Utente 149XXX
I vostri "colleghi" di psicologia del sito mi hanno consigliato di postare nella sezione psichiatria il mio consulto, in quanto voi psichiatri potreste darmi un consiglio in merito alla terapia farmacologica.

Riassumo brevemente. Ho sofferto di DAp e ipocondria (diagnosticatimi da uno psichiatra nel 2008) a seguito di un suicidio di un mio familiare.
Curata con Cipralex (gocce) 6mg/die per 1 anno e 2 mesi circa e una psicoterapia che sto tutt'ora seguendo, da un anno e mezzo, di stampo c. comportamentale.
ERo migliorata tantissimo con una remissione praticamente totale dei sintomi e delle ossessioni sui sintomi delle malattie (per lo + avevo il terrore di avere un tumore al cervello).
A giugno 2009 ho scalato il Cipralex (che il mio psichiatra mi disse che era in dosaggio molto basso...)fino a sospenderlo, dietro consiglio dello stesso psichiatra.
Sono stata bene nei 6 mesi successivi.
A fine dicembre 2009, dopo aver passato 3 mesi di forte stress x aver scoperto di avere un nodulo sospetto alla tiroide, vedendo un film (DONNIE DARKO) sulla schizofrenia ho avuto un forte attacco di panico e sono "ricaduta" nella spirale dell'ansia e ipocondria, associate stavolta a un altalenante senso di irrealtà. Niente d tutto questyo ha mai compromesso le mie attività quotidiane: esco, studio con buoni voti, viaggio, ec. Ma non sono serena come prima.La cosa che mi dà + fastidio è il senso di irrealtà che mi accompagna quando mi viene l'ansia. Capisco che soffrendo di un disturbo fobico-ossessivo come puo' essere il mio è abbastanza "normale" farsi domande esistenziali e voler dare una risposta a dubbi che sono quasi dei paradossi.
Mi rendo bene conto del fatto che il chiedermi "se sono sveglia o sto dormendo" è uno dei paradossi della vita sui cui anche filosofi hanno scritto opere. La cosa fondamentale è che quando sto bene (E non ho ansia), questo lo dò x scontato (il fatto di star vivendo e non di dormire), ma quando ho ansia anche se razionalmente in fondo dentro di me SO che sto vivendo davvero, fa capolino il dubbio..che cambia forma ma è figlio sempre dello stesso problema: l'ossessività di voler avere tutto sotto controllo.
La mia psicologa i dice che il fatto che io riconosca cosi bene che il mio disturbo è dovuto al fatto del controllo e che io abbia un buon "insight" come dice lei, mi puo' permettere col tempo di stare nuovamente bene. Io però mi chiedo: se riprendessi di nuovo il Cipralex visto che questa ricaduta dura da ormai 3 mesi pieni e stavolta a doSaggio giusto (e cioè non sottodosato a 6mg/al giorno), come mi consiglio' nel 2008 lo psichiatra a cui mi rivolsi per il DAP? Che ne dite? E' possibile che io torni a stare serena, anche con un "appoggio" farmacologico in questo momento di crisi? La molecola in passato aveva avuto ottimo effetto.. GRAZIE!

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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la reintroduzione del trattamento farmacologico deve essere indicata personalmente da un medico e la richiesta di consiglio on line non può sostituirsi alla visita diretta.
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[#2]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

A parte il fatto che il dosaggio era basso e il periodo non lunghissimo (< 2 anni), è sicuro che nella diagnosi non siano presenti quegli elementi che Lei stesso segnalava (ossessività) ? In effetti quando parla di panico vedendo un film sulla schizofrenia la prima cosa che ho pensato è: perché un film dovrebbe far venire un attacco di panico ? E subito dopo mi è venuta in mente la classica "paura di perdere il controllo della mente" innescata da storie su malattie mentali estreme come la schizofrenia, oggetto di domande proprio da parte di persone con problemi di ossessività.
Tornerei dal medico e gli chiederei l'opportunità di reintrodurre il trattamento per i vari aspetti che in questo momento sono "attivi"
Dr.Matteo Pacini
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[#3] dopo  
Utente 149XXX

"A parte il fatto che il dosaggio era basso e il periodo non lunghissimo (< 2 anni), è sicuro che nella diagnosi non siano presenti quegli elementi che Lei stesso segnalava (ossessività) ?" --> sono sicura che la diagnosi sia disturbo fobico-ossessivo. Ossia DOC senza compulsioni, quando sono sotto stress! pertanto penso che il fatto dell'irrealtà sia esso stesso un'ossessione, come puo' essere quella ipocondriaca.
Riconosco bene che in realtà la derealizzazione NON esiste.. riesco a fare tutto come sempre, studio esco ecc. Non ho un atteggiamento evitante, insomma! Però mi fa stare male! Io credevo di avere risolto il mio problema e ora invece mi rendo conto di non averlo risolto! Non riesco solamente a capire se con la sola psicoterapia puo' rientrare la ricaduta o è necessario un nuovo supporto farmacologico, ovviamente sotto controllo dello psichiatra che consultai nel 2008! La psicologa dice che ho lerisorse per affrontare ttto senza farmaci e che è solo una ricaduta passeggera dovuta al forte stress che ho avutodi recente (nodulo, esami,laurea imminente)e anche al fatto che documentandomi molto sui disturbi mentali x la mia tesi d laurea (in psicologia sociale, appunto)sn anata 1po' troppoa fondo in un periodo già di per sè delicato.
Per quanto riguarda perder il controllo della mia mente, ha centato appieno il punto! Donnie Darko, che peraltro avevo già visto 4 anni prima senza alcun problema o ansia o pensiero strano, è stato solo la "miccia" cheha innescato l'attacco probabilmente.

