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Cambio farmaci più leggeri



Mia moglie,per rimanere solo nell'ultimo anno,ha assunto o per meglio dire "consumato",cambiandoli spesso, i seguenti medicinali:

SAMYR IM EV5F

SERAQUEL 300 g capsula verde

MIRTOZAPINA 30

EN(?)un flacone per 3

ALOPERIDOLO

TRILAFON x 20 CPR 8 MG

REMERON 15 mgLORAZEPAM RATIOPHARM 1 mg

DELORAZEPAM WINTHROP compresse,

oltre a qualche altro sonnifero di altra marca per poter dormire e vincere così le proprie ansie.
Tutto questo ,a lungo andare,non ha portato fino ad ora esiti positivi per la sua salute,anzi!
Il suo medico di base ,in un momento in cui si sentiva un po'giù,le ha consigliato di prendere un po' di magnesio MAG2,ma è stata subito redarguita dalla sua psicoterapeuta che l'ha in cura,perchè,a suo dire, deve continuare con la psico "terapia"iniziata,affinchè questa apporti i suoi benefici nel tempo.
Ora mia moglie vorrebbe iniziare un nuovo percorso,anche di maggior autoresponsabilizzazione,per poter rimettersi in moto,perchè si sente bloccata,oltrechè spaesata,chiedendosi come limitare i farmaci "curativi",o passare a quelli meno aggressivi,che l'aiutino ad uscire dal tunnel d'immobilità.Ma anche di ansie ricorrenti.
Chiedo per gentilezza di chiarire ancora una volta se ci sono altri farmaci più "blandi,diciamo alternativi a quelli che già prende,che possano portare ad una vera, progresssiva disintossicazione nel fisico e nella mente,o bisogna accontentarsi di una semplice riduzione degli stessi,che finora ha già preso,sopraelencati?
Si può,altresì contattare,qualche neurologo nel Friuli V.G.,che sia a conoscenza o in sintonia con un percorso alternativo ai psicofarmaci?






[#1]
Dr. Giuseppe Nicolazzo Psichiatra, Psicoterapeuta 2,2k 80
Gentile Utente,


è in cura da uno Psichiatra?

quale diagnosi è stata fatta?

Cordiali Saluti

Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2]
dopo
Utente
Utente
Si,è seguita da 5 anni da un medico psichiatra.
La diagnosi è: 'depressione maggiore con sintomi psicotici.' ...che tra l'altro può voler dire molte cose,ma questo è un altro discorso.
Negli ultimi anni abbiamo notato un vistoso peggioramento.
[#3]
Dr. Giuseppe Nicolazzo Psichiatra, Psicoterapeuta 2,2k 80
Gentile Utente,

se la malattia, come afferma lei, è in peggioramento la domanda corretta sarebbe come trovare una cura adeguata più che "...se ci sono altri farmaci più blandi,diciamo alternativi a quelli che già prende..."; per raggiungere questo obiettivo dovrebbe seguire attentamente le cure prescritte ed essere disponibile e paziente a "costruire" pian piano insieme allo Psichiatra la migliore terapia possibile,

Cordiali Saluti
[#4]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 39,5k 921 271
Gentile utente,

Il motivo della richiesta non è chiaro fino in fondo. La diagnosi quale è ?
In che senso limitare i farmaci "curativi" ? In che senso farmaci "aggressivi" ? Se non si aggredisce la malattia e non la si cura cosa rimane, i farmaci sintomatici che niente risolvono e a seconda dei casi inducono anche un legame inutile (come diversi ansiolitici).

"Blandi" non si capisce cosa voglia dire

"che possano portare ad una vera, progresssiva disintossicazione nel fisico e nella mente"
Disintossicazione da che cosa ? E poi che significa disintossicazione della mente ? La mente è una manifestazione, cosa vuol dire disintossicare la mente ?!

"bisogna accontentarsi di una semplice riduzione degli stessi,che finora ha già preso,sopraelencati"

Accontentarsi della riduzione dei farmaci a che scopo ? Per rimanere senza cura ma in previsione di quale evoluzione ?

Cerchi di spiegare meglio la visione che ha del problema perché sembra paraddossale, cioè sembra che la preoccupazione sia la cura e non la malattia.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref