Utente 148XXX
Salve volevo avere se possibile un consulto per mia moglie di anni 42 donna solare e perfettamente ecquilibrata e madre di famiglia fino al 5 gennaio 2009.
Fino al 5 gennaio perchè tornata a casa dal lavoro mostrava nervosismo e voglia di cambiare mansione o addirittura farsi trasferire in un altra filiale dimenticavo mia moglie lavora in banca e ricopre una mansione di responsabilita di più imprese non è a contatto diretto con il pubblico.
Il giorno seguente l'epifania abbiamo passato una giornata serena e tranquilla e mostrava voglia di cambiare questo lavoro che faceva dal 1991 fin li tutto ok il giorno 7 prima di recarsi al lavoro è uscita di casa con malavoglia e con l'intenzione di parlare con il suo diretto responsabile per portarlo a conoscenza di questa sua intenzione,cosa che non a potuto fare perche questa persona era rimasta a casa per malattia e sarebbe rientrato il lunedi seguente.
Il giorno 8 si è recata nuovamente al lavoro e parlando con un sindacalista e un collega li a portati a conoscenza della sua intenzione di cambiare il lavoro e invece che aiutarla crediamo abbiano esercitato delle pressioni per non far si che lei non arrivasse al diretto superiore,fatto sta che verso le 1,30 di notte sono dovuto andare con lei al pronto soccorso perchè lamentava forti dolori al petto e visto che 8 anni prima era stata operata alla valvola mitralica con una plastica mi sono allarmato.
La diagnosi è stata attacco psicotico!
Adesso a distanza di quasi 2 mesi di ricovero in un ospedale mi trovo mia moglie che assume 9mg di invega al giorno completamente muta e non mangia più da sola bisogna imboccarla a volte riesco a farle dire qualche parola (mono sillabe ma con fatica mi dice che non riesce a parlare e che a troppa saliva in bocca e fà fatica a deglutire.
Questo magari è un possibile effetto collaterale del farmaco?
Le sue allucinazioni sono sempre rivolte a due persone una di sesso femminile che dice sia una persona che esercita pressioni sul lavoro e scansando il suo sovvraccarica quello di mia moglie e l'altro una persona di sesso maschile che ricopre una carica importante nella struttura, avrebbe esercitato delle molestie nei suoi confronti. non siamo riusciti a capire se verbali o fisiche.
La mia domanda è la seguente è possibile che una donna di 42 anni possa avere avuto uno stress o un abuso tale da creare un attacco psicotico che a distanza di 2 mesi non si sia ancora risolto visto che non a mai mostrato segni di squilibrio o di ansia in 22 anni di un felice matrimonio?
Certo di un vostro sollecito riscontro porgo distinti saluti M.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

un disturbo psicotico e' piuttosto infrequente nell'esordio all'eta' di sua moglie.
Credo che se la diagnosi sia di questo tipo e' dovuto al fatto che e' stata in osservazione continua per un periodo piuttosto lungo.
Oltre ai riferimenti ai colleghi, sono presenti altri fenomeni che fanno fare diagnosi di disturbo psicotico?
https://www.facebook.com/francescoruggiero.it/
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[#2] dopo  
Utente 148XXX

La ringrazio per la sua celere risposta come già detto mia moglie è ricoverata in ospedale dal 09/01/2010 come altri sintomi all'inizio si sentiva osservata e spiata dai colleghi niente di più,non è aggressiva non a tentato di farsi del male a mio giudizio era solo impaurita.
Adesso come ripeto è arrivata a una condizione catatonica non risponde ai farmaci non parla più non riesce a mangiare da sola ma a fatica riusciamo a imboccarla e a cominciato a togliersi e rimettersi i vestiti di continuo come se fosse una reazione nervosa.
cordialmente M.

[#3]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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non ho capito se sua moglie è ancora ricoverata oppure è a casa.
"Attacco psicotico" è una definizione vaga e non una diagnosi. Concordo col collega sul fatto che un esordio psicotico all'età di sua moglie è raro.
Sono stati effettuati accertamenti neurologici, in particolare una TAC cerebrale?
L'eccessiva salivazione può essere un effetto collaterale del farmaco, come pure la difficoltà a muoversi e ad alimentarsi da sola.
La dose di antipsicotico va calibrata a seconda degli effetti, a volte i pazienti manifestano effetti collaterali "da accumulo" dopo qualche settimana.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#4] dopo  
Utente 148XXX

Ringrazio anche lei per la rapida risposta,si è tuttora ricoverata è stata eseguita una tac il giorno 9 appena ricoverata con esito negativo a patologie organiche sono in attesa di una risonanza magnetica chiesta da mè con insistenza perchè il medico psichiatra che la segue dice che non serve ad oggi prende 1 pastiglia di invega da 9mg che da domani scendera a 6mg fino a mercoledi per poi passare se non ci sono risultati apprezzabili a aldol credo si chiami cosi.
Chiaramente capisco che una diagnosi tramite internet sia impossibile ma chiedo solamente se ci fossero delle possibilità anche organiche che possano creare situazioni simili magari non accertate.
Ripeto donna solare ecquilibrata molto attenta alla alimentazione,mai diete mai farmaci solo nel periodo dopo l'intervento al cuore fatto 8 anni fà per due mesi anticoaugulanti non beve non fuma mai preso droghe nella sua vita.
Unica cosa che a fatto di diverso quest'anno è stata l'antinfluenzale nuova che a fatto dopo circa 1 mese da quella stagionale che fà regolarmente tutti gli anni.
cordailmente M.

