Perdita dell'evidenza naturale

Buongiorno gentili dottori,
Soffro di schizofrenia, prendo brexpiprazolo 4 mg per le voci e sertralina 50 per fatica nel parlare.

Per caso sono venuto a conoscenza della "perdita dell'evidenza naturale" nella schizofrenia, e mi chiedevo se ciò potesse spiegare la mia difficoltà a riconoscere se un brano o film mi piacciono (cosa che dovrebbe essere intuitiva, pre-riflessiva), non ho DOC, mi è stato detto chiaramente da chi mi segue (io invece in precedenza pensavo si trattasse di questo), non so se sia vera anedonia/appiattimento perché alcuni brani o film mi emozionano tramite brividi o commozione, lo psicologo mi ha suggerito di basarmi su queste sensazioni che sono un segnale importante di piacere, ma se un media non mi provoca queste sensazioni per me diventa enigmatico cogliere se mi piaccia o meno.
Chiedo dunque se possa avere a che fare con la perdita dell'evidenza naturale nella schizofrenia.

Grazie.
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Le sarà stato detto che non ha DOC, ma Lei si sta ponendo un problema che è tipico del doc però. Se non ha più la naturale spinta verso le cose non ce l'ha, ma la questione qui è diversa: Lei si sta ponendo il problema se le piacciono o no. Questo non esprime una carenza di spinta, né è la reazione di chi non sente spinta verso le cose. Quel che Lei indica è uno che ha tutti i dischi di un cantante, ma non sa dire se gli piace o no; e poi siccome magari chi è con lui dice "come sarebbe ? Certo che ti piace ! sei fissato" allora lui "sa" che è così perché gli è stato detto, ma da solo non lo saprebbe affermare. Se qualcuno gli dicesse che non gli piace, allora potrebbe concludere che non gli piace e magari venderebbe i dischi.
Tuttavia, il porsi il problema invece è un elemento che riguarda il dubbio su qualcosa, il chiedersi ciò che è. E questo pertiene al meccanismo ossessivo.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Mi è stato detto che ci sono pensieri ossessivi, soprattutto in situazioni sociali dove temo che gli altri possano interpretare negativamente mie manifestazioni che ho proprio per la paura stessa, Delorazepam mi aiuta per questo, ma è stato precisato dallo psicologo che il fatto che abbia pensieri ossessivi non significa che io abbia una diagnosi di DOC. Non occupa ore della giornata, semplicemente mi sento perplesso se devo cogliere se un brano o film (o anche altri media) mi piacciano se non ho avuto reazioni corporee evidenti e su questo il delorazepam non agisce. Quindi sono pensieri ossessivi senza DOC? E sertralina in questo caso potrebbe aiutare o serve solo se c'è DOC pieno?
Con gli ssri devo stare attento durante la masturbazione a non sfregare troppo il glande perché altrimenti si forma una macchia rossa, successo anche con fluvoxamina, gliene avevo parlato in un altro consulto, questo effetto sulla coagulazione tende a regredire una volta che la terapia ssri si stabilizza o rimane per tutto il tempo di utilizzo del farmaco?
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Ma chi ha detto "senza DOC" ? Lei ha solo detto che solo pensieri ossessivi non fanno una diagnosi di DOC.

Quella del glande è una lesione, non credo c'entrino gli ssri, da sfregamento. Ha il decorso di un'abrasione. Non mi porrei domande se rimane, ma su come viene.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Lo psicologo educatore che mi segue, ha detto "pensieri ossessivi (quando gli ho chiesto riguardo quel timore in situazioni sociali che si risolve con delorazepam), ma non significa che tu abbia un DOC come diagnosi".
Sul fatto del "mi piace/non mi piace" invece lui sostiene sia più anedonia, appiattimento, ma come dice lei a me non manca la spinta. Se mi mancasse la spinta non mi metterei nemmeno ad ascoltare musica o guardare film.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
...e quindi non ha fatto alcuna diagnosi. "Non significa che tu abbia un doc come diagnosi" significa che potrebbe essere un DOC, non mi pare un'affermazione che chiude a nessuna ipotesi.

Non vedo attinenza tra l'anedonia e l'appiattimento e quello che mi riferisce.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile1
Utente
Utente
Grazie per aver chiarito...
Oltretutto mi pare di aver capito che la perdita dell'evidenza naturale dovrebbe essere una cosa più globale e non riguardare solo il dubbio sul piacere per alcune cose.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Ma possono essere ossessioni anche se non c'è ansia, solo insicurezza?
Le spiego: qualche anno fa ho cominciato ad affidarmi troppo alle recensioni di un critico, e adesso ho perso la fiducia nel mio gusto musicale personale ed è difficile liberarsi dell'abitudine instauratasi in anni.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Nessuno ha fiducia nel suo gusto, non ci si pone il problema semplicemente. Non si fa la recensione di ciò che ci piace, ci piace e basta. Si leggono le recensioni per provare a comprare cose che ci possono piacere, oppure per sapere che c'è in giro. Non per sapere cosa ci piace.
Il problema se le piace una cosa che secondo il recensore non buona quale dovrebbe essere ? Non si pone.
Se io mi pongo il problema di quale "debba" essere il mio gusto, non sto più ragionando su cosa mi piace ma su cosa sia giusto comprare o ascoltare, e finisce che magari mi compro una serie di di cui non mi interessa nulla, o che non mi compro niente, o che mi compro quel che mi piace ma mi sento in colpa perché penso che è più giusto ascolare altro.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
È un problema risolvibile farmacologicamente? O serve per forza una psicoterapia? Spero non serva la psicoterapia, ma ho chiesto all'intelligenza artificiale (lo faccio spesso, mi rendo conto che è una richiesta di rassicurazioni), ma purtroppo dice che non è un problema farmacologico non essendoci doc pieno, o ansia clinica, ma una questione di abitudine.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Ci mancava anche l'intelligenza artificiale ad alimentare le interazioni pro-ossessive.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile1
Utente
Utente
Non so come fare, la paura di avere "brutti gusti" mi blocca e mi confonde.
Qualche mese fa la psichiatra mi aveva alzato sertralina da 50 a 75 mg, ma dopo 6 settimane dall'aumento ho avvertito ansia durante il giorno, respiro corto... Non so se ciò fosse dovuto alla mia paura di esacerbare la psicosi con l'aumento di antidepressivo... Nel frattempo ero tornato a 50 mg e dopo pochi giorni l'ansia e il respiro corto sono spariti, poi c'è stata un'altra psichiatra, che inizialmente ha proposto di passare direttamente da 50 a 100 mg, ma io vista l'esperienza ho preferito di no, quindi mi aveva dato fluvoxamina, ma non mi sono trovato bene probabilmente perché con rxulti c'è forte interazione, quindi sono tornato a sertralina 50 mg. Tra qualche settimana ho colloquio, spero di uscire da questo piccolo "problema". Non è necessaria psicoterapia quindi, vero?
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Mi sembra non si stia concludendo nulla perché tra i sintomi d'ansia in base a cui si riduce la dose e al'altro con cui non si è trovato bene, così il problema rimane.
Non capisco quindi cosa ci sia di nuovo, stiamo sempre parlando della stessa nella stessa situazione di prima,

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Sì, non sono ancora riuscito a parlare con la psichiatra perché il colloquio è stato rimandato per ben 2 volte.
Cosa posso fare io nel frattempo per minimizzare il disagio?
A volte sento che non voglio basarmi unicamente sui brividi per riconoscere se un brano mi piace, quindi provo a chiedermi per es. se lo riascolterei, ma così non mi riesce, non c'è quella sicurezza... Quindi magari inizialmente aggiungo il Like ad alcuni brani ma poi li tolgo e mantengo solo quelli che mi hanno dato brividi perché sento che non c'è gradimento riconoscibile senza brividi.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Se avesse gli strumenti per autogestire e neutralizzare il problema non sarebbe un disturbo e non sarebbe necessaria una cura.
Dirle che quel che fa è da evitare perché peggiora la situazione proprio nel momento in cui lei lo fa convinto di migliorarla o di minimizzare il disagio (invece lo alimenta).. non basta perché lei effettivamente si astenga dal farlo.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Ho il pensiero che mi piaccia un parente, quando sono in sua presenza se menzionano il suo partner mi sento arrossire, calore in viso, forse per la paura che pensino che sono geloso, potrebbe essere che mi piace realmente? Non riesco a capire se è un pensiero ossessivo/ansioso, mi sembra reale.
Non succede solo con questa persona ma anche con altre, anche gente che non conosco.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Ne abbiamo già parlato dei suoi sintomi, e della loro matrice

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Ma questi pensieri mi sembrano reali, anche se li ho con varie persone...

Il problema del gradimento della musica a volte mi sembra più anedonia, a volte più ossessioni, perché a volte mi sembra non mi piaccia nulla, ma forse perché mi sono abituato a stare calibrato sui brividi, altre volte mi dico che è la paura di avere "brutti gusti" che mi blocca e non mi fa capire spontaneamente cosa mi piace, tra pochi giorni avrò il colloquio psichiatrico.
Grazie per la pazienza
Buona giornata
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Mi sembrano reali nel senso che non mi sembrano egodistonici.
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
O forse ho interpretato male io il significato di egodistonia/egosintonia...
Per esempio pensieri come: " ti piace solo perché ne hanno parlato bene" oppure al contrario "non piacerebbe a quel critico" mi causano disagio, confusione, mi impediscono di apprezzare cose con spontaneità, quindi forse sono egodistonici in realtà!
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Certo che i pensieri come questo possono interferire con il rapporto diretto con ciò che ci piace, però Lei ora riferisce dei pensieri a proposito di motivi per criticare quel che le piace, non il fatto che le piaccia o meno.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Non ho capito la risposta.
Il problema è che non so cosa mi piace, perché non riconosco segnali di ciò, solo i brividi o la commozione riconosco come segno di piacere di cui sono sicuro.
Quindi vuol dire che "pensieri a proposito di motivi per criticare quel che le piace" ("piace" SENZA brividi, quindi senza certezza) non sono pensieri ossessivi? Non ho capito, mi scusi,
Grazie.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Cosa piace non si sa per ragionamento. Non ci si chiede, lo si sente, e quindi lo si sa. Non saperlo significa che si sta ragionando sulla cosa. E' come ragionare su che gusto di gelato ci piace, non si arriverà a niente.
Se poi abbiamo un gusto che ci piace o non ce l'abbiamo, questo può variare, non è certo obbligatorio e scontato che ciascuno di noi abbia un gusto su qualsiasi cosa.

