Ciclo-umore
Gentili dottori, come da titolo vorrei chiedere un consiglio su come gestire il cambiamento del mio umore nella fase che precede il ciclo (circa una settimana).
Vi scrivo ora dopo aver appena passato questa fase, posso esprimere sommariamente che è come se il mondo si trasformasse con sentimenti davvero difficili come l'estraniazione, il distacco, il senso di minaccia/sospetto, la malinconia, lo sconforto e devo dire anche una quota di creatività "reattiva" ma volta al "dramma dell'esistenza".
E' uno stato slegato dal mio consueto.
Sto tenendo un diario dell'intensità di queste manifestazioni ogni mese, e sono sempre presenti seppure con intensità diverse.
Quest'ultima è stata molto pesante e mi ha portato a voler trovare un modo per gestire la cosa.
I primi giorni riesco a collegare lo stato d'animo all'arrivo del ciclo ma poi entro talmente nell'atmosfera negativa da non riuscire a vedere la provvisorietà di questo stato, è il momento in cui la realtà si è trasformata.
Nell'arco del mese ho anche dei "buoni umori" forse altrettanto ingiustificati ma piacevoli.
Il mio umore ha avuto dei drastici cambiamenti 10 anni fa in concomitanza con malattia di basedow esitata in tiroidectomia totale per cui prendo eutirox.
Da allora va decisamente meglio anche se mi sembra di non essere mai tornata alla condizione precedente alla malattia della tiroide, ma forse è un'impressione.
Sono anche molto sensibile ai cambiamenti atmosferici.
Grazie
Vi scrivo ora dopo aver appena passato questa fase, posso esprimere sommariamente che è come se il mondo si trasformasse con sentimenti davvero difficili come l'estraniazione, il distacco, il senso di minaccia/sospetto, la malinconia, lo sconforto e devo dire anche una quota di creatività "reattiva" ma volta al "dramma dell'esistenza".
E' uno stato slegato dal mio consueto.
Sto tenendo un diario dell'intensità di queste manifestazioni ogni mese, e sono sempre presenti seppure con intensità diverse.
Quest'ultima è stata molto pesante e mi ha portato a voler trovare un modo per gestire la cosa.
I primi giorni riesco a collegare lo stato d'animo all'arrivo del ciclo ma poi entro talmente nell'atmosfera negativa da non riuscire a vedere la provvisorietà di questo stato, è il momento in cui la realtà si è trasformata.
Nell'arco del mese ho anche dei "buoni umori" forse altrettanto ingiustificati ma piacevoli.
Il mio umore ha avuto dei drastici cambiamenti 10 anni fa in concomitanza con malattia di basedow esitata in tiroidectomia totale per cui prendo eutirox.
Da allora va decisamente meglio anche se mi sembra di non essere mai tornata alla condizione precedente alla malattia della tiroide, ma forse è un'impressione.
Sono anche molto sensibile ai cambiamenti atmosferici.
Grazie
Gentilissima,
I sintomi che descrivi, con il mondo che, una settimana prima del ciclo, sembra diventare "minaccioso, distante, malinconico e carico di pensieri esistenziali", mentre nel resto del mese l’umore è generalmente buono o addirittura euforico, è un pattern che potrebbe essere indicativo di una fluttuazione umorale premestruale.
Molto spesso tali fluttuazioni del tono dell'umore risiedono in parte anche in cause di sbalzi ormonali.
Il fatto che tu abbia già una storia di tiroidectomia per Basedow rende ancora più importante una valutazione attenta, sia dal punto di vista ginecologico, ormonale - endocrinologico che psichiatrico.
Il consiglio pertanto è di effettuare una valutazione preliminare, anche tramite l'aiuto del suo medico di base, per valutare se vi siano alterazioni di natura ormonale ed eventualmente una visita endocrinologica/ginecologica; in seconda istanza è fondamentale effettuare una valutazione psichiatrica, per valutare se tali alterazioni umorali che creano disagio possano giovare di una terapia mirata e personalizzata sulla base del suo quadro clinico specifico.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
I sintomi che descrivi, con il mondo che, una settimana prima del ciclo, sembra diventare "minaccioso, distante, malinconico e carico di pensieri esistenziali", mentre nel resto del mese l’umore è generalmente buono o addirittura euforico, è un pattern che potrebbe essere indicativo di una fluttuazione umorale premestruale.
Molto spesso tali fluttuazioni del tono dell'umore risiedono in parte anche in cause di sbalzi ormonali.
