Effetti aripiprazolo 5mg

Cari specialisti,

Per via di gravi problemi di ansia, shopping compulsivo, oncofobia, ipocondria feroce mi sono recato da uno psichiatra molto conosciuto (ma non un mammasantissima un professionista serio ed esperto).


Due ore di chiacchierata (mai successo in tutta la vita) e alla fine mi ha detto che la mia dipendenza da Alprazolam era da trattare ma senza angoscia e mi ha dato Aripiprazolo 5.


Ora questo farmaco mi ha cambiato la vita.


Svolgo un mestiere intellettuale e ho sempre avuto stima delle mie capacità mentali.
Ora sembra che il cervello viaggi più forte e meglio.
Avevo già una buona memoria - per fare un’esempio - ma adesso se mi dicono un numero di telefono al volo dopo due ore lo ricordo, roba che mi sento Silvan...:)

I pensieri intrusivi non ci sono quasi più, sono più attivo ma non iperattivo.
All’inizio lo shopping compulsivo è aumentato, ma ora è scomparso o stabilizzato.


Detto che non esistono in medicina farmaci miracolosi, devo dire che in 30 anni di storia psichiatrica questo è quello che si avvicina di più, nonostante molti non schizofrenici e non psicotici come il sottoscritto ne abbiano - lo scrivo per esperienza - paura.


PS: ZERO effetti indesiderati, al cancro non ci penso più con tutta quella paura, ma al contrario ho riscontrato un sensibile aumento della libido.


Secondo voi (detto che deciderà lo specialista) la terapia quanto potrebbe durare e il farmaco potrebbe essere aumentato nel tempo?


Grazie a tutti e buona giornata!
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 47.2k 1k
Va bene, il farmaco infatti poteva essere una buona scelta, non ho però capito cosa vuol dire che doveva trattare la dipendenza da alprazolam "senza angoscia"...
Aveva una dipendenza da alprazolam in che senso, perché su questo non ha dato dettagli. Assumeva alprazolam in che modalità, quanto ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Le spiego subito. Purtroppo negli anni ’90 - probabilmente sbagliando terapia - mi diedero tutti una combinazione SSRI/benzo e con il tempo diventai dipendente da alprazolam (un boccettino ogni tre giorni già facendo fatica).

Uno dei motivi per cui ho deciso di affidarmi a un professionista era quello (non l’unico, come ho spiegato) ma lui mi ha tranquillizzato dicendo che - sintetizzo- c’è da lavorare ma la situazione non è pericolosa, mi ha dato una bendo dall’emivita più lunga e un piano di scalata molto lento.

Alle mie paure di possibili danni da demenza futura (per parlarci chiaro) mi ha detto che fino a qualche tempo fa le benzo avevano fama peggiore, oggi ci si preoccupa per gli anziani che le assumono. Va scalato e se possibile eliminato ma - secondo lui - niente di drammatico a differenza delle mie altre sintomatologie, che mi ha curato - al momento con successo - con Aripiprazolo.

La ringrazio per la risposta.
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