO LI HO SOLO QUANDO FACCIO QUALCHE SFORZO MA SE STO A RIPOSO STO BENE) IL MEDICO MI HA CONSIGLIATO UNA TAC DI CUI VI SCRIVO L'ESITO (CHE MI PREOCCUPA MOLTO A DIRE IL VERO):
ESAME ESEGUITO SENZA INFUSIONE EV DI MDC:
UN GROSSOLANO ESPANSO TISSUTALE SOLIDO, DI VEROSIMILE NATURA LINFOPROLIFERATIVA, INTERESSA LA REGIONE MEDIASTINICA ANTEROLATERALE DESTRA, DISPONENDOSI A COLATA, CON DIAMETRO LONGITUDINALE DI 11CM CIRCA, TRA L'ADITUS MEDIASTINICO E LA REGIONE SOVRADIAFRAMMATICA.
MILLIMETRICA FORMAZIONE NODULARE A SINISTRA, A CARICO DEL SEGMENTO APICALE DEL LOBO INFERIORE, ADESA ALLA PARETE TORACICA.
PRESENZA DI PLURIME FORMAZIONI LINFONODALI SUBCENTIMETRICHE A CARICO DELLE RIMANENTI SEDI INTRAMEDIASTINICHE E IN SEDE DIAFRAMMATICA ANTERIORE. INDISPENSABILE VALUTAZIONE SPECIALISTICA E COMPLETAMENTO DIAGNOSTICO CON ACCERTAMENTO DIRETTO.
IO ORA NON SONO UN MEDICO MA IL REFERTO MI SEMBRA ABBASTANZA ALLARMANTE...CI HANNO DETTO DI EFFETTUARE UNA TAC TOTAL BODY UNA PET E UNA BIOPISIA PER AVERE UN QUADRO PIU CHIARO DELLA SITUAZIONE...
ORA SIAMO IN ATTESA DI EFFETTUARE QUESTI ESAMI E DI AVERE I RISULTATI MA NEL FRATTEMPO QUALCUNO DI VOI DOTTORI MI SAPREBBE DIRE QUALCOSA IN PIU AL RIGUARDO? E' MOLTO PREOCCUPANTE? GRAZIE MILLE.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Menzella

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Gli esami consigliati sono corretti al fine di definire l'origine delle lesioni e delle adenopatie descritte. E' necessaria soprattutto una tipizzazione istologica per poter intervenire nel modo più corretto.
Dr. Francesco Menzella