[#5]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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da quello che riferisce i colleghi che curano sua moglie hanno voluto escludere cause organiche, e la TAC fortunatamente è risultata negativa. Immagino che tra gli esami ematochimici abbiano incluso anche i dosaggi degli ormoni tiroidei, che possono dare squilibri psichici.La risonanza magnetica comunque dovrebbe escludere cause infiammatorie e degenerative, e dato l'esordio così brusco non la trovo ingiustificata.
Teoricamente una depressione maggiore può dare sintomi psicotici simili a quelli di sua moglie, anche se di solito il primo episodio si manifesta più precocemente; i deliri di tipo persecutorio (le due persone che la perseguitano sul lavoro) sono abbastanza frequenti e compatibili con una diagnosi di questo tipo.
Al momento il farmaco in atto, opportunamente dosato, oppure l'aloperidolo, che è un tranquillante più vecchio ma ugualmente efficace, mi sembrano scelte corrette, in attesa di definire una diagnosi, che può essere fatta solo se la paziente è più calma e collaborante, ma ovviamente meno "bloccata" dai farmaci.
Escluderei completamente l'ipotesi di una reazione al vaccino.
Ci tenga informati se crede.
Franca Scapellato

[#6] dopo  
Utente 148XXX

La ringrazio per la sollecita risposta esauriente sicuramente vi terro informati sull'esito nei prossimi giorni.
ps ad oggi una diagnosi non mi è ancora stata fatta!
cordialmente M.

[#7] dopo  
Utente 148XXX

Buongiorno volevo sempre una opinione sulla situazione di mia moglie come già detto nei giorni precedenti mostrava sintomi di rallentamento motorio e difficolta nella deglutizione causa mancata sensibilità della lingua e salivazione eccessiva,adesso è stata ricoverata in pneumologia con una broncopolmonite da tre giorni è stata sospesa la somministrazione del invega.
Da allora a mostrato solo per poche ore ieri mattina un momento di estrema lucidita e a anche mangiato qualcosina per poi ritornare al suo stato catatonico con uno sguardo fisso nel vuoto,a vederla le pupille sembrano opacizzate i muscoli delle gambe sono molto rigidi e non riesce ad espettorare il catarro perche non riesce a muovere la lingua per sputarlo e quindi ritorna nella trachea soffocandola costantemente aspirano manualmente per evitare il problema.
La mia domanda è questa
1)è possibile che questo sia dato dagli effetti collaterali dei farmaci?
2)Se fosse cosi per quanto tempo questi effetti potrebbero teoricamente durare visto che sono passate circa 72 dalla sospensione di questi.
3) gli effetti collaterali di invega sono reversibili con la sospensione di questi oppure c'è un antidoto per contrastare questo problema?
Ps dopo due mesi di assunzione di questo farmaco è cominciato un calvario in continua discesa,e da circa un mese non parla più e non mangia e alterna stati di lucidita per qualche ora e poi ritorna nel buio,non sappiamo se capice oppure no!al momento dell'episodio psicotico iniziale per i primi 3 4 giorni era una persona rallentata ma assolutamente presente e calma con piccole manie di persecuzione che facendola ragionare capiva ed era consapevole della stranezza.
Cordialmente M.

[#8]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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senza visitare la paziente è impossibile accertare se la sintomatologia sia un effetto collaterale del farmaco (nel qual caso esistono dei farmaci miorilassanti e antiparkinson), che comunque regredisce nel giro di alcuni giorni, (anche se ci vogliono due settimane per la completa eliminazione della sostanza), oppure sia dovuta a una causa neurologica o funzionale: anche gravi depressioni possono portare a questo quadro.
Lo psichiatra che la segue dovrebbe essere in grado per lo meno di avanzare delle ipotesi e di mettervi al corrente, almeno a grandi linee, delle scelte terapeutiche, se no alimenta la vostra angoscia, più che comprensibile con un esordio così esplosivo. Se ha dubbi e non ottiene risposte (nei limiti del possibile, ovviamente) chieda al responsabile del reparto.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#9] dopo  
Utente 148XXX

Ringrazio per la risposta ho provato a chiedere al direttore sanitario del reparto che la segue,ma continua a dire che mia moglie a avuto un episodio psicotico e basta sembra non preoccuparsi della mia preoccupazione e mostra anche poca umanita per il problema essendo una persona a parer mio molto arrogante e scortese.
Sarei felice di avere un consulto con un dottore che ami il prossimo come se stesso e che riesca a fare una diagnosi che dopo 2 mesi di ricovero ritengo doverosa.
Nel frattempo ringrazio sempre per le risposte rapide e precise che mi vengono fornite e sarei felice se qualcuno potesse anche privatamente venire a vederla per cercare di capire cosa possa avere e risolvere il problema che ci affligge.
ps localita Bergamo per contatti privati dunbagi@libero.it

[#10]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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se il direttore sanitario parla di episodio psicotico, tralascerei per ora di pensare ad altre ipotesi.
Piuttosto, dal momento che sua moglie avrà bisogno anche in seguito di uno specialista, perché anche dopo l'episodio acuto dovrà seguire una terapia, si informi sulle possibilità in zona: chieda al suo medico curante, per esempio, o a persone di sua fiducia. Lo specialista la potrà visitare già in clinica, e potrà affiancarla in seguito, finché occorrerà.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#11] dopo  
Utente 148XXX

