Utente 867XXX
Gentili dottori, vi scrivo per chiedervi delle delucidazioni circa mia madre: ha 41 anni e da qualche anno soffre di cefalee di origine nervosa piuttosto invalidanti,dopo tac, risonza magnetica e quant'altro si è recata al centro cefalee del policlinico di bari, per 6 mesi circa ha seguito una cura con laroxyl (7gocce la sera) e quando si presentava la cefalea 15 gocce di toradol(l'unico farmaco in grado di alleviare il mal di testa) e en (15 gocce) i primi mesi ha trovato giovamento ma poi la frequenza delle cefalee è aumentata nuovamente, all'ultimo controllo a metà novembre il neurologo che la segue le ha cambiato la cura e dai primi giorni di dicembre ha iniziato una nuova cura con il topomax, i dosaggi non so dirveli. Durante il periodo di sospensione del laroxyl lamentava un prurito al corpo(che a me sembrava più che altro nervoso).Da circa 3- 4 settimane è diventata un'altra persona, sbalzi d'umore che vanno dal pianto per banalità, a scatti d'ira,a felicità, disturbi durante il sonno (crampi alle gambe), amnesie, giustificando tutto questo con un periodo di forte stress dovuto a problemi economici (che non esistono), a problemi con me e mio fratello (che non esistono) e quant'altro. Da circa 2 settimane ha iniziato a trovare scuse per non andare a scuola (frequanta la scuola per parrucchieri), e per non uscire, ha la faccia di una persona che ha subito un lutto. A volte non mangia affatto, altre si abbuffa. Ogni componente della famiglia ha cercato di parlare con lei per capire se vi erano problemi, predisponendo un clima d'ascolto ma abbiamo sempre trovato un muro. Stamattina un campanello d'allarme almeno per me, torno da lavoro alle 12:00 ed era in casa al buio, in pigiama, e in tutta la mattinata non aveva fatta nulla ( mia madre è sempre stata una donna molto attiva), alle 12:30 se n'è andata a letto e si rifiuta tutt'ora categoricamente di uscire. Mio padre mi ha datto che l'altro giorno in un vano tentativo di parlarle mi ha detto che gli ha confessato che non ha più voglia di far nulla e che fa tutto per doveri di famiglia. Non è accaduto niente che possa aver provoacto in lei una simile reazione, in famiglia le cose procedono bene, anzi procedevano bene, perchè vi assicuro che tenere in casa una persona in questo stato rende la vita difficile a tutti. Domani ho appuntamento con il mio medico di base per parlarle della situazione, nel frattempo vorrei delle delucidazioni, se possibili, se la causa di quello che per me è un evidente stato depressivo è da trovare in un effetto collaterale del topomax o in altre cause. Sono seriamente preoccupata. Ringrazio anticipatamente

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Dr. Matteo Pacini

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Il laroxyl era a dose anicefalea all'inizio. Il topamax non è un antidepressivo "diretto", neanche così frequentemente depressogeno, a volte dà fastidio in termini cognitivi o di sedazione. Alcuni degli elementi comportamentali in effetti ricordno un disturbo dell'umore.
Io contatterei il neurologo per comunicarglielo, in maniera piuttosto rapida. Non è una cattiva idea neanche portarla ad un pronto soccorso e fatele dare una prima occhiata.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 867XXX

Stamattina finalmente il medico di base ha contattato il neurologo che segue mia madre per illustrarle il quadro della situazione, entrambi sono concordi su uno stato depressivo da associare alla cura con il topomax, mercoledi in ogni caso il neurologo la visiterà (prima disponibiltà privatamente) nel contempo ha diminuito il topomax (da 3 compresse a 2, sono quelle da 0,25 mg) e ha introdotto il prozac, metà compressa al mattino da 0,20 mg. Entrambi i medici non sono preoccupati dalla situazione. Che ne pensa?