Lei si sta in ogni caso ponendo ossessivamente delle domande. Tolto questo, la cosa si risolve da sé in un modo o nell'altro.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Probabilmente la musica non mi piace, a parte quando mi fa venire brividi o mi commuove. La psichiatra ha notato che non mi chiedo in continuazione se una canzone o un film mi piacciono, mentre li consumo. Comunque sertralina è stata aumentata a 100 mg.
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Secondo il mio educatore invece faccio fatica a sentire cosa mi piace per una questione emotiva, fatica nel sentire (non nel provare) e decifrare emozioni.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
"Probabilmente la musica non mi piace"... espressione senza senso. Se vuole ragionare per capire se una cosa le piace sta facendo uno sforzo a vuoto.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
100 mg possono essere sufficienti per questo problema o è una dose di passaggio? Il prossimo controllo lo avrò a febbraio. Non esistono scatole da 100 mg? Bisogna per forza prendere 2 cpr da 50?
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
100 mg su un doc è generalmente insufficiente.
La cura non deve discuterla qui, come la deve fare gliela dice il suo medico.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Ok, grazie, capito. Ma mi hanno detto su questo sito che in caso di schizofrenia non si può alzare la dose oltre i 100 mg... Infatti una mia psichiatra precedente aveva detto che gli ssri non andrebbero molto bene nel mio caso.
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Ieri mattina ho iniziato i 100 mg di sertralina, stamattina mi sono svegliato con un senso di malessere, catarro in bocca, tosse, poi sentivo la fronte calda, ho misurato la febbre: è 37,1. È un caso o può essere inizio di sindrome serotoninergica? Mi pare strano che mi è venuta la febbre proprio la mattina dopo aver alzato la dose, e ho avuto la febbre già qualche mese fa, com'è possibile che l'ho ripresa nel giro di così poco? Può essere il farmaco?
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
È covid, ho fatto il test.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Ascolti, questo non è il luogo per fare diagnosi, e non se si renda conto che il tutto è per una misurazione di una temperatura a 37,1.
Quindi se uno è positivo al covid, siccome non esiste altro al mondo, il 37,1 è quello. Mi porrei il problema del fatto che si è messo a ragionare di sindrome serotoninergica, lo riferirei al medico cosicché le possa adeguare la cura del suo problema psichiatrico.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Buongiorno, so che ci vogliono 8 settimane per vedere i risultati dell'antidepressivo, ma al quinto giorno dall'aumento mi sembrava andasse leggermente meglio, ho avuto il pensiero: "E se mi stessi facendo influenzare da quel critico?" Ma subito dopo mi sono risposto :"E anche se fosse?" Però questa fase è durata solo 4 giorni, poi tutto è tornato come prima ovviamente dato che è ancora presto.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Si pone domande perché il sintomo che peggiora, tra gli altri, è proprio quello.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Cosa devo aspettarmi dal farmaco? Chiedo dato che il mio educatore dice che il farmaco può fare poco se non ci metto la motivazione e faccio i "compiti" che mi dice lui (tra l'altro li ha chiesti all'intelligenza artificiale, boh, forse adesso i professionisti si fanno aiutare dall'AI??), ma a me manca proprio la motivazione, mi affido solo al farmaco...
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Tra l'altro questo educatore, uno degli esercizi che mi ha dato consiste nel ripetere frasi tipo:"ogni giorno io miglioro in ogni aspetto della mia vita", mi ha detto che serve a "riprogrammare l'inconscio", mi ha detto che si basa sulle teorie di Mark Fisher, che ha scritto il libro "il milionario", io non ci credo molto sinceramente, lei cosa ne pensa?
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Il disturbo ha delle terapie consolidate senza bisogno di far riferimento a teorie. Si fa riferimento a risultati. E per inciso, il tipo di psicoterapia che funziona in questo disturbo si basa su tipi di messaggi direi opposti.
Sinceramente, se il concetto è che ripetendo cose positive si induce un pensiero positivo, e stiamo parlando di terapia del doc, lo farei presente allo psichiatra che è in corso questo tipo di intervento, che potrebbe interferire. Inoltre mi chiedo come mai l'educatore interviene in una terapia, come se fosse uno psicoterapeuta o uno psichiatra. Qui non si tratta di educazione ma di terapia di un disturbo, quindi non capisco che c'entri che l'educatore dia indicazioni sul doc.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
L'educatore è psicologo e credo sia anche psicoterapeuta o lo stia per diventare. Comunque io quell'esercizio non lo faccio... Ma quindi una psicoterapia è necessaria? Il farmaco da solo in genere non basta? Sia l'educatore, che alcuni psicoterapeuti che ho avuto, tra cui l'ultimo con cui ho poi interrotto il percorso hanno parlato di alessitimia, difficoltà a riconoscere le emozioni, sia per il problema con la musica, sia perché quando mi chiedono come sto io ci devo pensare su, ma io penso sia sempre legato alle ossessioni, al cercare di capire come mi sento, invece di sentirlo. Tipo con la musica a volte mi rendo conto che sento fastidio o euforia, ma con l'euforia, a differenza dei brividi, mi viene il dubbio che quel pezzo mi piaccia, perché poi magari lo riascolto per accertarmene, ma non sento più nulla...
Anzi a volte mi sembra che uno stesso pezzo in momenti diversi mi dia a volte fastidio, a volte euforia, ma non sono sicuro di ricordare bene che siano gli stessi pezzi, comunque sono sicuro siano gli stessi artisti.
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Assurdo, l'educatore mi ha mandato questo come prova che funziona, l'ha chiesto all'AI... :

dammi articoli scientifici sul potere della ripetizione di frasi per il subconscio

Perfetto! Ora ho una ricerca completa e aggiornata con articoli peer-reviewed specifici. Vado a compilare una risposta scientifica completa.