Grazie per la risposta celere ho già contattato il medico curante che mi assicura che dove è ricoverata è un centro molto buono ma io personalmente preferirei un altro consulto per essere più sicuri.(parlo del reparto psichiatrico)
Adesso lo stato di mia moglie risulta stabile per quanto riguarda la bronco polmonite è sotto controllo essendo già da 4 giorni ricoverata in un reparto pneumologico e essendo stata sospesa ogni cura farmacologica per il suo episodio psicotico ad oggi la lingua comincia a muoversi un pò ma sembra non riuscire a coordinarla non parla ma sembra capire tutto facendo gli domande risponde con si o no muovendo la testa.
Ogni tanto a dei movimenti veloci che le portano le braccia e le mani o sul volto o sulla testa e sembra che lei provi delle sensazioni strane come formicolio,non a sensubilità sulla lingua sui lobi delle orecchie come se fosse sotto anestetico a mio avviso sembrerebbe che pian piano l'effetto dei farmaci svanisca e voglio sperare che fra qualche giorno riprenda a mangiare e a parlare a quel punto vedremo il daffarsi per il problema psicotico che a detta di questo primario secondo lui è stato risolto (onestamente non so come)nei prossimi giorni verra trasferita in neurologia dove faranno degli accertamenti ulteriori qualcosa sembra si stia muovendo speriamo che nei prossimi giorni si evinca una diagnosi sul problema di mia moglie e a quel punto si trovi una cura che non la porti a questi stati quasi comatosi.
PS dimenticavo la forma del viso di mia moglie da 2 giorni a ripreso una forma normale prima sembrava deformata sulle guance come se i muscoli facciali si fossero contratti.
cordialmente m.

[#12] dopo  
Utente 148XXX

Buon giorno volevo aggiornarvi sullo stato attuale di mi moglie da giorni praticamente sembra quasi paralizzata non si muove più e non mangia e non parla,ieri sera abbiamo visto un leggero miglioramento nei movimenti dopo che gli è stato dato un ansiolitico e momentaneamente i dott. che la stanno seguendo dopo aver fatto una serie di esami diagnostici sono propensi nel pensare che questo blocco sia stato causato da un accumulo di farmaci antipsicotici visto che ne aveva assunti in dosi molto alte 12mg di risperdone al giorno più tre tavor da 2,5.
La mia domanda è questa essendo stata interrotta la cura con questi farmaci il 24 di febbraio è possibile che al 11 di marzo questo blocco persista pur avendo smaltito tali farmaci?
La mia paura e che lei mi rimanga cosi e sono spaventato dal fatto che venerdi abbiano intenzione di cominciare un'altra cura farmacologica basata su ansiolitici e antidepressivi.
ps da mia moglie si evince che capisca tutto quello che le sta accadendo attorno ma non riesce a muoversi e a parlare malgrado le ci provi.
cordialmente M.

[#13]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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come le avranno già detto, il rallentamento motorio dovuto agli antipsicotici è del tutto reversibile. Gli ansiolitici del tipo delle benzodiazepine sono miorilassanti e quindi danno benefici in quel senso.
Probabilmente (ma è un'ipotesi) la forte depressione, come ho già scritto provoca un'inibizione motoria che si aggiunge a quella da risperidone, per cui la scelta di un antidepressivo mi sembra corretta.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#14] dopo  
Utente 148XXX

Come semre ringrazio per le risposte esaurienti che mi date in attesa di qualche miglioramento porgo distinti saluti M.

[#15] dopo  
Utente 148XXX

Buon giorno vi riscrivo per aggiornare la situazione di salute di mia moglie dopo vari esami tra cui una rm che è risultata negativa il medico che la segue a descritto il suo tipo di malatia come depressione con evento psicotico.
Giovedi 18 dopo circa 20 di sospensione dei farmaci a ripreso a parlare e a muoversi come se non avesse mai avuto nulla perfettamente presente e attiva,pultroppo questa situazione è durata poche ore ed'è ritornata nel suo stato quasi catatonico l'unica differenza è che è molto lucida e attenta a quello che le accade intorno e a precise domande risponde con assenso o dissenso muovendo la testa solo se in presenza di una persona se intravede qualsiasi altra persona si blocca.
A mio avviso sembrerebbe che lei non voglia parlare e mangiare da sola come se la situazione le risultasse quasi di comodo.
è possibile che questa situazione sia evoluta per l'ambiente in cui è stata messa (psichiatria) e che alla suo iniziale evento psicotico si sia aggiunta una spece di sindrome ganseriana causata dal tipo di struttura?
Cordialmente M.
Dimenticavo da ieri mia moglie assume Alpazolam 0,5 ore 18 1/4 alle 8 e alle 12
Aloperidolo 0,25 ml ore 22
ventaflaxxina 75 1 cp ore 8
olanzapina 10 1 cp ore 20

[#16]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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una depressione maggiore è compatibile con il quadro che lei descrive, ed è curabile con antidepressivi, che però impiegano tempo per iniziare ad agire (da 3 a 4 settimane.
Lasci perdere le ricerche su internet e cerchi di trasmettere tranquillità a sua moglie.
Saluti
Franca Scapellato

[#17] dopo  
Utente 148XXX

ringrazio per la risposta,le cose sembrano migliorare verso sera quando rientra nella sua abitazione è più serena e più attiva,comuncia a parlicchiare qua e la con frasi molto presenti la terapia è stata modificata eliminando olanzapina e Aloperidolo speriamo che le cose migliorino progressivamente come si auspica nel frattempo ringrazio tutto lo staff per le risposte esaurienti e di conforto che mi sono state date e nel frattempo tutte le mie energie saranno rivolte a mia moglie per una pronta guarigione.cordialmente M