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

in ogni caso lo specialista di riferimento per la eventuale diagnosi di depressione e' lo psichiatra e non il neurologo.
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[#4]  
Dr. Armando De Vincentiis

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(..)Entrambi i medici non sono preoccupati dalla situazione (..)
Gentile ragazza, il fatto che medico di famiglia e neurologo non siano preoccupati dovrebbe rappresentare una sitiazione rasserenante non crede? Non saranno preoccupati perchè certi della loro diagnosi e con la consapevolezza che si tratti di una problematica in grado di essere in qualche modo gestita. Al prossimo incontro discuta con il neurologo anche sulla possibilità di affiancare alle cure mediche una psicoterapia.
saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Mi sembra un po' confusa la storia, se è una depressione collaterale al topamax perché poi compare un antidepressivo (ancora a dose inefficace, ma presumo lo aumenterà) come se invece fosse un episodio indipendente.
Non è chiaro perché a questo punto non è stao riconsiderato il laroxyl, che contestualmente è anche antidepressivo.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 867XXX

Be' confusa non mi sembra,se poi si deve mettere in discussione l'operato di altri medici ad ogni costo, la situazione è differente, ho parlato a tal proposito, sempre telefonicamente con il neurologo (in attesa della visita di mercoledi)e mi ha spiegato che l'introduzione del prozac avviene comunque gradualmente per limitare gli effetti collaterali come per tutti gli antidepressivi, ovvio che poi aumenterà il dosaggio, in secondo luogo mi ha spiegato che l'eventuale sospensione del topamax avverà anch'essa gradualmente,poichè non si può sospendere da un giorno e nè tantomeno lo diminuirà non prima di avever avuto modo di fare una diagnosi più precisa, per un ritorno al laroxyl credo che sia in totale disaccordo perchè l'emicranea tornava nonostante la cura con quest'ultimo perchè al centro di tutto c'è sempre il problema cefalea.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Non mi pare che abbia inteso. E qui non si mette in discussione l'operato di nessuno, è Lei che ha scritto per avere un parere.

Quel che non si capisce è che se la depressione si giudica che sia un effetto collaterale del topamax perché non si prevede che receda riducendo il topamax come si è fatto. Inoltre, è anche poco chiaro perché (visto che non fornisce dettagli in questo senso) se il passaggio da laroxyl (che è anche antidepressivo) a topamax ha comportato poi depressione, non valga l'ipotesi opposta, cioè di ritornare alla cura precedente. Questi sono commenti, è chiaro che prevale la scelta del medico che la conosce.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 867XXX

Io non sono medico ma il neurologo mi ha spiegato che la depressione è il primo e più diffuso effetto collaterale del topamax, ma credo che il discorso è che al centro di tutto l'operato del neurologo non vi è l'episodio depressione ma il problema cefalea, che va avanti da anni, con la cura con il laroxyl dopo i primi mesi le cafalee sono tornate inisistentemente e vi è stato il passaggio al topamax, io non so bene cosa intende fare di preciso il neurologo (credo che stia rimandando una più attenta valutazione alla visita di mercoledi), ma mi sembra che stia cercando di controllare l'episodio depressivo senza compromettere comunque la cura fatta fino ad ora con il topamax, in sintesi se mia madre prende il laroxyl va via la depressione ma ricompaiono le cefalee, se prende il topamax da solo ha depressione ma non le cefalee, se prende topamax e prozac credo che spariscano entrambe le problematiche, io spero che il neurologo cambi ulteriormente il farmaco di cura per la cefalea in quanto , a mio avviso, gli effetti sicuramente benevoli sulla cefaea vanno ad annientarsi dall'effetto depressivo che il farmaco sta avendo su mia madre

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Ho capito. Ma la depressione era già nota prima che iniziasse a curarsi di cefalea ?

Non mi risulta che il topamax come tipico effetto dia la depressione, può dare disturbi di attenzione, memoria etc, ma non significa questo "depressione".

Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 867XXX

No, non ha mai sofferto di depressione prima, riguardo il topamax il neurologo sostiene il contrario, non so cosa pensare, mi creda

[#11]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il topamax ha come effetti alcuni sintomi che sono simili a quelli della depressione ma fare una diagnosi di depreessione presuppone delle caratteristiche differenti.
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