Dubbio invalidante su terapia per sbalzi di umore con depressione prevalente

Buongiorno dottori.
Scusate ma ho un dubbio che non mi fa dormire la notte e mi sta rendendo seguire la terapia molto difficile.
Ho già posto una domanda simile, ma nel frattempo sono cambiate alcune cose, tra cui i dosaggi ed il medico di famiglia è andato in pensione ed è stato sostituito da un altro medico molto preparato, che però non è uno psichiatra. 3 medici, 3 opinioni diverse, ovvero io assunto cipralex 10 gocce e lamictal 50 dopo colazione insieme ( stesso momento).
Avevo notato che dopo qualche ora dall'assunzione ero più agitata e attivata del solito, rispetto a quando prende o il lamictal dopo pranzo, ma per motivi pratici lo psichiatra mi aveva detto di prendere cipralex e lamicta insieme al mattino rigorosamente a stomaco pieno perché ho molta nausea e forte gastrite.
Avverto questo stato di agitazione.
Il mio medico di famiglia mi dice che è possibile perché i due farmaci insieme in qualche modo si potenziano.
Lo psichiatra mi dice che non è così, ma mi sposta l'assunzione del lamictal dopo cena.
Purtroppo l'assunzione dopo cena del lamictal mi dava insonnia e attivazione.
Nel frattempo la depressione e l'ansia migliorano di poco.
Lo psichiatra mi dice di aumentare di nuovo il lamictal, aggiungendo 25 mg la sera dopo cena e di spostare i 50 mg dopo colazione ( di nuovo!) Quindi mi spiega che è un modo per aumentare il lamictal riducendo il rischio di effetti collaterali e si raccomanda di prendere le 10 gocce di cipralex insieme al lamicta a stomaco pieno dopo colazione e il 25 di lamictal dopo cena.
Aggiunge 5 gocce di rivotril e 15 di minias.
Vado dal mio dottore di famiglia, che nel frattempo è cambiato e mi dice che è possibile che lamictal 50 e cipralex 10 presi insieme possano dare agitazione soprattutto se assunti nel medesimo momento e che non è una mia suggestione, dice che succede, ma visto che la sera mi da insonnia è l'unica via e che comunque non rischio a livello di salute. È d'accordo con il lamictal 25 la sera, rivotril 5 gocce, minias 15 gocce.
Ora io per favore vorrei un parere asettico da voi specialisti.
So che è strano chiedere un parere asettico visto che pazienti, disturbi e dosaggi sono diversi tra loro, ma ci saranno linee generali indicative.
Inoltre mi hanno spiegato che il lamictal dura circa 24 ore e quindi con la dose da 25 la sera andrei ad alzare il picco ls sera, rispetto a quando prendevo il lyrica che dovevo suddividere perché durava meno nel sangue.
Vi chiedo la terapia di cipralex 10 e lamictal 50 dopo colazione e lamictal 25 rivotril 5 e minias 15 è usuale per un disturbo bipolare 2 con depressione marcata, ansia e panico e nessuna voglis di vivere?
Scusate ma ho timore a prendere troppi farmaci, ma lo faccio su indicazione, però vorrei un parere spassionato e se possibile una spiegazione perché sono un po' confusa.
Grazie moltissimo
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 45.4k 1.1k
La terapia per la diagnosi che riferisce ha dei dosaggi ben differenti rispetto a quelli attuali.

Oltretutto vanno valutate terapie di prima linea per il disturbo se correttamente diagnosticato e non questi cambi di orario continui.

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Dr. Fabio Maria Pasquale Tortorelli Psichiatra, Psicoterapeuta, Farmacologo 1.4k 107
Gentilissima,

Comprendo il suo senso di confusione, perché ricevere pareri discordanti, specialmente quando si vive uno stato di forte ansia e vulnerabilità, rende estremamente faticoso affidarsi con serenità alle cure.

Rispondendo in modo diretto alla sua domanda principale: l'associazione del Cipralex con il Lamictal rappresenta una strategia assolutamente usuale e validata dalle linee guida per un disturbo bipolare di tipo 2 con componente depressiva. Il razionale clinico è preciso: il Cipralex agisce sui sintomi ansiosi e depressivi, mentre il Lamictal stabilizza l'umore di base prevenendo le ricadute depressive.

Per quanto concerne la sua sensazione di agitazione mattutina, la situazione ha una spiegazione farmacodinamica potenzialmente molto "lineare". Non vi è un'interazione "tossica" o pericolosa tra i due farmaci presi insieme, ma assumendoli nello stesso esatto momento, i loro effetti sul sistema nervoso centrale potrebbero sommarsi temporaneamente. Il Lamictal, infatti, ha un profilo blandamente attivante, che è esattamente il motivo per cui, spostandolo interamente alla sera, lei ha sperimentato insonnia.