[#18] dopo  
Utente 148XXX

Porto a conoscenza lo stato attuale di mia moglie.siamo arrivati al 17 aprile mia moglie è stata dimessa con terapia di venlafaxina 150n mg serale più mezza compressa di xanas al mattino 7,5 mg di abilify più mezza compresa di xanas e mezza di akineton, al pm solo mezza compressa di xanas.
I risultati al momento sono questi a ripreso a mangiare autonomamente e nei piccoli mestieri di casa quando mi rivolgo a lei noto che mi capisce e sembra molto presente un pò meno al mattino appena svegliata,non parla ancora si sente ancora osservata non si sà da chi, la cosa che fà davvero spece è che dopo 3 mesi e mezzo la diagnosi e sindrome schizzo affettiva! io non sono un medico ma mi sembra un pò generica come diagnosi,chiedo gentilmente se nella zona nord Italia Bergamo Milano Brescia ci sia uno psichiatra in grado di capire cosa è successo e cosa abbia mia moglie sono disperato e o paura che anche mio figlio di 13 anni non regga ancora per molto questa situazione,si rispetto al blocco totale di tutte le funzioni muscolari che a avuto in precedenza le cose sono decisamente migliorate ma questa nuova terapia che sta assumendo venlafaxina e abilify dopo quanto tempo si possono avere dei risultati ottimali prima di ricominciare tutto da capo con altre pastiglie.
PS Queste pastiglie le sta assumendo dal 25 di Marzo.
Faccio anche presente che mia moglie a il rifiuto del reparto psichiatrico e quando la porto per la visita di controllo si blocca non reagisce e non fa nulla addirittura si fa imboccare per mangiare i risultati attuali si sono evinti al suo ritorno a casa.
Cordialmente M.

[#19] dopo  
Utente 148XXX

buongiorno avrei bisogno di un vostro parere le cose sono decisamente migliorate mia moglie parla sempre di più,si muove bene fisicamente posso finalmente dire che sia la donna di prima esternamente.
Durante il giorno si sente ancora un pò osservata,ma la cosa che io ho notato è che la memoria è strana non ricorda quello che a fatto qualche ora prima o il giorno prima e magari il giorno dopo mi racconta quello che è stato fatto 3,4 giorni prima credendo che sia stato fatto il giorno stesso.
Non so se mi sono spiegato bene ma sembra che abbia difficolta a dare una giusta collocazione a quello che è successo e la cosa più strana è che il ricovero ospedaliero durato circa 3 mesi e mezzo li abbia rimosso completamente.
La mia domanda è la seguente una depressione maggiore con sintomo schizzo affettico come lo chiamano i medici può portare a questo stato e se è cosi si riprenderà?
La seconda è la seguente questi sintomi possono essere causati dalla venlafaxina che a come effetti collaterali la perdita di memoria e la difficolta di concentrazione,adesso assume 150 mg alla sera sarei quasi tentato di chiedere o la sostituzione del farmaco o la riduzione della dose a 75 mg per vedere se le cose migliorano adesso sono circa 6 settimane che la assume di cui le prime 2 a 75 mg,sicuramente questo farmaco a dato dei miglioramenti ma chiaramente si punta a una guarigione completa.

codialmente m.




















certo di un vostro riscontro cordialmente M.

[#20]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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la mancanza di memoria riguardo al periodo del ricovero e quindi della maggiore acuzie è assolutamente normale e anzi indica che l'umore di sua sua moglie sta veramente migliorando.
Non modifichi la terapia di sua iniziativa, tanto più che i miglioramenti ci sono, e nel tempo li vedrà ancora di più.
Capisco che ha fretta di vedere concluso un bruttissimo capitolo della vostra vita, ma dovrebbe chiarirsi anche con lo psichiatra sul concetto di "guarigione completa": scomparsa dei sintomi è un conto e ci si può arrivare, da quello che riferisce, però sua moglie dovrà assumere farmaci per un periodo lungo e rimanere sotto osservazione, perché le recidive sono possibili.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#21] dopo  
Utente 148XXX

ringrazio sempre per le risposte veloci e chiare!
La cosa assurda è che malgrado tutti questi mesi passati e una diagnosi di sintomo schizzo affettivo come l'anno messo sulla cartella di dimissione lo psichiatra dell'ospedale non a ancora capito cosa abbia effettivamente mia moglie,di conseguenza sono un pò stranito da questa cosa.
Inizialmente lo chiamavano attacco psicotico,perche lei si sentiva osservata dai colleghi adesso sintomo schizzo affettivo.
Io sono ignorante in materia perchè faccio tuttaltro che il vostro mestiere ma da come vedo le cose mi sembrerebbe che mia moglie in effetti non sia migliorata,mi spiego meglio migliorata si dal blocco e dalla paralisi completa dei muscoli con sintomi parkinsoniani,ma se devo fare un bilancio adesso posso dire che è entrata con questa mania di persecuzione mirata ai soli colleghi e ne è uscita con una sensazione di essere osservata da tutti e da tutto chiaramente non tutto il giorno ma per la maggior parte di questo e che in particolar modo lei si lascia prendere dalla paura e questa la blocca e non riesce a esprimersi e a parlare,mentre a volte specialmente al telefono è ompletamente disinibita e spiega a amici e parenti che non riesce a mettere i ricordi nella giusta collocazione di tempo e spazio,e che sente un peso sul petto e dolore alkle spalle.
Chiedo gentilmente se oltre alla cura farmacologica non fosse il caso di diversificare la cura con qualcosa d'altro.
cordialmente m.