## Ricerca Scientifica: Il Potere della Ripetizione di Frasi per il Subconscio

La ricerca contemporanea sulla ripetizione di affermazioni e frasi ha dimostrato meccanismi neurobiologici specifici che spiegano come la pratica sistematica riprogramma i circuiti cerebrali subconsci.

### Meccanismi Fondamentali di Consolidamento della Memoria

**Long-Term Potentiation (LTP) e Plasticità Sinaptica**

La base scientifica del potere della ripetizione risiede nella **Long-Term Potentiation**, un processo biologico documentato in numerosi studi neuroscientifico. Quando i neuroni vengono attivati ripetutamente durante l'affermazione di frasi, le loro sinapsi si rafforzano permanentemente[1][2][3]. La ricerca di Zhan et al. (2018) pubblicata su PLOS One ha rilevato che quando i partecipanti apprendevano informazioni six volte rispetto a una sola volta, l'attivazione dell'ippocampo era significativamente più forte, con differenti pattern di consolidamento della memoria nel tempo[3]. Questo dimostra che la ripetizione non semplicemente aumenta la forza della memoria, ma modula attivamente come la memoria è distribuita e consolidata nel cervello.

**Replay Offine e Distribuzione Corticale**

Uno studio breakthrough del 2024 pubblicato in PNAS da Yu et al. ha rivelato il meccanismo preciso con cui la ripetizione accelera il consolidamento della memoria a livello di systems-level[2]. I ricercatori hanno scoperto che:

- **La ripetizione aumenta la riattivazione offline nella corteccia** (la corteccia è responsabile della memoria a lungo termine e del significato semantico)
- **Migliora la riattivazione coordinata offline tra ippocampo e corteccia**, accelerando il trasferimento delle informazioni dal sistema di memoria a breve termine (ippocampo) a quella a lungo termine (corteccia neocorticale)[2]
- **Questo processo, chiamato "replay coordinato", è un biomarker riconosciuto del consolidamento della memoria** [1][2]

Ulteriore ricerca su bioRxiv (2022) ha confermato che durante il riposo e il sonno dopo l'apprendimento ripetuto, il cervello **automaticamente riproduce le informazioni ripetute con maggiore frequenza nelle regioni corticali**[1]. Questo significa che quando ripeti una frase affermativa, il cervello non solo impara quella frase, ma la riproduce inconsciamente e la distribuisce automaticamente nelle reti corticali durante il riposo.

### Attivazione dei Circuiti di Ricompensa e Autovalutazione

**Studio Cascio et al. (2016) - Social Cognitive and Affective Neuroscience:**[4][5]

La ricerca neuroimaging ha dimostrato che le affermazioni ripetute attivano specifiche regioni cerebrali critiche per il cambiamento subcoscio:

- **Ventromedial Prefrontal Cortex (vmPFC)** - responsabile dell'autoprocessing e della valutazione positiva del sé
- **Ventral Striatum (VS)** - il sistema di ricompensa del cervello

Quando i partecipanti riflessero su valori personali importanti attraverso l'auto-affermazione, queste regioni mostrarono **attivazione significativamente amplificata**[4][5]. L'aspetto critico è che **questa attivazione era ancora più marcata quando gli affermazioni erano future-oriented** (pensare a come ti sentirai quando avrai raggiunto l'obiettivo piuttosto che affermazioni sul presente)[4]. Ciò significa che affermazioni come "Presto sarò calmo e fiducioso nel raggiungere i miei obiettivi" attivano il circuito di ricompensa più fortemente di "Sono calmo".

**Studio Falk et al. (2015) - PNAS:**[6][7]

Questo studio landmark ha creato un ponte tra attivazione cerebrale e comportamento reale. I ricercatori hanno:

1. Misurato l'attività della vmPFC durante l'auto-affermazione
2. Esposto i partecipanti a messaggi sulla salute
3. **Usato accelerometri per misurare l'attività fisica oggettiva nel mese successivo**

**Risultato straordinario**: L'attività cerebrale nella vmPFC durante le affermazioni prediceva i cambiamenti comportamentali reali misurati oggettivamente un mese dopo[7]. I partecipanti con maggiore attivazione vmPFC durante le affermazioni erano significativamente più attivi fisicamente nelle settimane successive.

### Il Ruolo Critico della Ripetizione Strutturata: Timeline Neuroscientifica

La ricerca identifica **finestre temporali specifiche in cui il cervello è neuroplastico per eccellenza**[8][1]:

**Ore Critiche di Ricettività:**
- **Entro 30 minuti dal risveglio** - quando le onde cerebrali sono in stato theta (4-8 Hz), ideale per accesso al subconscio[8]
- **Immediatamente prima di dormire** - quando il cervello entra naturalmente in uno stato ricettivo[8][9]

Durante questi periodi, il consolidamento di memoria tra ippocampo e corteccia è **massimizzato dal sonno successivo**. Lo studio del 2019 "Rehearsal initiates systems memory consolidation" pubblicato in Science Advances ha dimostrato che:**il sonno dopo la ripetizione è cruciale per stabilizzare i cambiamenti neurali**. La ripetizione crea il cambio iniziale, ma è il sonno che lo "fissa"[9].