La strategia attuale del suo psichiatra di frazionare il dosaggio (50 mg al mattino insieme al Cipralex e 25 mg la sera) sembrerebbe essere un compromesso clinico molto sensato: permette di aumentare il dosaggio totale del farmaco smussando il più possibile gli effetti collaterali legati al "picco" ematico.

L'aggiunta di Rivotril e Minias serali, in questa fase, dovrebbe servire proprio a "tamponare" l'eventuale attivazione residua e a garantirle l'indispensabile riposo notturno, ma è fondamentale da parte mia ricordarle che le benzodiazepine sono da intendersi un supporto temporaneo per la gestione dell'insonnia, in quanto nel lungo periodo generano fenomeni di dipendenza e tolleranza perdendo di efficacia. Sarà questo della gestione del riposo notturno dunque un punto fondamentale da analizzare nel breve-medio periodo.

Il mio consiglio clinico, inoltre, è di non cercare validazioni specialistiche dal medico di medicina generale; per quanto possa essere preparato, la psicofarmacologia fine richiede un inquadramento ultra-specialistico, e ricevere pareri diversi non specialistici finisce solo per alimentare i suoi dubbi e la sua ansia.

Si affidi esclusivamente al suo psichiatra curante (o comunque ad uno specialista psichiatra di fiducia), riportando a lui i benefici e gli eventuali fastidi durante i controlli periodici. Solo attraverso l'osservazione clinica diretta sarà possibile calibrare in modo "sartoriale" la terapia farmacologica così che le possa garantire il miglior effetto terapeutico, minimizzando il rischio di effetti collaterali.

Resto a disposizione per eventuali necessità, le faccio i migliori auguri per tutto. Cari saluti.

dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
WhatsApp 3406693506

https://www.instagram.com/docfabiotortorelli?

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Buongiorno dott Ruggero, grazie dell'interessamento. Non ho compreso cosa intende per "dosaggi ben differenti ", credo intenda più alti? Il mio psichiatra me lo aveva accennato che saremmo dovuti salire con il lamictal, ma viste le mie fragilità condizioni generali e il fallimento delle terapie precedenti ci vuole andare piano mi ha detto. Le terapie di prima scelta sono state provate, almeno credo fossero di prima scelta, come il litio, il depakin un antipsicotico di cui ora non ricordo il nome commerciale, ma purtroppo hanno avuto effetti collaterali troppo invalidanti.

Riguardo al cambio degli orari purtroppo è un disagio anche per me, ma questo mi si propone e fatta chiarezza seguirò istruzioni. Grazie
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Buongiorno Dr. Tortorelli. Dopo una notte di agitazione ed incubi, leggere la sua risposta ha chiarito i miei dubbi e mi ha trasmesso serenità e sicurezza. Grazie per avermi spiegato le cose in questo modo affabile chiaro e comprensibile. Il mio psichiatra spesso è sbrigativo e a volte usa ""paroloni". Riguardo al medico di medicina generale ha ragione, non è il primo specialista che me lo dice, perché per certe terapie e malattie ci vuole lo specialista. Le Impegnative poi si fanno dal medico di base che spesso mi confonde e mette paura su questi farmaci. Comunque da quello che ho capito il cipralex 10 è il lamictal 50 dopo colazione si possono prendere come mi aveva detto il mio psichiatra e che l'attivazione che sento dopo un po' può dipendere da quello che mi ha detto, quindi non dovrebbe essere da temere o avere paura. Certamente se dovessi notare cambiamenti contatterò il mio specialista, come lei consiglia.

Sul 25 di lamictal serale ha ragione, la motivazione per cui mi è stato prescritto così è proprio la stessa che lei dice, nell'ottica poi di portarlo a 100.

Su rivotril e minias purtroppo per ora non posso fare molto, sono già tollerante e dipendente, ma appena riuscirò a stabilizzare io tutto lo psichiatra ha detto che piano piano sospenderlo. Lo spero perché non ne posso più. Grazie per la risposta professessionale, chiara e per i consigli riguardo al riferire sempre tutto al mio specialista, cosa che farò AVRÒ piacere di aggiornarla se lei vorrà. Buona giornata
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Dr. Fabio Maria Pasquale Tortorelli Psichiatra, Psicoterapeuta, Farmacologo 1.4k 107
Gentilissima,

Sono lieto di averla aiutata fornendole un indirizzo.

Voglio offrirle un ulteriore spunto di riflessione, per cercare di indirizzarla al meglio: il fatto che abbia passato una notte di "agitazione e incubi" nonostante la doppia terapia benzodiazepinica, è un indizio molto forte di una possibile scarsa efficacia o tolleranza già raggiunta, come era prevedibile.

Se con una duplice terapia benzodiazepinica non si riesce più a riposare, è un segno che c'è bisogno di ricalibrare e/o rivalutare la terapia di base per abbassare lo stato d'allerta ansioso, così da poterle fornirle un riposo notturno ristoratore, oltre che un miglior controllo dei sintomi diurno.

Le rinnovo cari saluti restando a disposizione.

dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico |
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