[#22] dopo  
Utente 148XXX

Buongiorno volevo dare un'aggiornamento sullo stato di salute di mia moglie che ad oggi 28 maggio rientrata a casa da circa un mese a fatto dei miglioramenti enormi:
Fino a ieri assumeva venlafaxina 225 mg alla sera piu una past.di xanas da 0,5mg
al mattino abilify 5mg piu xanas 0,5 e al pm solo xanas 0,5
come dicevo prima le cose non vanno male se non per la memoria e a volte durante la giornata è convinta che suo figlio sia ancora piccolo e quando si trova davanti a lui squote la testa e capisce che qualcosa non funziona e si rende conto della cosa.
Portando a conoscenza il medico curante del cps a deciso di modificare la terapia portando la venlafaxina a 300 e sospendendo abilify,bene questa mattina mia moglie si è svegliata decisamente diversa più attiva più presente e in tutta la giornata anche la memoria breve riferita alla giornata attuale era presente voglio sperare che questa volta i medici abbiano trovato una soluzione perchè il 3 di giugno il suo medico curante vorrebbe farla ricoverare a verona per una cura elettroconvulsivante ed io non sono d'accordo,per il seguente motivo:
La diagnosi è stata fatta 1 mese fà(depressione maggiore)la mia ignoranza mi dice che questo tipo di malattia si cura con antidepressivi che vengono somministrati da circa 1 mese e mezzo perchè per i primi 3 mesi e mezzo sono stati usati solo antipsicotici.
A questo punto non converrebbe aspettare ancora un pò prima di fare un'altro ricovero e vedere come vanno le cose?anche perchè non a mai mostrato segni di violenza sugli altri ne su se stessa e non a mai pensato a farsi del male.
Sembrerebbe che il medico del cps voglia togliersi un problema più grosso di lui ma credo che non possa ricoverare una persona senza il suo consenso visto che è entrata di sua spontanea volonta in ospedale e non a regime forzato.
cordialmente M.

[#23]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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consiglio a lei e a sua moglie di chiarire con lo psichiatra i motivi per i quali ritiene utile la terapia elettroconvulsivante, sulla quale in Italia c'è molta confusione e disinformazione, perché il nome evoca sempre, a torto, fantasmi di violenza e di controllo.
Qui di seguito le accludo il link del collega Lai:
https://www.medicitalia.it/minforma/psichiatria/106-la-terapia-elettroconvulsivante-tec-l-elettroshock-oltre-il-nido-del-cuculo.html
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#24] dopo  
Utente 148XXX

Ringrazio sempre per la sua velocita nelle risposte.
Lo psichiatra che la stà seguendo non avendomi dato spiegazioni precise riguardo la scelta della terapia elettroconvolsiva, ho preferito portare mia moglie presso la villa Turro a San Raffaele a Milano per una visita parere,dopo la visita con relativo controllo cartella clinica presentata,si è deciso a un ulteriore ricovero in quanto secondo il proff.che la sta seguendo e i suoi collaboratori non è ancora stata fatta una diagnosi precisa sul problema di mia moglie.
La cosa su cui sono tutti d'accordo è che gli antipsicotici mia moglie non li deve neanche vedere in fotografia,queste sono state le parole pronuncate da questi medici psichiatri e la sospensione della terapia in corso con 300 mg di venlafaxina in quanto risponde parzialmente alla cura e presenta fortissimi problemi di concentrazione e di dialogo (non parla se interpellata e a volte risponde ma molto brevemente con si o con no)
dopo 3 giorni di sospensione abbiamo visto una ripresa incredibile il terzo giorno alla sera con umore altissimo sembrava tornata la donna che è sempre stata fino al mattino seguente adesso a distanza di 4 giorni è tornata mutacea,si muove bene capisce quando gli si parla e risponde con cenni e con segni,se si dialoga con lei in zone isolate da disturbi esterni si riesce a mantenere un discorso,ma prendendogli l'attenzione,qualsiasi cosa la disturbi un rumore una persona che passa etc.la riporta in uno stato di blocco come se avesse il terrore di tutto.
Adesso aspettiamo con ansia che nei prossimi giorni si disintiìossichi dei farmaci assunti per cominciare una nuova terapia,con la speranza che questa sia la volta buona nel frattempo saluto e ringrazio tutti per la gentilezza mostrata e spero in futuro di dirvi con esattezza cosa finalmente è la diagnosi di mia moglie.
cordialmente M.

[#25]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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spero per voi che si possa definire con certezza la diagnosi e quindi la terapia di una forma che evidentemente non è di facile inquadramento.
Saluti
Franca Scapellato

[#26] dopo  
Utente 148XXX

Gentilissimi dott. buongiorno vi faccio un resoconto di mia moglie che dopo sette mesi risulta ancora mutacica e poco presente.
Dopo le varie vicessitudini passate ho deciso di portarla alla villa turro San Raffaele di MIlano dal Proff. Smeraldi e la sua equipe,per prima cosa devo dire che è un reparto stupendo con una cordialita e umanita che nel ospedale di BG dove viviamo non esiste minimamente.
Comunque dopo una visita privata effettuata con questo professore mi è stato consigliato di ricoverarla per qualche giorno per osservarla meglio.
Portata in ospedale il 21 di giugno con a corredo la sua cartella clinica completa anno deciso di sopendere la terapia in atto perchè non idonea.
Non idonea per questo motivo gli anti psicotici che aveva preso mia moglie nell'ospedale di Bg l'avevano portata a una sindrome neurolettica maligna che furtunatamente non ha avuto esiti letali e di conseguenza gli anti psicotici non li deve prendere.
Secondo dopo una settimana è arrivata la diagnosi depressione maggiore grave,cura antidepressivi!
Adesso mia moglie dopo un peggioramento dato dalla sospensione dei farmaci precedenti sta migliorando gradualmente (siamo ancora lontani dalla normalita)presenta ancora problemi legati alla memoria parla poco e ho notato che le cose vanno meglio dal pommeriggio verso la sera anche se ogni tanto mostra segni di panico estremo che si risolve subito portandola fuori casa a fare due passi,non si rende conto ancora di essere stata ferma 7 mesi ed'è convinta di non avere nulla,mi auguro che le cose migliorino con il tempo visto che questa è la terza settimana che assume il maveral a pieno regime e a differenza dell'ospedale di BG non vogliono variare la cura prima di 8/10 settimane.
Domanda con una depressione maggiore grave chiaramente aggravata dalle cure non sopportate o non idonee a mia moglie è possibile che il pommeriggio la porti da qualche parte e la mattina seguente non si ricordi nulla ho l'impressione che da gennaio ad'oggi non memorizzi più nulla mentre da dicembre andando in dietro a una memoria esageratamente precisa.
Cordialmente M.