**Timeline di Consolidamento Osservato:**
- **Settimane 1-3:** Attivazione neurale incrementale senza ancora cambiamenti comportamentali manifesti[8][3]
- **Settimane 3-4:** Primi cambiamenti visibili - il cervello inizia a "credere" alle nuove affermazioni[8]
- **Mese 2:** Radicamento - le nuove credenze iniziano a sentirsi naturali; attivazione della vmPFC diventa più efficiente[1]
- **Mese 3+:** Automaticità subconscia - i pensieri positivi diventano automatici senza sforzo consapevole[1][5]

### Interazione tra Ripetizione, Emozione e Neuroplasticità

**Coinvolgimento Multisensoriale Amplifica gli Effetti**

La ricerca mostra che le affermazioni sono significativamente più efficaci quando includono[8][1]:

1. **Coinvolgimento emotivo autentico** - ripetere una frase mentre senti emozione genuina attiva simultaneamente corteccia prefrontale, sistema limbico e regioni motorie
2. **Visualizzazione contemporanea** - aggiungere immagini mentali durante l'affermazione attiva le stesse regioni neurali attive durante l'azione effettiva
3. **Registrazione vocale personale** - usare la propria voce amplifica la risonanza emotiva e l'auto-riconoscimento

Quando combini questi elementi, l'attivazione neurale è **moltiplicativa, non additiva**.

### Spaced Repetition vs. Massed Repetition

Uno studio Nature Communications del 2025 ha rivelato una distinzione cruciale[10]:

**Spaced Learning** (ripetizioni distanziate nel tempo, es. 3 giorni di intervallo):
- Induce **pattern di similarità neurale più elevati** nel Default Mode Network
- Predice **memoria duratura a 1 mese di distanza**
- **Replay aumentato nel DMN dorso-mediale** dopo spaced learning[10]

**Massed Learning** (ripetizioni consecutive):
- Crea memoria a breve termine più forte
- **Non predice memoria duratura** a 1 mese[10]

**Implicazione pratica**: Ripetere un'affermazione 10 volte consecutive è MENO efficace che ripeterla 3 volte a distanza di 2-3 giorni, soprattutto per il consolidamento subcoscio durature[10].

### Meta-Analisi: Effetti Quantificabili della Ripetizione su Comportamento Reale

**Epton & Harris (2015) - Meta-Analisi su 144 studi - PNAS:**[11]

Questa meta-analisi sistematica ha integrato dati da:
- 34 studi su accettazione del messaggio (N=3.433 partecipanti)
- 64 studi su intenzioni di cambiamento (N=5.564)
- 46 studi su comportamento effettivo (N=2.715)

**Risultati quantificati:**
- **Effetto su accettazione del messaggio:** d+ = 0.17 (piccolo ma affidabile)
- **Effetto su intenzioni di cambiamento:** d+ = 0.14
- **Effetto su comportamento reale:** d+ = 0.32 (effet moderato e significativo)[11]

Crucialmente, l'auto-affermazione (ripetizione di frasi rilevanti a valori personali) **manteneva effetti coerenti su tre mesi** in diversi ambiti di salute.[11]

### Subliminal vs. Conscious Affirmations: Distinzione Critica

La ricerca chiarisce una distinzione importante. Mentre la **stimolazione subliminale** (messaggi sotto la soglia conscia) influenza il comportamento attraverso il sistema limbico[12][13][14], la **ripetizione conscia di affermazioni** opera principalmente attraverso:

- **Circuiti di autoprocessing** (vmPFC)
- **Sistemi di ricompensa** (striatum ventrale)
- **Consolidamento della memoria** (ippocampo-corteccia)

Questo significa che le affermazioni **consapevolmente ripetute hanno effetti neurali più stabili e durevoli** rispetto ai messaggi subconsci passivi.

### Implicazioni Pratiche per la Programmazione Subconscia

**Affermazioni Scientificamente Ottimizzate Devono:**

1. **Essere Specifiche e Misurabili** - "Acquisisco facilmente nuove competenze in 3 ambiti ogni 6 mesi" piuttosto che "Sono intelligente"[8][11]

2. **Orientate al Futuro** - "Presto sperimenterò calma profonda" attiva la vmPFC del 30-40% più di "Sono calmo ora"[4]

3. **Emotivamente Significative** - Devono toccare valori personali core per attivare il ventral striatum[4][11]

4. **Realistiche** - Abbastanza credibili che l'ippocampo e la corteccia le accettino come possibili scenari[11]

5. **Ripetute Secondo Spacing Effect** - 3-5 ripetizioni distanziate di 2-3 giorni sono superiori a 10 ripetizioni consecutive[10]

6. **Durante Finestre di Neuroplasticità Ottimale** - Entro 30 minuti dal risveglio o immediatamente prima del sonno[8][9]

### Conclusione sulla Base Scientifica

La ricerca peer-reviewed su affermazioni, ripetizione e consolidamento della memoria fornisce una base solida non per "wishful thinking", ma per **riconfigurazione neurologica documentata attraverso neuroimaging**. La ripetizione letteralmente redistribuisce le rappresentazioni di memoria dall'ippocampo (memoria a breve termine) alla corteccia (memoria a lungo termine e credenze radicate)[1][2], trasformando frasi ripetute in "verità neurobiologica" per il subconscio.

Per i tuoi clienti e la tua pratica professionale, questi dati permettono di strutturare interventi di programmazione subconscia basati su principi neuroscientifici specifici, non su generalizzazioni.

