Utente 149XXX
Questo è il primo consulto che pubblico, poichè non ho trovato nessun consulto già pubblicato e, in generale, nessuna notizia attraverso internet che potesse darmi le informazoni che cerco e, data l'impossibilità da parte mia di contattare in questo momento un medico di cui mi fido, approfitto di questo servizio. Sono un ragazzo di 20 anni, forse leggermente sottopeso (sono alto quasi 1.75 e peso circa 53 Kg, anche se ho sempre avuto questo rapporto Altezza/Peso, e si è sempre detto che "è la mia costituzione"). Il problema di cui voglio parlare è, appunto, un prurito, cronico, che si manifesta in zona retroauricolare, in particolare sul sottile lembo di pelle che consiste nell'attaccatura del lobo dell'orecchio al cranio. Avverto questo disturbo, con periodi in cui è più acuto e altri in cui è più modesto, da ormai 11 mesi. Tale prurito è di diversa intensità, ma, generalmente, è molto forte e raramente diviene sopportabile, nel senso che raramente si manifesta come un fastidio leggero. Inoltre, si irradia fino al collo , in parte, anche alla rispettva guancia per arrivare, addirittura, nei giorni in cui è più intenso, a lambire la spalla del lato in questione, il sinistro (non so se è utile dirlo ai fini diagnostici: io sono mancino). Inizialmente cedevo alla tentazione di grattarmi ma, soprattutto perchè non era molto facile grattare decentemente l'area in cui il prurito era più intenso, migrattavo più spesso appunto il collo e la guancia ricavando solo un arrossamento e, talvolta, delle piccole croste da grattamento proprio sulla guancia. Dopo i primi tre mesi, la zona pruriginosa e, quindi, anche il lobo dell'orecchio, divenne ipersensibile: bastava un piccolo sfregamento o, a volte, anche un semplice tocco di un mio dito, per causare un lieve arrossamento. Ovviamente, mi sottoposi a un'accurata visita dermatologica: il dermatologo constatò che l'area interessata non presentava assolutamente nessuna anomalia. Comunque, mi prescrisse una forte emulsione al cortisone (Flubason) da applicare per 20 giorni. La cura non ebbe alcun effetto, così provai altre pomate al cortisone, ma niente.Poco dopo l'insorgenza del disturbo cominciai una cura a base di Dropaxin, per curare una depressione che si manifestava anche e sopratttto, con una forte cefalea, anch'essa cronica. Utilizzato per circa 6 mesi il Dropaxin, interruppi gradualmente la terapia, che aveva portato ad un miglioramento della cefalea ed, in generale, delle mie maggiori fobie (dist. d'ansia generalizzato, angiofobia, paura del soffocamento). Un'altra visita dermatologica constatò l'assenza di evidenti patologie cutanee.Io porto orecchini, a entrambi i lobi(il lobo destro non è mai stato pruriginoso), utilizzo esclusivamente gioielli d'oro.Il prurito si è manifestato dopo che avevo portato l'orecchino all'orecchio in questione per quasi un anno, senza aver mai avuto problemi infettivo-dermatologici.Togliendo il gioiello,non vi è alcun cambiamento.E' possibile che il prurito sia psicogeno?

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

il prurito psicogeno e' una entità diagnostica esistente, ma e' necessario far fare una diagnosi psichiatrica.
L'utilizzo per soli sei mesi dell'antidepressivo e' insufficiente.

Durante il trattamento con dropaxin il prurito e' scomparso o e' rimasto uguale?
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#2] dopo  
Utente 149XXX

Dunque il prurito prettamente psicogeno, clinicamente, esiste ed è diagnosticabile, in particolare da uno specialista (psichiatra, appunto)?

Il trattamento con dropaxin (a dosi che, peraltro, erano inferiori a quelle raccomandate per l'adulto: 20 gocce al giorno, una volta al giorno) è stato iniziato quando il prurito era presente già da diversi mesi. Durante il trattamento, le caratteristiche del prurito erano pressochè uguali, l'unico cambiamento fu il fatto che gli episodi di prurito più intenso, praticamente insopportabile, erano molti di meno.

Pare che sia doveroso, inoltre, aggiungere questo dettaglio: praticamente per tutta la mia vita ho sofferto di disturbi che mi hanno portato, più volte, da pschiatri e psicoterapeuti: questi disturbi hanno sempre avuto una forte componnte psico-somatica: come ho già detto, è stato per me ricorrente (e lo è tutt'oggi) il problema della fobia del rimanere soffocati per la deglutizione del cibo.Questo prurito è comparso dopo che avevo già sofferto per diversi mesi di un mal di testa cronico, a volte molto forte, che, in seguito ad accurate visite specialistiche (2 neurologi ed uno psichiatra) ed accertamenti (Radiografia del cranio, risonanza del cranio e del collo-senza però il contrasto-, elettroencefalogramma) che non hanno riscontrato alcun problema fisico, è stato associato ad una depressione.
In effetti, il dropaxin mi è stato prescritto tenendo conto non tanto del prurito, quanto proprio della peristente cefalea che durante la terapia ha subito un notevole miglioramento ed oggi è effettivamente quasi del tutto scomparsa.
Aggiungo inoltre che da quando ho niziato ad avere, improvvisamente, quella cefalea, con conseguenti disturbi dell'attenzione e della percezione della realtà, mi venne il pensiero che la causa di tutto ciò foss...una maledizione, un malocchio.E Lei può benissimo immaginare quanto sia stato duro lottare contro questa convinzione che, ammetto, non dovrebbe essere presa proprio in considerazione: il fatto è che conoscevo una persona che, non appena veniva a sapere qualcosa che mi riguardava, quella cosa era destinata a "fallire": incredibilimente, quando venne a sapere che non mi ammalavo da diversi anni, mi venne la febbre; quando seppe che avevo comprato un ciclomotore, poichè rischiai un incidente (che, pe fortuna, non si verificò), evitai di guidare per un lungo periodo di tempo; quando conobbe la mia ragazza ci lasciammo dopo una settimana, per un moivo che neanche lei sapeva ben chiarire...Per un certo periodo di tempo, la mia vita è stata scandita da questi episodi legati a quel conoscente che dal punto di vista psicologico mi hanno portato alla convinzione (lo riconosco: da stupidi) che quella cefalea fosse un distrubo causato da un altro "malocchio" di quell'individuo. Con quest'ultimo non mi incontrai per oltre un anno: dopo averlo incontrato, casualmente, per strada, ed esere stato salutato da lui, scoprì che portavo un orecchino. Qualche mese dopo, al lobo di quell'orecchio e nella zna retro-auricolare ho cominciato ad avvertire quel prurito insopportabile che, però, ripeto, non pare che sia legat alla presenza o meno del gioiello (con o senza, insomma, anche per un mese, non avverto alcuna differenza di compara e/o intensità).
Lei pensa, sulla scorta delle sue Competenza e della sua esperienza clinica...Che tutto questo, tenendo presente che sin da quando ero piccolo la mia vita è stata segnata da episodi di disagi psicologici, poi somatizzati con diversi disturbi, possa dunque avere una causa mentale?

Chiedo scusa per il tempo che Le faccio impiegare per leggere tutto questo sermone che ho scritto.
La ringrazio ancora.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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la forma psicogena del prurito e' diagnosticabile se il dermatologo non rileva una patologia dermatologica responsabile.

Escludendosi i pruriti infettivi, in quanto si doveva presentare anche altrove, farei considerare la situazione da uno psichiatra.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#4] dopo  
Utente 149XXX

Ho capito e, in questo caso, le visite dermatologiche che ho fatto (il dermatologo ha osservato e "tastato" la zona di cute interessata) non hanno rilevato patologie dermatologiche.
Gentile dottore, Lei ritiene, dunque, che sia più opportuno far esaminare la situazione da uno psichiatra? Alla luce di quanto ho detto è certamente comprensibile! E vorrei aggiungere: lei ritiene inutile richiedere altri consulti dermatologici, ricercare ancora come causa una probabile patologia cutanea? Lo chiedo principalmente perchè, oltre, ovviamente, al mio piacere nell'accettare i consigli di tutti ("esperti nel settore", senz'altro), il prurito è cronico in un modo così "costante" e si sta manifestando con tale aggressività che è difficile per me trattenermi dal cercare, nuovamente, il mio dermatologo di fiducia o un altro specialista.

Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Puo' consultare il dermatologo tutte le volte che vuole ma e' inutile se poi non prosegue con una visita psichiatrica.
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[#6] dopo  
Utente 149XXX

Egregio Dottore,

è ormai passato un certo periodo di tempo da quando ha risposto al mio quesito.
Mi preme ora farvi una domanda, sempre attinente all'argomento di questa richiesta di consulto: esistono dei farmaci che possono effettivamente migliorare la condizione psicologica, e migliorarla a tal punto da agire sul prurito, su altri sintomi chiaramente psicosomatici e, soprattutto, su dei pensieri particolari simili a "manie di persecuzione"?

Sono stato spinto a scrivere nuovamente su questo sito poichè mi sento in una situazione effettivamente disperata, sento che ogni giorno mi porta via l'energia di un anno e, soprattutto a causa della mia giovane età, non riesco a trovare una valida motivazione a questa mia condizione non tanto mentale, quanto fisica.
Gioverà dire che i miei genitori sono entrambi medici e uno di loro in particolare ha molta esperienza poichè ha diagnosticato e trattato una serie di disturbi molto vasta, che interessano diverse branche della medicina, dalla dermatologia alla neurologia, alla psichiatria.
Anche in seguito a diversi accertamenti e visite (anche specialistiche) non si riscontra alcuna alterazione, ma, anzi, ciò che si riscontra è un "perfetto stato di attività psico-fisica".

Allora perchè questo prurito? Perchè la cefalea? Perchè un malessere fisico tanto duro da farmi disperare e, spesso, da farmi rinunciare al cibo e all'acqua per un desiderio irrefrenabile di svenire, di potersi estraniare da questa situazione che io vedo insostenibile e senza via d'uscita. Non so cosa pensare, dottore.

[#7] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

esistono dei rimedi al suo problema.

Se non viene fatta una diagnosi sara' difficile proseguire nei trattamenti.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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