[#27]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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una depressione grave certamente incide sulla memoria a breve termine, ma se la diagnosi è corretta quando sua moglie starà meglio anche la memoria tornerà come prima, pur se con qualche lacuna riguardo a questo periodo.
Dopo tre sole settimane è ancora presto per vedere miglioramenti dell'umore; per gli antidepressivi (come il Maveral) gli effetti positivi si cominciano a notare da questo momento in poi, gradualmente.
Vi auguro che sia la volta buona, dopo tanta sofferenza.
Franca Scapellato

[#28] dopo  
Utente 148XXX

Buon giorno finalmente dopo quasi 9 mesi di sofferenza si vedono dei miglioramenti.
Adesso mia moglie comincia a dialogare e l'umore anche se in alcuni momenti si abbassa ancora con delle paure (che possa succedere qualcosa alla sua famiglia)fortunatamente questa fase dura qualche minuto durante una giornata intera per 2 o tre volte,gli è tornata la voglia di leggere libri cosa che faceva abitudinariamente.
La memoria comincia a funzionare per quanto riguarda quella presente e quella passata (per quella presente intendo da adesso in poi tralasciando gli 8 mesi di calvario nei vari ospedali,quella passata prima del crollo è perfetta)in questo momento sta assumendo i seguenti farmaci:
Al mattino: nexium 1 cp da 40 mg / 1 cp di nicitile da 500 mg / 1 di bupropione da 150 mg /e 1 di fluimucil da 600 mg / 1 di epynal da 300 mg
A pranzo 1 di maveral da 100 mg 1 epynal da 300 mg
alla sera 2 di maveral da 100 1 di epynal da 300
alle 22 1 di felison da 15 mg/1 di remeron da 15 mg
la mia domanda è la seguente sta ingrassando in maniera esponenziale quale farmaco può essere imputato a tale reazione,lei a sempre fame come se non mangiasse da giorni anche dopo aver finito il pranzo,se nascondo i dolci o altro mi mangia anche lo zucchero cosa posso fare?
ringraziando sempre per le vostre risposte porgo distinti saluti m.

[#29]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
intanto mi fa piacere che sua moglie si senta meglio.
Per il problema della fame e del conseguente aumento di peso, è difficile dare una risposta senza visitare direttamente la paziente, perché tra i farmaci che assume alcuni possono aumentare l'appetito (per esempio il Remeron) e altri diminuirlo (il bupropione), ma va anche considerata l'interazione fra i tanti farmaci che assume.
La cosa migliore è riportare il problema allo psichiatra che la segue, perché possiate concordare una strategia insieme alla paziente.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#30] dopo  
Utente 148XXX

Gentilissima dott.Scapellato buon giorno e grazie per le sempre sue sollecite risposte,mia moglie migliora di continuo e se continua cosi ci auguriamo che con l'inizio dell'anno nuovo possa magari riprendere il suo lavoro.
Cortesemente le chiedo un suo parere visto che anche se online ha seguito un pò il calvario di mia moglie.
Alla visita di controllo mensile la dottoressa che la segue mi ha portato a conoscenza di un fatto oscuro sullo stato di salute di mia moglie.
Secondo il suo parere è entrata in ospedale chiaramente con sintomi depressivi e allucinatori definiti attacco psicotico,ma le cure con olanzapina,paliperidone e risperidone fino a 12 mg di l'anno portata ad'avere effetti collaterali tali da generare disturbi comportamenteli mutacismo,rigidita muscolare,difficolta di deglutizione e respiratorie con broncopolmonite abjngestis.e febbre alta che sono compatibili con una sindrome neurolettica maligna,e che i problemi di memoria di circa 9 mesi sono da imputare non tanto alla depressione che ha ma alle complicanze di questi neurolettici e che ci vorranno diversi mesi per un ripristino della memoria e delle funzioni mentali ottimali.
La mia domanda è la seguente è possibile che una struttura spdc e gli psichiatri che vi lavorino non si accorgano che i farmaci da loro utilizzati invece che curare il problema aggravavano questo in modo esponenziale tale da non capire più cosa stessero facendo e addirittura a non menzionare neanche verbalmente una ipotetica sindrome neurolettica maligna.
cordialmente M.

[#31] dopo  
Utente 148XXX

buon giorno a tutti vengo a riscrivere per dare un'aggiornamento sullo stato di salute di mia moglie:
dopo diversi mesi senza più l'assunzione di neurolettici si è avuto un notevole miglioramento ma non totale.
Permangono problemi di memoria riguardo alla sue due ospedalizzazioni,a suo figlio che lei ama tantissimo ma nello stesso tempo lei soffre per il fatto che non riesce più a seguirlo come faceva prima della malattia.
In poche parole in alcuni momenti si rivolge a mè dicendomi (ma io dovrei essere al lavoro cosa mi è successo,è colpa mia se non riesco più a lavorare e a portare D.......... a scuola etc.
Permangono anche nodo alla gola e sensi di colpa.
Ultimamente dopo un esame neuro psicologico (credo si chiami cosi)superato in maniera egregia si è ipotizzata un'altra diagnosi sintomo di conversione che a quanto ho capito fà parte dei sintomi isterici poco curabili con i farmaci.
La mia domanda è la seguente abbiamo passato un calvario nell'ultimo anno senza venirne ancora fuori,vi chiedo se gentilmente visto le passate mie richieste di consulto con le sue varie sintomatologie sia possibile ipotizzare tale disturbo.
Cordialmente M.
terapia odierna 1 compressa liryca da 25 mattino
1 compressa maveral 100+1 di ephynal vitamina e pranzo
2 compresse maveral 100+ephynal cena
1 compressa da 15 felison+1 compressa remeron prima di coricarsi
Tono dell'umore sempre basso!