Il fatto che tu abbia già una storia di tiroidectomia per Basedow rende ancora più importante una valutazione attenta, sia dal punto di vista ginecologico, ormonale - endocrinologico che psichiatrico.
Il consiglio pertanto è di effettuare una valutazione preliminare, anche tramite l'aiuto del suo medico di base, per valutare se vi siano alterazioni di natura ormonale ed eventualmente una visita endocrinologica/ginecologica; in seconda istanza è fondamentale effettuare una valutazione psichiatrica, per valutare se tali alterazioni umorali che creano disagio possano giovare di una terapia mirata e personalizzata sulla base del suo quadro clinico specifico.
Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506
https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?
Utente
Grazie,
proverò a parlarne allora con il medico di base. Sono una persona molto attenta ai miei stati interiori, cerco di indagare le cause dei sentimenti ma una caratteristica di questi stati che ho descritto è che non hanno una reale causa, non succede nulla intorno a me che li giustifichi. Questa dissonanza mi è chiara i primi giorni, ma poi penso che la mente cerchi comunque di dare un senso alle cose e quindi spesso dopo i primi giorni mi trovo a fare dei rocamboleschi pensieri sull'esistenza che giustifichino quello che sento. E poi quando passano devo giustificare anche l'esattezza di questi pensieri e quindi chiedermi se ci abbia azzeccato qualcosa, come in uno stato di illuminazione anche se "drammatico", o se sia tutto da accantonare. Insomma questo fa parte della destabilizzazione che oltre a interessare quei giorni, interessa in realtà anche il dopo nella misura in cui io abbia bisogno di integrare in un'unicità, queste dissonanze molto accentuate. La conclusione per ora è che non è tutto da accantonare, che i pensieri di quei giorni sono "veri", ma forse non assoluti come li percepisco in quel particolare stato.
proverò a parlarne allora con il medico di base. Sono una persona molto attenta ai miei stati interiori, cerco di indagare le cause dei sentimenti ma una caratteristica di questi stati che ho descritto è che non hanno una reale causa, non succede nulla intorno a me che li giustifichi. Questa dissonanza mi è chiara i primi giorni, ma poi penso che la mente cerchi comunque di dare un senso alle cose e quindi spesso dopo i primi giorni mi trovo a fare dei rocamboleschi pensieri sull'esistenza che giustifichino quello che sento. E poi quando passano devo giustificare anche l'esattezza di questi pensieri e quindi chiedermi se ci abbia azzeccato qualcosa, come in uno stato di illuminazione anche se "drammatico", o se sia tutto da accantonare. Insomma questo fa parte della destabilizzazione che oltre a interessare quei giorni, interessa in realtà anche il dopo nella misura in cui io abbia bisogno di integrare in un'unicità, queste dissonanze molto accentuate. La conclusione per ora è che non è tutto da accantonare, che i pensieri di quei giorni sono "veri", ma forse non assoluti come li percepisco in quel particolare stato.
Gentilissima,
quello che descrive è potenzialmente compatibile, come scritto precedentemente, con un disturbo disforico premestruale: nella settimana pre-ciclo il calo di estrogeni e il rialzo di progesterone fanno sì che le emozioni e i pensieri assumono un colore drammatico, sospettoso ed "esistenziale" senza una causa esterna reale.
Quando il ciclo arriva gli ormoni si stabilizzano e il velo si solleva, ma resta il bisogno di integrare quei pensieri nella storia personale, cosa che genera ulteriore confusione. ente o sparire. Un caro saluto.
Come scrivevo, è fondamentale inquadrare la situazione sia dal punto di vista psichiatrico che endocrinologico/ginecologico.
Rinnovo cari saluti restando a disposizione
quello che descrive è potenzialmente compatibile, come scritto precedentemente, con un disturbo disforico premestruale: nella settimana pre-ciclo il calo di estrogeni e il rialzo di progesterone fanno sì che le emozioni e i pensieri assumono un colore drammatico, sospettoso ed "esistenziale" senza una causa esterna reale.
Quando il ciclo arriva gli ormoni si stabilizzano e il velo si solleva, ma resta il bisogno di integrare quei pensieri nella storia personale, cosa che genera ulteriore confusione. ente o sparire. Un caro saluto.
Come scrivevo, è fondamentale inquadrare la situazione sia dal punto di vista psichiatrico che endocrinologico/ginecologico.
Rinnovo cari saluti restando a disposizione
dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
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Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 197 visite dal 06/12/2025.
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