Utente 393XXX
Sono una donna di 30 anni. Nel 2016 ho avuto per 3 giorni una tosse fortissima e un dolore al collo,alla mascella e allo stomaco, dolore mai provato prima che aumentava ad ogni colpo di tosse o quando inghiottivo la saliva. Inoltre avevo una leggera febbre a 37.5. Al mattino del quarto giorno finalmente non ho più sentito alcun dolore per circa due ore. All'improvviso facendo colazione, ho smesso di respirare e sono diventata cianotica con le labbra grigie e ho perso i sensi. Ho pensato di morire. Escludo un'allergia perchè non ho mangiato nulla di nuovo. Dopo pocHilton minuti ho ripreso un po' a respirare ma avevo una forte dispnea e debolezza. Subito dopo l'attacco ho preso del bentelan e ventolin perché a detta del mio pneumologo forse soffro di una lieve asma allergica, ma i sintomi non sono per niente migliorati con i farmaci. Tre giorni dopo sono andata al pronto soccorso per questa dispnea persistente che andava e veniva, all'accettazione hanno visto che ero in tachicardia. Mi hanno assegnato un codice giallo e fatto i seguenti esami saturazione di ossigeno, misurazione pressione,prelievo venoso, E.C.G. emogasanalisi arteriosa ( PH 7.43 PCOS 38 PIÙ 89 SONO 98%) Al momento degli esami respiravo bene. Le analisi del sangue hanno evidenziato: d Dimero 287 ng/ml valori normali 0 200
ALT 79 U/l
Gamma GT 59
Proteina C reattiva 1.08 ml/dl val riferimento min 0.5
Mi hanno dimessa con la diagnosi: verosimile episodio di broncospasmo e dicendomi di prendere deltacortene e aerosol con clenil.
Io prendevo la pillola anticoncezionale yaz per ovaio policistico e mi hanno detto di proseguire l'assunzione nonostante i valori epatici alterati. Tornata a casa ho iniziato a tossire catarro con sanguè e ad avere crisi respiratorie. Di mio ho interrotto la pillola e non sono più tornata al pronto soccorso perché non mi fidato del loro parere. La ginecologa mi ha detto che non posso più assumere quella pillola x i valori epatici alterati e mi ha prescritto esami per trombofilia. Risulta che ho la mutazione eterozigote del fattore II, l'ematologo dal quale sono successivamente andata mi ha detto che potrei aver avuto un'embolia quella volta al pronto soccorso ma che mi avrebbero dovuto fare una tac per esserne sicuri.
Ho anche fatto una nuova spirometria e test alla metalcolina che risultano nella norma.
1 domanda: è possibile che io abbia l'asma con questi esami perfetti?
2: come faccio a scoprire se mi hanno fatto una diagnosi sbagliata. Se facessi una tac o un'ecodoppler alle gambe si potrebbe vedere dopo quasi 2 anni se in passato ho avuto un'embolia e una trombosi venosa profonda?
Per me è importante sapere esattamente cosa mi è successo perché assumo Ciproterone acetato, farmaco non indicato per chi ha avuto eventi tromboembolici. E mi sto curando un'asma che forse non ho con dei corticosteroidi!
Ringrazio per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr.ssa Ida Ciamarra

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gentile utente , premetto che è abbastanza difficile a posteriori fare una diagnosi , ma i valori cho le sono stati riscontrati in PS non fanno pensare assolutamente ad un evento tromboembolico . il D Dimero è un valore che se normale (come nel suo caso) consente di escludere la patologia tromboembolica; quando alto invece non è sufficiente a formulare una diagnosi di certezza , e quindi in quel caso l'esame gold standard sarebbe stata l'angioTC.
Altro elemento a sfavore della diagnosi di embolia nel suo caso è la normale ossigenazione del sangue . Generalmente il tromboembolismo determina una diminuzione importante della saturazione di ossigeno e talvolta l'emogasanalisi ha delle caratteristiche molto specifiche.
Comunque avendo lei una condizione di predisposizione trombofilica, e giusto che non corra alcun rischio assumendo estroprogestinici e faccia un controllo del circolo venoso degli arti .
Faccia anche controlli pneumologici per trattare l'asma se è quella una diagnosi accertata .
Cordiali saluti
Dr. ida ciamarra

Ida Ciamarra

[#2] dopo  
Utente 393XXX

La ringrazio molto per la sua risposta.
Il D dimero a 287 anche se di poco era fuori dal range di normalità che era 200 ed è stato misurato con 3 giorni di ritardo dalla dispnea acuta con cianosi, visto il mio ritardo ad andare al pronto soccorso. Comunque sarei stata più tranquilla se al pronto soccorso mi avessero fatto una tac e non liquidata con una frettolosa diagnosi di asma. Ho prenotato una visita pneumologica così farò vedere al medico l'esito del test alla metalcolina che esclude l'asma a detta della mia allergologa. Spero di riuscire a convincere il medico di famiglia a farmi una prescrizione per un controllo del circolo venosoma ho i miei dubbi. Sto notando molta superficialità nei miei confronti, ho l'impressione che la prima preoccupazione dei medici a cui mi sono rivolta sia al ps che il mio medico di famiglia sia quella di far risparmiare il servizio sanitario.