[#32]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile signore,
se la frase "Permangono problemi di memoria riguardo alla sue due ospedalizzazioni" significa che sua moglie non ricorda molto di quanto le è successo quando era ricoverata, è del tutto comprensibile, probabilmente molti ricordi sono persi per sempre e non mi preoccuperei di questo.
Pensare che tutto torni come prima è sbagliato, c'è stato un episodio pesante (al di là della difficoltà diagnostica e dei possibili errori nella terapia), sua moglie più che di esami e test ora ha bisogno di trovare un nuovo equilibrio, ed è poco utile che esprima a lei i dubbi e i sensi di colpa.
Una psicoterapia psicodinamica (cioè di tipo psicanalitico), potrebbe essere utile. Non sto parlando di sedute sul lettino, per essere chiara, ma di colloqui almeno settimanali con uno psicoterapeuta qualificato, da associare alla farmacoterapia già in atto.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#33] dopo  
Utente 148XXX

Buongiorno Dr Scapellato il test che ha effettuato è stato prescritto dallo psichiatra per valutare se ci fossero dei disturbi di tipo demenziale o altro cosa che furtunatamente non c'è da li si è arrivati alla nuova diagnosi.concordo con il suo consiglio e confermo che da circa tre mesi mia moglie stà effettuando delle sedute con uno specialista in quel settore ma essendo la terapia legata anche ad'un fattore economico non riusciamo a fagli fare più di 1 due sedute mensili (150,00 a seduta)mi chiedo se questi tipi di cura si possono fare anche in via mutualistica per auitarla nel miglior modo possibile avendo anche un problema di fine perdiodo del comporto di malattia nel prossimo Luglio che sostanzialmente a mè non interessa se perde il posto di lavoro,ma a lei questa cosa pesa e proccupa in modo pesantissimo.
Cordialmente M.

[#34]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile signore,
una psicoterapia comporta sedute settimanali o bisettimanali. Se a sua moglie questi colloqui risultano comunque utili va bene, se no converrebbe rivolgersi a specialisti magari meno affermati ma ugualmente validi, con onorari un più bassi. Si può anche chiedere al servizio pubblico, le offerte sono molto differenziate da una città all'altra, dipende dalle risorse dell'ASL.
Sui nostri MinForma c'è un articolo del dottor Bulla, "Come spendere meno dallo psicologo" che può esserle utile

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/407-come-spendere-meno-dallo-psicologo.html

Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#35] dopo  
Utente 148XXX

Ringrazio sempre per le sue risposte esaurienti e precise.
Ad'oggi la terapia e rimasta praticamente invariata tranne il felison e il remeron che sono stati sospesi in quanto mia moglie dorme comunque e bene durante la notte.
Si alza al mattino verso le 8,00 fa la sua colazione e ritorna a dormire fino alle 12,00-12,30 dicendo che specialmente al mattino vive una paura esagerata nei confronti di nostro figlio,più precisamente ha paura di perderlo o che gli possa succedere qualcosa di brutto.
Questo tipo di sensazione è paracchio tempo che se la porta dietro provocandogli delle crisi di pianto.
Mi chiedo se il maveral come farmaco non sia magari troppo alto il dosaggio 300 mg creando un sintomo di rimbalzo o sia il caso di sostituirlo con un'altro antidepressivo più specifico.(questa domanda è stata fatta al medico Psichiatra che la segue,ma secondo lui non servono più farmaci per curare mia moglie con un ipotetico sintomo di conversione perchè di questo si parla ora sintomo di conversione e depressione di grado moderato)
Mi rendo conto che la situazione di mia mogie non è stata di facile diagnosi,ma sono sempre speranzoso che un giorno riesca a fare una vita pressoche normale e autonoma cosa che non ha raggiunto ancora e a fine giugno pultroppo perdera anche il posto di lavoro per fine comporto di malattia,anche questo per lei è un problema perchè non vede una via di uscita da questo tunnel.
cordialmente m.





[#36]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
sulla terapia migliore per sua moglie può giudicare soltanto lo psichiatra che la segue e la vede di persona. E comunque sul disturbo di conversione i farmaci sono poco efficaci.
Se sua moglie non si sente proprio di riprendere il lavoro potreste avviare le pratiche per l'invalidità lavorativa ed eventualmente, sentito un patronato, anche per l'inabilità.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#37] dopo  
Utente 148XXX

gentilissimi dottori ad'oggi la situazione di mi moglie è la seguente:
come terapie assume solo il maveral a 300 mg al giorno permane uno stato di mancanza di memoria sul periodo dal 9 gennaio ad'oggi qualcosa riesce a ricordare solo cose successe il giorno prima oppure successe la settimana prima ma credendo di averle vissute il giorno prima.
Vagamente si ricorda o si svegla nel sonno con incubi riguardo la sua 1 ospedalizzazione anche se poi la mattina gli si chiedono delucidazioni non le ricorda.
Non accetta e riconosce eventi o cambiamenti nuovi per esempio gli è stato regalato un gatto nel mese di settembre e ad'oggi ogni volta che lo vede lo guarda come se lo vedesse per la prima volta,lo stesso succede per gli abiti chiaramente sostituiti per il suo aumento di peso circa 20 kg e per la scolarizzazione del figlio che chiaramente adesso e alle superiori e lei lo crede ancora in terza media.
questo problema non è su tutto ad'esempio l'ufficio dove lei lavorava è stato trasferito dall'altra parte della citta ed'è stato sufficente diglelo una sola volta che è rimasto memorizzato,pur non essendoci mai andata.
Attualmente sia lo psichiatra che la segue sia lo psicologo
lavorando a stretto contatto sono concordi che lei presenta dei disturbi di tipo neurologico ma non evidenziati da analisi e test neurologici,di conseguenza si sono spostati sul disturbo di conversione anche se non ci sono tutte le caratteristiche di questo a livello motorio.
Il forte sospetto loro è che la diagnosi iniziale chiaramente non corretta e le cure prestate con olanzapina risperidone e paliperidone a alte dosi associate alle forti dosi di ansiolitici abbiano provocato un rallentamento blocco tale da generare uno stato confusionale inreversibile,ed'è per questo che 15 girni fà gli è stato praticato un test di Rorschach per riuscire a capire come poterla seguire meglio a livello psicologico.
mi chiedo solo se esista un esame o un test per capire se la sua malattia è cosi grave da non poter essere diagnosticata oppure un test che faccia risultare se i farmaci assunti possono aver complicato e rovinato una persona in maniera inreversibile?
Credo che comunque un 'etica professionale debba esserci anche nel settore psichiatrico e malgrado le mie insistenze non trovo un medico che dica si il problema di sua moglie è questo!
cordialmente m.

