Che strategia adottare? Possibilmente per dr Pacini

Buongiorno dottori, 

vorrei trovare un modo per non entrare nel loop del: trovare i brividi come indicatore di piacere musicale limitante>>conseguente tentativo di espansione del piacere musicale oltre i brividi con aggiunta di like a brani senza brividi>>insicurezza/mancanza di evidenza di reale piacere>>cancellazione dei brani senza mai brividi e mantenimento di solo quelli che hanno dato brividi almeno 1 volta.

Poi la cosa si ripete.

Che poi questa cosa dei brividi è limitante solo in parte, perchè ho trovato un' 80ina di brani che mi hanno dato queste reazioni fisiche (di cui per esempio, 5 da uno stesso album), ma il fatto che l'ex psicoterapeuta abbia detto che sia limitante mi ha influenzato molto.

E' da un anno che ho trovato questa strategia dei brividi come unico indicatore di piacere per la musica e film, è l'unico modo con cui sento sicurezza del piacere, altrimenti mi partono pensieri intrusivi (del tipo: ti piacerebbe in un altro contesto? o come fai ad essere sicuro che ti piace?).

Tutto è partito qualche anno fa quando mi sono convinto di dover avere gli stessi gusti di un critico musicale online molto autorevole per essere "inattaccabile", (ora mi rendo conto che non ha senso), di dover apprezzare solo cose ben recensite, ora non mi interessa più, se mi dà brividi un brano può anche provenire da un album valutato da lui 5/10 ma me ne frego, ma il problema è quando cerco di andare oltre i brividi.

Vorrei delle strategie comportamentali, pratiche per non rientrare nel loop, va bene avere solo i brividi come unico indicatore?

(NB: per cibo, immagini, foto, persone so dire cosa mi piace senza necessità di brividi) Oppure è realmente limitante e crea frustrazione?

Ma anche il cercare di espandere mi crea frustrazione, forse ancora di più perché poi partono le compulsioni di rimuovere i like e lasciare solo quelli sicuri.

La mia diagnosi è schizofrenia, assenza di sintomi produttivi grazie alle terapie, affettività coartata, ansia sociale grave.

Il DOC vero e proprio è stato escluso.

Chiedo se va bene rammentarsi che se cerco di espandere la definizione di piacere con musica e film oltre i brividi poi subentrerà frustrazione, insicurezza, compulsioni, visto che ci ho provato mille volte, prima con la voglia di riascoltare, poi sorrisi, ma li sento facilmente manipolabili a differenza dei brividi, poi con immagini mentali suscitate dai brani ma dopo poco torna tutto come prima e quindi restare unicamente sui brividi.
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Sta ripetendo a vuoto la stessa questione.

Dr.Matteo Pacini
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Lo so, ha ragione, ma volevo capire se va bene rammentarsi che se cerco di espandere la definizione di piacere con musica e film oltre i brividi poi subentrerà frustrazione, insicurezza, compulsioni, per evitare di ricadere nel loop, questo non mi sembrava di averlo già chiesto. Comunque sto cercando di riempire la settimana con attività esterne, centro diurno più volte a settimana e solito educatore, + controlli psichiatrici ogni tot mesi.
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
E' il solito discorso privo di senso su quale sia il modo corretto in una cosa che non richiede alcun modo corretto.

Dr.Matteo Pacini
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