Ora la mia domanda é: è possibie che il mio quadro sintmatologico sia cambiato nel tempo o potrebbe essere sempre la solita paura di perdere il controllo della mente/corpo che avevo con l'ipocondria?

Grazie

[#4] dopo  
Utente 149XXX

P.s. la diagnosi dello psichiatra (fatta su colloquio singolo) è stata ipocondria con DAP. La diagnosi della mia psicoterapeuta è stata di disturbo-fobico ossessivo.

Uno psichiatra per formulare una diagnosi si basa solamente su un paio di colloqui?
C'è molta differenza tra una terapia farmacologica per ipocondria e DAP e una per disturbo fobico-ossessivo?
Grazie ancora

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Anche solo un singolo colloquio. Non è un colloquio comnuque, è una visita.
Diciamo che nei disturbi ossessivi i dosaggi tendono ad essere maggiori che nel panico, però "ipocondria" mi sa che indica quello, qunidi alla fine le diagnosi coincidono.
Dr.Matteo Pacini
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[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La diagnosi può variare nel tempo.

Lei parte dalla domanda di come riassumere un farmaco per poi porre dubbi sul trattamento e sulla diagnosi fatta.

Gli elementi ossessivi compaiono chiaramente, sulla fobia avrei qlache dubbio in quanto l'evitamento delle situazioni fobiche dovrebbe essere presente, invece lei fa tutto.

Non sono sicuro di aver capito bene la sua domanda, forse perché pone molti dubbi che spaziano su tutti i fronti.
Sarebbe il caso di porre una domanda per volta senza perdersi nella discussione.
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[#7] dopo  
Utente 149XXX

Ha ragione. Ho fatto come consigliato da voi: sono tornata dallo psichiatra per un inquadramento. Mi ha confermato: disturbo d'ansia su base ipocondriaca. Come la prima visita del 2008.
Mi ha consigliato di riprendere il Cipralex a dose 10mg al giorno, partendo da 2mg per poi salire pian piano e protrarre la terapia per un tempo adeguato alla cura del disturbo, che ha ritenuto non grave ma cmq da eradicare per una mia futura serenità.
In associazione ovviamente alla psicoterapia.

Vi ringrazio per i consigli. Mi rendo conto che il mio porre molte domande è parte del disturbo stesso.
Sono fiduciosa che con la cura a dosaggio stavolta adeguto riuscirò a riprendermi la mia serenità e non pensare + a tutte queste cose in futuro!"

Grazie

[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#9] dopo  
Utente 149XXX

Salve! Sto facendo la cura, sono salita da 2 a 4mg in una settimana e dovrò arrivare a 10 in altre 3 settimane.
Ho notato una difficoltà a raggiungere l'orgasmo nei rapporti sessuali, che non ho mai avuto nemmeno quando -2 anni fa- assumevo 6mg di Cipralex. Avevo letto che poteva dare questo problema e magari mi sono 1po fatta condizionare.. possibile? So che gli antidepressivi SSRI possono avere un rallentamento dei tempi nel raggiungerlo ma non pensavo già a 2 gocce...
Che ne pensa? Grazie dei consigli
P.s. comunque, sto meglio :)

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Essendo un effetto comune, cosa cambia in questa fase della cura ?
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 149XXX

Cambia per la mia vita sessuale :)
Volevo solo sapere se arrivando a dose terapeutica di 10mg la situazione poteva migliorare.. tutto qua!

[#12]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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si' potrebbe migliorare quando raggiunge la dose terapeutica, dopo qualche giorno.
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[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Lo so che cambia la vita sessuale, ma come dice il collega essendo la prima fase in cui sostanzialmente cerca intanto un beneficio, non si può stabilire né se il beneficio ci sarà e quanto (si stabilisce a un mese, anche se sta bene adesso non è la cosa più importante), né se l'organismo si adatterà a questo effetto collaterale iniziale. Direi che la cosa migliore è rivalutare il tutto quando si valuta l'efficacia.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 149XXX

D'accordo :) grazie per i consigli. Ovviamente la cosa + importante è che io guarisca dall'ansia una volta per tutte col trattamento farmacologico a regime terapeutico e la psicoterapia! Il resto viene dopo. Però sono giovane e molto innamorata del mio ragazzo, col quale l'aspetto sessuale non è stati mai un problema...anzi!! per cui...


Vi aggiornerò se avro' novità. Intanto grazie davvero dei consigli! Buon weekend!

[#15] dopo  
Utente 149XXX

Salve, dottori! Torno a scrivervi per aggiornarvi. Ho avuto un aumento dell'ansia quando sono passata a 6mg ma poi è rientrato nel giro di 3 o 4 gg. So che è tutto "fisiologico" all'inizio della cura per cui non mi sono preoccupata. Lo psichiatra ha detto che sono molto ricettiva, per questo probabilmente fermandomi a 6mg ero stata bene 2 anni fa. Comunque ora salirò, come detto, fino a 10 e manterrò la cura per tutto il tempo necessario. Il disturbo "sessuale" sembra anch'esso rientrato..forse allora era + legato ad un fattore psicologico (sapendo che poteva verificarsi, si era verificato!).
Sto anche seguendo la terapia breve strategica di Nardone, la trovo molto valida e mi sta aiutando!! :)
In conclusione, finalmente sto meglio ma so che dopo 3settimane non è ancora il momento di cantare vittoria, anzi! però sono ottimista che tutto si possa risolvere definitivamente.

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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3 settimane sono troppo poche per poter giudicare entrambe le terapie in corso.
Dr.Matteo Pacini
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[#17] dopo  
Utente 149XXX

Infatti..xo' il fatto di stare 1po' meglio mi fa ben sperare! vedremo!