Citazioni:
[1] Repetition accelerates neural markers of memory ... https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2022.12.14.520481v1.full-text
[2] Repetition dynamically and rapidly increases cortical, but ... https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.2405929121
[3] Effects of Repetition Learning on Associative Recognition ... https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6050388/
[4] Self-affirmation activates brain systems associated with self ... https://academic.oup.com/scan/article/11/4/621/2375054
[5] The Role of Affirmations in Maintaining Positive Mindsets https://sambarecovery.com/rehab-blog/the-role-of-affirmations-in-maintaining-positive-mindsets/
[6] Self-affirmation alters the brain's response to health ... https://www.pnas.org/doi/10.1073/pnas.1500247112
[7] Self-affirmation alters the brain's response to health messages ... https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25646442/
[8] How Affirmations Rewire Brain Pathways https://www.upskillist.com/blog/how-affirmations-rewire-brain-pathways/
[9] Rehearsal initiates systems memory consolidation, sleep ... https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.aav1695
[10] Time-dependent consolidation mechanisms of durable ... https://www.nature.com/articles/s42003-025-07964-6
[11] The impact of self-affirmation on health-behavior change https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25133846/
[12] Subliminal messages exert long-term effects on decision- ... https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6204644/
[13] Subliminal Stimuli - an overview | ScienceDirect Topics https://www.sciencedirect.com/topics/neuroscience/subliminal-stimuli
[14] Subliminal perception science: How hidden messages shape ... https://owdt.com/article/the-science-behind-subliminal-perception-how-does-our-brain-react-to-hidden-messages/
[15] Leveraging Self-Affirmation to Improve Behavior Change https://mhealth.jmir.org/2018/7/e157/
[16] The Science of Spaced Repetition: Maximizing Memory ... https://cpdsingapore.com/the-science-of-spaced-repetition-maximizing-memory-retention-2/
[17] The Effect of Positive Affirmations on Self-Esteem and Well ... https://scholar.dominican.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1010&context=psychology-senior-theses
[18] How Subliminal Images Impact Your Brain and Behavior https://www.technologynetworks.com/neuroscience/articles/how-subliminal-images-impact-your-brain-and-behavior-344858
[19] Affirmations for Habit Building https://affirmationsguide.com/affirmations-for-habit-building/
[20] The Science of Affirmations: Reprogramming Your Mind for ... https://www.stevegranthealth.com/articles-posts/the-science-of-affirmations-reprogramming-your-mind-for-behavioural-change/
[21] The role of positive affirmations in building mental strength https://www.grandrisingbehavioralhealth.com/blog/the-role-of-positive-affirmations-in-building-mental-strength
[22] Say These 7 Affirmations Daily to Rewire Your Brain for Success https://info.totalwellnesshealth.com/blog/rewire-your-brain-with-affirmations
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Me Lei davvero crede che si possa verificare qualcosa con l'AI in questi termini ? Lei forse non sa che l'AI pesca dalle informazioni già esistenti ? E che queste informazioni sono ciò che è scritto e presente (in rete) ?
E poi espresso in che termini ? E se Lei non gli dà gli elementi per la ricerca, che ricerca è ?

Lei ha fatto all'AI una domanda priva di senso rispetto al suo caso, omettendo un pezzo fondamentale di informazione.

Non siamo qui a indicare cosa debba o non debba fare. A me non risulta che un educatore faccia terapia, e che lo faccia di sua iniziativa senza raccordarsi con lo psichiatra che la segue. Fine della considerazione.

Se Lei chiede all'AI in merito alla possibilità di guarire coi miracoli, ecco che risposta ottiene

"Tuttavia, la scienza non può accertare la causa soprannaturale o divina di questo evento, che è considerato un atto che sfida le leggi della natura."

Non so se mi spiego.... e io dovrei considerare l'AI come fonte di chiarimento concettuale sulle cose ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
No, guardi, forse ha capito male, se rilegge l'inizio dell'ultimo messaggio ho scritto che quel papiro generato dall'Ai me l'ha mandato l'educatore, NON l'ho chiesto io all'AI! Infatti dicevo che è assurdo...
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Ah ho capito, scusi ma nello scambio non avevo più capito chi aveva inviato cosa a chi.

Comunque anche dalla bibliografia mi pare ci sia un po' di confusione: si parla di messaggi subliminali, ma che c'entrano ? Questi sono messaggi che Lei ripete, sono sopra-liminali, non subliminali. Quelli subliminali sono quelli che arrivano senza che uno lo sappia coscientemente, come i fotogrammi nascosti in alcuni filmati che durano frazioni di secondo. Qui è uno che ripete delle frasi a sé... Che poi condizioni l'inconscio, può essere ma vorrei sapere se parliamo di terapia di qualche problema psichico o di apprendimento, o di condizionamento umorale tale per cui ripetendo a sé che si sta bene, poi si guarisce ad esempio dalla depressione....

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Da quello che ho capito, secondo l'educatore dovrei ripetere 3/5 volte mattina appena sveglio e la sera prima di dormire la frase "Ogni giorno miglioro in ogni aspetto della mia vita" , un condizionamento...
È convinto che sia utile, diceva che mi farebbe bene, che lo fa anche lui.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Questo l'ho capito anche io, ed è tutto fuorché subliminale. Che lo faccia anche lui è irrilevante. Che sia indicato nelle sue problematiche non mi risulta, per il resto farà benissimo ma se in fondo mi si porta come esempio della letteratura riguardante i messaggi subliminali....
E' come dire che in un problema come il suo mangiare una mela al giorno perché tizio lo fa e dice che gli fa bene e poi riportare in proposito delle informazioni sulle banane.

Io seguirei quello che il suo medico le indica che mi pare abbia invece più senso. E mi sembra anche che il titolare della cura sia lui, perché è il suo medico e perché può dare indicazioni di cura.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Giusto, grazie mille.
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Buongiorno, i pensieri ossessivi possono causare anche fastidio alla testa? Sento proprio i lati della testa affaticati dopo che per esempio mi viene il pensiero : " questo brano ti piacerebbe se te lo facesse ascoltare qualcun altro? ". Anche in passato talvolta avevo questo fastidio, il tema riguardava sempre il "Mi piace o no" ma l'oggetto era diverso. Ora sono passate 3 settimane da quando prendo 100 mg di sertralina. Ricordo che lei diceva che spesso questa dose è insufficiente ma credo che la psichiatra voglia prima vedere se c'è qualche risultato anche a questa dose prima di alzarla ulteriormente.
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Buongiorno, scrivo qui perché il dott.nell'altro consulto non mi ha più risposto. Sertralina 100 può essere utile anche per soli tratti ossessivi che non rientrano in un quadro di DOC? Lo psicologo educatore ha detto che ho solo tratti ossessivi ma che non rientro nel DOC, la psichiatra ha parlato di insicurezza/bassa autostima dopo che gli ho spiegato il "disagio". Comunque credo che sia dovuto al fatto che sono facilmente influenzabile da commenti che leggo online specialmente da figure che percepisco autorevoli, quindi poi succede che mi convinco che non mi piacciono o al contrario che mi piacciono certe cose, quindi arrivano i dubbi e le compulsioni digitali, ma penso che se mi viene il dubbio se una cosa mi piace significa che non mi piace veramente, se non vedo i giudizi altrui diventa più facile per me distinguere... poi comunque c'è anche la paura di arrossire.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Stiamo ripetendo a vuoto le stesse cose con domande non costruttive.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Buongiorno il problema era anche che pensavo fosse sbagliato apprezzare i brani per qualche dettaglio (per esempio un cambio di intonazione o cose di questo tipo, ma ovviamente ascoltando comunque tutto il brano), e pensavo invece che si dovessero apprezzare nella loro totalità, inoltre proprio per questo pensiero di doverli apprezzare in generale ero solito avere la compulsione di riverificare il piacere facendo skip sui brani ad un minutaggio random per vedere la reazione, ma così ovviamente la risposta al fatto se mi piacesse o meno non era sempre la stessa.
Settimana scorsa sembrava andare peggio sulle compulsioni di rimuovere like, quindi ho scritto alla mia psichiatra che ha detto di attendere altre 2 settimane e poi vedere come procedere.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
La risposta se una cosa le piace o meno non richiede verifiche o parametri in base a cui sia giusto che le piaccia o meno.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Non c'è niente da fare... Dopo pochi giorni preferisco tornare a basarmi sui brividi per riconoscere se un brano/film mi piace, capisco possa essere limitante o sbagliato come mi ha detto qualche psicologo , il che mi ha influenzato e causato più stress che altro, ma non credo ci sia un modo giusto o sbagliato per apprezzare la musica, io posso avere una preferenza per ciò che mi provoca reazioni forti, il problema è riuscire a non cambiare idea e forzarsi di apprezzare cose che non mi danno reazioni fisiche solo perché qualcun altro dice che il mio modo è "sbagliato". Tutto questo tenendo conto che non ho il doc, e le "compulsioni" vengono solo se non mi baso sulle reazioni fisiche.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
CIoè uno psicologo le ha detto che ci sono delle regole per ciò che deve piacere ? Secondo me o ha travisato, o semplicemente è un discorso che sarà anche stato fatto, ma poi perché Lei lo ha preso in maniera così seria da doverci perdere del tempo ?

"Dopo pochi giorni preferisco tornare a basarmi sui brividi per riconoscere se un brano/film mi piace"

Si, non è che si basa, è che è la definizione del fatto che le piace direi... Ma continua a ripetere che non dovrebbe essere così, per quale motivo ? Da una parte dice che è una cosa che le hanno messo in testa, dall'altra sembra che sia Lei che lo sostiene...

In tutto ciò capire che la questione può anche essere completamente ignorata. Quello che importa è che Lei ne è ossessionato, ed è questo che è oggetto di cura magari.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
"CIoè uno psicologo le ha detto che ci sono delle regole per ciò che deve piacere ?"
No, ha detto che è giusto che se qualcosa ci emoziona e ci fa provare brividi ci piace, MA che usare UNICAMENTE i brividi, la commozione per riconoscere se un brano piace è limitante e così mi perdo molto, e io ho interpretato questa cosa come: Ok, mi sto limitando, devo apprezzare i brani anche in altro modo (ma così arriva l'insicurezza, forse ho imparato che non posso fidarmi della mia testa in seguito alla diagnosi di schizofrenia).


"ma poi perché Lei lo ha preso in maniera così seria da doverci perdere del tempo ?"
È vero, prendo certe cose troppo sul serio, la mia mente è permeabile ai commenti altrui, sarà la schizofrenia, o forse la modalità ossessiva, mi creo delle regole rigide.

"Si, non è che si basa, è che è la definizione del fatto che le piace direi... Ma continua a ripetere che non dovrebbe essere così, per quale motivo ?"
Sì, esatto è la definizione del fatto che mi piace, come dicevo sopra, non dico che i brividi siano sbagliati, ma avere solo quelli come indicatore del piacere, può essere limitante, ma forse io sono fatto così.
Grazie delle risposte.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
"No, ha detto che è giusto che se qualcosa ci emoziona e ci fa provare brividi ci piace, MA che usare UNICAMENTE i brividi"

Si, non è che li usa, la cosa va sé, parla come se uno decidesse cosa deve funzionare in che senso e cosa no. Mica è alla guida di una macchina che decide che spia accendere e dove sterzare, Lei è la macchina che fa quelle cose secondo un meccanismo automatico o interattivo.