[#38]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
non ho mai sentito di un danno neurologico da farmaci come quello che lei sospetta,anche con dosi elevate di neurolettici; per il disturbo di conversione è importante l'osservazione diretta degli specialisti che seguono sua moglie, comunque il test di Rorschach associato ad altri test di personalità può essere di aiuto nella diagnosi.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#39] dopo  
Utente 148XXX

gentilissima dott.ssa forse mi sono spiegato male mia moglie a detta di chi la segue psichiatra e psicoterapeuta a dei sintomi che farebbero pensare a un problema neurologico senza essere supportato da tac rm.e test neuropsicologico.
Di conseguenza si sono spostati sul disturbo di conversione,che comunque non rientra pienamente come tale perchè ci sono degli elementi che non convincono.
Sempre a detta loro visto che in 15 mesi una diagnosi precisa non è ancora stata fatta sono stati concordi nel fagli il test di rorschach ad una professionista del settore in quanto sembra non sia facile la lettura di tale test giusto per capire meglio come seguirla e forse fare una diagnosi.
Da li sempre da parte loro hanno ipotizzato un ipotetico dubbio le cure pesanti che hanno portato mia moglie prima ad un rallentamento psicomotorio poi ad una situazione simile alla schizzofrenia catatonica,polmonite abinjestis e terminata con una sindrome neurolettica maligna,che con la sospensione di tali farmaci si è pienamente risolta.
chiaramente con questi elementi alla mano mostrano entrambi dei dubbi su quello che è successo e pensano che le cure prestate abbiano aggravato il quadro clinico e la sua coretta diagnosi,con conseguente trauma psicologico.
In poche parole una diagnosi certa ad'oggi non c'è!
cordialmente m

[#40] dopo  
Utente 148XXX

Buon giorno a tutto lo staff.volevo portare aggiornamento sulla situazione di mia moglie che praticamente fino al 20 di maggio è rimasta invariata!
Invariata al 20 di maggio perchè da allora gli è stata cambiata la terapia che era di 300 mg di maveral al die.
Adesso assume 200 mg di maveral + 20 mg di paroxetina.
Be cosa dire è migliorata in maniera esponenziale subito nei primi giorni di assunzione la memoria sta tornando pan piano è attiva in tutte le sue attività giornaliere (casalinghe) mostra voglia di ricominciare a lavorare a ripreso a parlare a sorridere non mi sembra vero forse siamo veramente sulla via d'arrivo.
vi chiedo come sia possibile che una piccola pastiglia possa cambiare una situazione cosi velocemente in pochi giorni di assunzione e se la cosa dovesse permane in maniera stabile, forse una diagnosi vera adesso si può fare e quelle poste in precedenza invece erano solo ipotesi?
cordialmente m.

[#41]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Sono contenta di sentire che sua moglie sta meglio. A volte l'associazione di due antidepressivi dà buoni risultati.
In alcuni casi di depressione maggiore (però la mia rimane un'ipotesi, non avendo visitato la signora, è lo specialista che la segue che può fare diagnosi) la terapia antidepressiva, quando si trova la molecola giusta, dà risultati sorprendenti. Se funziona, l'umore si dovrebbe stabilizzare, cioè tornare in equilibrio, anche se la terapia va continuata per tempi lunghi.
Saluti
Franca Scapellato

[#42] dopo  
Utente 148XXX

La ringrazio sempre per le sue risposte rapide ed'esaurienti.
Si da quel che dice la psichiatra che la segue il suo problema depressivo che la bloccava era la componente ansiosa e di panico che arrivava a tal punto da pietrificarla senza riuscire a reagire ne tantomeno a parlare come se si spegnesse l'interruttore.
Comunque adesso godiamoci un po di relax e vediamo l'evolversi della cosa ma mi capirà vivere accanto a una persona che non parla da 17 mesi o se parla con memoria ferma a prima dell'accaduto o con discorsi strani non è facile e adesso aver avuto un risveglio dove vedi che la persona che ami c'è ancora tutta mi da un pò di sollievo.
L'unica lamentela che lei pone (mia moglie) è il peso è ingrassata di 26 kg credo che adesso dovremmo parlare con la psichiatra per una dieta lenta e graduale cosa ne pensa? è fattibile o è meglio pazientare?
cordialmente M.

[#43]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Mi sembra un'ottima cosa che sua moglie si preoccupi di nuovo dell'aspetto fisico. Una dieta ragionevole e un po' di esercizio fisico, ora che si sente meglio (anche passeggiate a passo sostenuto, non occorre fare uno sport particolare) non potrebbero farle che bene.
Cordiali saluti
Franca Scapellato