Ansia, sertralina e disf. erettile: consigli su trittico e farmaci per l'erezione.

Salve, ho sofferto di ansia acuta improvvisamente circa 20 anni fa’, chiedo un consiglio perché il mio pisichiatra ormai è anziano e non percepisco più quella sicurezza che avevo prima (parere personale nulla contro il professionista che con la cura mi ha tolto letteralmente da un vortice senza uscita)

La mia domanda è adesso sto bene diciamo che quel periodo mi ha segnato per sempre perché si vive sempre con la paura di una ricaduta, adesso ho 42 sono un professionista affermato e ho una splendida famiglia, prendo da 20 anni circa sertralina 200 mg al giorno mattina 100 mg e pranzo 100 mg e devo dire che mi trovo bene, il problema mi sta capitando prendendo un quarto di trittico la sera 25 mg noto che la mattina mi sveglio spento e scarico ho provato a non prendere il trittico ho un po di irrequietezza nel sonno ma la mattina mi sveglio molto più energico quando non lo prendo, sinceramente ho contattato il mio terapista ma non mi risponde, sono anni che non ci vado più e non so neanche se esercita ancora, ovviamente un consiglio da uno specialista ne sarei grato.



Secondo punto sappiamo tutti che la sertralina riduce il desiderio sessuale fortunatamente a me non capita ma capita spesso che non ho un erezione soddisfacente, posso assumere ad esempio calis oppure viagra solo per avere in erezione più performante.
Grazie per i consigli attendo risposta

Saluti
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Lei però dovrebbe aver letto le linee guida per i consulti, dove è specificato che non si possono fare prescrizioni online, ovvero dare indicazioni su cosa assumere, quanto, come etc.

Il discorso sullo specialista non è chiaro. Prima dice che non si fida più perché è invecchiato (?), poi che non le risponde, poi che non sa neanche se esercita più.
Diciamo che forse pensava di poter risolvere qui, ma non è possibile.

Dr.Matteo Pacini
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Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Dottore salve , io volevo solo un consiglio non una sentenza di critiche , comunque la ringrazio per essersi soffermato nel rispondermi
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Cosa vuol dire consiglio ? Chiamare le cose con un nome diverso a cosa serve. Le ha chiesto indicazioni su cosa usare. Io non capisco veramente perché dover ribattere, e per giunta anche stizziti e offensivi, cambiando nome alle cose.
Non è una critica, a che ? Le sto facendo notare che, al di là dei pareri di chiunque e delle parole usate, Lei chiede qualcosa che il sito non fornisce, per regola generale e non per disponibilità di chi risponde.

Inutile che prima si scagli contro chi risponde con fare arrogante , negando l'evidenza, e poi ringrazi.

Dr.Matteo Pacini
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Ripeto dottore la ringrazio per l’interesse ma non siamo tutti uguali e in questo caso il suo parere non mi sembra di auto e costruttivo per me , volevo un consiglio esempio con chi interfacciarmi in base alla mia situazione , comunque gradirei sotto il mio post adesso che lei non mi rimarchi il suo parere se possibile . La ringrazio di nuovo ma non potrei mai essere un suo paziente per come si approccia con un cliente .
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Diabetologo, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Allora insiste a non capire: non ha chiesto nessun parere, ha chiesto una prescrizione, cosa che non è consentita.
Questo è uguale per tutti. Anzi, forse è il caso di dire che non è diverso per Lei anche se lo crede.
Lei non è un cliente o un paziente mio, quindi sia corretto e non vada su un terreno improprio con il rischio di fare affermazioni lesive, non essendoci bisogno di apprezzamenti o precisazioni fuori luogo.
Dovrebbe semplicemente constatare che ha chiesto qualcosa di non possibile, evidentemente non leggendo, o negando di sapere dopo averle lette, le regole per i consulti. Il tutto con delle giustificazioni che potrebbero anche far pensare che stia cercando di trovare dei motivi per fare un'eccezione, giustificazioni sinceramente neanche in sé convincenti e coerenti.

Dr.Matteo Pacini
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Dottore lei secondo me si sta divulgando molto inutilmente , non ho chiesto nessuna prescrizione mi dica dove l’ho scritto , le ho chiesto cortesemente che non mi interessa più il suo parere ma come vedo lei continua ad insinuare e di dubitare della mia buona fede in chiedere un consiglio le sarei veramente grato se non la prenda più sul personale cosa che noto
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