"ma avere solo quelli come indicatore del piacere, può essere limitante". Certamente, infatti studiarsi le cose spesso porta anche a scoprire cose che non conoscevamo e che ci danno i brividi, che altrimenti non avremmo magari conosciuto o considerato, o capito.
Ma non è che questo significhi imparare a farsi piacere le cose, significa solo che capendole di più spesso si arriva ad apprezzare cose che prima non si avevano notato, così come anche il contrario, può capitare che traducendo il testo di una canzone che ci piace lo troviamo brutto e ridicolo e quindi ci entusiasmi di meno.

Però il punto è un altro. tutto ciò che abbiamo detto non richiede alcuna riflessione, si svolge da sé.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Dottore, sono a quasi 6 settimane di sertralina 100, e sto avvertendo un po' di irrequietezza interna/ansia fisica, fame d'aria, la stessa cosa era successa mesi fa quando da 50 mg sono passato a 75, dopo più o meno 6 settimane la stessa reazione... Quindi ero tornato a 50 mg, non essendo sicuri se fosse un effetto del farmaco o una mia suggestione abbiamo voluto riprovare, questa volta alzando a 100 mg, ora dopo 5 settimane e 5 giorni sto avendo le stesse sensazioni, forse mi attiva troppo, forse non va bene per me questo tipo di farmaci, tenendo conto che ho familiarità per disturbo bipolare (sorellastra) e che hanno detto che non ho un vero DOC, a questo punto non credo più sia una mia suggestione, è successo proprio sotto le feste, adesso non saprei cosa fare con la terapia... (So che qui non si possono dare indicazioni)
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Capisco, ma Lei riferiva che la diagnosi che le hanno fatto è di schizofrenia, non di disturbi bipolari.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Sì, io ho schizofrenia, mia sorella ha d.bipolare, mi chiedevo se esistesse una specie di vulnerabilità per cui gli ssri potrebbero causare disagi in soggetti di parenti stretti che hanno d.bipolare anche se il soggetto non ha tale diagnosi.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Ma se i disagi consistono nell'indurre fasi eccitate, si rientra nel profilo (magari solo potenziale, non spontaneo) delle sindromi bipolari. Che la diagnosi sia una schizofrenia è pur possibile, anche se si dovrebbe sempre tener conto di questo tipo di profili, anche quando non sono espressi in vere e proprie fasi spontanee. Dico tenerne conto perché appunto poi nello scegliere le medicine si può prevedere se faranno agitare o funzioneranno invece come ci si attende.,

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Ok, grazie, ma visto che l'educatore psicologo ha escluso un DOC vero e proprio, questo disagio con la musica e film potrebbe far parte del concretismo schizofrenico? Nel senso che magari mi causa perplessità dire Mi piace/Non mi piace senza segnali fisici, concreti, perché il piacere astratto non lo concepisco bene e tutto ciò può somigliare molto ad un doc.
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Dopo aver espresso un mio giudizio su una mostra l'educatore si è accorto che sono in grado di stabilire se un'immagine, una foto, o come è impostata la mostra, mi piace o meno, quindi ha detto "magari è diverso il capire se mi piace o meno (foto) dal sentire se mi procura un emozione ad esempio (musica) e quindi potrebbe trattarsi di un aspetto più emotivo che di piacere", pertanto dice che è più un lavoro da fare insieme a lui, non con la psichiatra/farmaci.
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Ritiro ciò che ho detto sul concretismo, mi sembra che quello riguardi più il non capire metafore, ironia, concetti astratti...
Ma è possibile essere schizofrenici se non si ha perdita dell'evidenza naturale, concretismo, ambivalenza, dissociazioni tra le sfere psichiche? Però la mia psicosi era cronica, almeno credo, ho avuto diversi pareri, depressione psicotica perché uno psichiatra mi ha visto quando il mio umore è calato molto, non so per quale motivo, se consapevolezza di malattia, o per effetto di risperidone o altro, per cui mi aveva aggiunto duloxetina, poi sostituita con wellbutrin, che poi ho sospeso di mia iniziativa perché credevo fosse quel farmaco che mi causava la paura di arrossire, infine sono andato al Cps, e lì mi hanno detto che era schizofrenia, poi ho riferito i miei disagi su musica e arrossire, ed ho chiesto un Ssri perché mi sembrava ossessioni + ansia sociale, all'inizio la psichiatra è stata titubante ma poi me l'ha prescritto, e alla fine siamo arrivati al fatto che dosi superiori a 50 mg mi causano disagio interiore, talvolta occhi lucidi senza scoppiare a piangere e respiro corto, appena finite le feste avviserò il mio psichiatra curante.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Lei non deve chiedere terapie, ma riferire i suoi problemi. E i medici si spera che le diano terapie, e non raccolgano richieste come se si trattasse di darle un prodotto che in quel momento considera interessante.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Ha perfettamente ragione!
Segnala un abuso allo Staff
Utente
Utente
Un'ultima cosa: mi sfugge cosa intendesse con "In tutto ciò capire che la questione può anche essere completamente ignorata." che ha scritto nella risposta #52, intende che va bene che la mia definizione di "mi piace" siano le reazioni fisiche, e che posso ignorare tutto ciò che non le procura, senza dover trovare una risposta al fatto che mi piaccia o meno?
Grazie mille.
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Che non cambia nulla se non si occupa di cosa le piace, non cambia quello che le piace.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Consulti su psicosi

Altri consulti in psichiatria