Titolo: rallentamento intestinale e ansia: cosa fare?
Buongiorno, scrivo perché è da una o due settimane che noto un rallentamento nel mio andare di corpo.
Essendo io ipocondriaco diagnosticato purtroppo mi trovo molto in ansia e iper vigilante su questo aspetto.
Non ho mai avuto problemi nell’andare di corpo, anzi.
Ma ultimamente noto che vado da 2 o 3 volte a settimana (più 2 che 3).
Non ho dolore, semplicemente non ho lo stimolo e non mi scappa.
Però vado ugualmente a provare ad andare di corpo quasi tutti i giorni e spingo senza successo dato che non scappa, con conseguente emorroide esterna uscita.
Essendo io ipocondriaco diagnosticato purtroppo mi trovo molto in ansia e iper vigilante su questo aspetto.
Non ho mai avuto problemi nell’andare di corpo, anzi.
Ma ultimamente noto che vado da 2 o 3 volte a settimana (più 2 che 3).
Non ho dolore, semplicemente non ho lo stimolo e non mi scappa.
Però vado ugualmente a provare ad andare di corpo quasi tutti i giorni e spingo senza successo dato che non scappa, con conseguente emorroide esterna uscita.
Un cambiamento nella frequenza delle evacuazioni, come quello che descrive, può essere dovuto a diverse cause. La stitichezza, anche occasionale, può manifestarsi con una riduzione della frequenza, difficoltà ad evacuare e, come lei segnala, tentativi infruttuosi che possono portare a sforzi eccessivi e complicanze come emorroidi.
Tra le cause più comuni ci sono le variazioni dell' alimentazione, ridotta idratazione, riduzione dell'attività fisica, anche l' ansia, che lei menziona, può influenzare la motilità intestinale.
Considerando la sua storia di ipocondria e ansia, è importante escludere cause organiche, ma è altrettanto cruciale gestire lo stress.
Inizi con semplici modifiche dello stile di vita aumentando l'apporto di fibre (frutta, verdura, cereali integrali).
Assicuri un'adeguata idratazione con almeno 35 ml d'acqua per ogni suo kg di peso.
Incrementi l'attività fisica.
Eviti di sforzarsi se non esiste un reale stimolo alla defecazione
Se il problema persiste nonostante queste misure, o se si aggravano i sintomi, è consigliabile consultare un medico per escludere altre cause e ricevere consigli personalizzati. I
Cordiali saluti.
Tra le cause più comuni ci sono le variazioni dell' alimentazione, ridotta idratazione, riduzione dell'attività fisica, anche l' ansia, che lei menziona, può influenzare la motilità intestinale.
Considerando la sua storia di ipocondria e ansia, è importante escludere cause organiche, ma è altrettanto cruciale gestire lo stress.
Inizi con semplici modifiche dello stile di vita aumentando l'apporto di fibre (frutta, verdura, cereali integrali).
Assicuri un'adeguata idratazione con almeno 35 ml d'acqua per ogni suo kg di peso.
Incrementi l'attività fisica.
Eviti di sforzarsi se non esiste un reale stimolo alla defecazione
Se il problema persiste nonostante queste misure, o se si aggravano i sintomi, è consigliabile consultare un medico per escludere altre cause e ricevere consigli personalizzati. I
Cordiali saluti.
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Assolutamente d'accordo. di certo la mia iper vigilanza la conosco fin troppo bene e a volte è sufficiente un pensiero intrusivo sul mio corpo a mandarmi in allarme e rimanerci bloccato per giorni, per settimane se non per mesi.
Per questo motivo ho voluto specificarlo, perché conosco bene ciò che è ipocondria e cosa no, ma di contro è corretto anche dirmi: Si, sono ipocondriaco, e va bene, ma non è detto che tutto quanto sia ipocondria e sia una catastrofe come la mia mente mi fa pensare, es. Fecaloma o occlusione intestinale).
Intanto la ringrazio per il primo consulto che mi ha dato, è stato molto gentile. La seconda ed ultima domanda, nel frattempo che gestisco questa mia condizione fisica. ora mi trovo di fronte a qualcosa che non è "ipocondria". cioè l'emorroide. cosa posso fare per farla rientrare? pomate o altre cose da banco vanno bene?
Per questo motivo ho voluto specificarlo, perché conosco bene ciò che è ipocondria e cosa no, ma di contro è corretto anche dirmi: Si, sono ipocondriaco, e va bene, ma non è detto che tutto quanto sia ipocondria e sia una catastrofe come la mia mente mi fa pensare, es. Fecaloma o occlusione intestinale).
Intanto la ringrazio per il primo consulto che mi ha dato, è stato molto gentile. La seconda ed ultima domanda, nel frattempo che gestisco questa mia condizione fisica. ora mi trovo di fronte a qualcosa che non è "ipocondria". cioè l'emorroide. cosa posso fare per farla rientrare? pomate o altre cose da banco vanno bene?
Potrebbero, ma eviti, senza prescrizione medica, prodotti a base di cortisone.
In caso di fallimento utile una visita diretta che le permetterà di affrontare il problema nel suo insieme.
Prego
In caso di fallimento utile una visita diretta che le permetterà di affrontare il problema nel suo insieme.
Prego
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 302 visite dal 24/01/2026.
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