Utente 128XXX
Gent.mi dottori,
da qualche anno, in seguito a malesseri tipo svenimenti dopo aver preso dei farmaci,senza pero' mai perdere coscienza, ho sviluppato una accentuata fobia ai farmaci. Avere in mano anche solo lo scatolo di un farmaco, mi fa agitare, sudo le mani, voglio scappare.Questo mi rende la vita difficile in quanto ogni qualvolta devo assumere un farmaco mi fanno fare l'assunzione orale in ospedale, anche se finora nn ho avuto problemi. Prendo 30mg.di citalopram al di da 8 anni e sto abbastanza bene a parte qualche periodo. Quest'estate mi aveva punto un ape,mi e' venuto tutto il braccio rosso,molto rosso e gonfio,sono andata al pronto soccorso e volevano farmi del cortisone e antistaminico: ho avuto bisogno di fuggire e ho firmato andandomene.Mi e' andata bene perche' con Gentalyn e' poi passato. Ma ora o
ho terrore di tutto. Spesso penso se mi viene qualche malattia o anche perche sono in menopausa come faro?
Mi e' impossibile far psicoterapia perche' nn me lo posso permettere e al csm ho chiesto prospettandomi un'attesa di piu di un anno con una sola sduta mensile.
Grazie.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Per quale disturbo è in trattamento con citalopram, e perché il citalopram lo assume e il gentalyn lo ha messo, visto che in generale dice di aver terrore dei farmaci ? Ha terrore delle iniezioni ? Con quali farmaci ha avuto svenimenti ? (svenimenti o attacchi di panico, specifichi se ha perso conoscenza e come è stato classificato il fatto).

Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 128XXX

Dottore, le pomate le tollero meglio a livello psicologico,sono in cura per citalopram per ansia e depressione. Per il citalopram per assumerlo inizialmente ho dovuto far stare mia madre accanto a me....Delle iniezioni nn ne parliamo, so che l'effetto e' piu rapido,Svenimenti con aspirina e antidolorifici in genere e antiffiammatori.Nn ho mai perso conoscenza ma dopo circa un ora mi riprendevo. Tutto e' successo da quando a 33 anni ho avuto la varicella. Quindi per 20 anni nn ho mai gestito il dolore se nn con la sopportazione anche se ho avuto mal di testa dilanianti anni addietro.Anche per la febbre alta nn faccio nulla. Grazie.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Non necessariamente l'effetto delle iniezioni è più rapido.
Se non ha perso conoscenza il termine non è svenimenti, le reazioni di quel tipo come sono state classificate ? E' allergico o inducono fenomeni di panico, cose entrambe possibili ?
Per quanto concerne la diagnosi, "ansia e depressione" non è una diagnosi.

Direi che sia il caso di risolvere questo problema, anche perché ha paura dei farmaci ma non del veleno d'ape, il che può esserle fatale se una volta le va male. Idem per le febbri o le sindromi in cui per paura scelga di non assumere niente sperando che passi.

Questo tipo di fobie si trattano solitamente predisponendo il terreno con opportuna farmacoterapia, e quindi, se le esposizioni non sono abituali e obbligate, è consigliabile una terapia comportamentale.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 128XXX

Dottore,
le reazioni sono state classificate come "reazioni del sistema parasimpatico" e nn allergico.
La diagnosi dallo psichiatra nn l'ho mai ricevuta scritta pur avendone cambiati 3 nel corso dei 20 anni.
Tutti mi hanno detto trattasi di ansia e depressione.
Per esempio ho il piu vivo terrore delle iniezioni di calmanti tanto e' vero che ho superato un intervento di tiroidectomia senza preanestesia su mia richiesta.
Anche li'.....hanno usato curaro, diprivan,atropina, nessuna reazione mi hanno detto.
Ora dovro' subire una vitrectomia,come fare?
Le confesso che quando leggo di persone che si curano ,un' po le invidio!!!!
Sono stata 20 con vertigini,nevrosi ecc.per nn prendere psicofarmaci che mi erano stati consigliati, e dopo....quando una mattina mi sono alzata che sbattevo la testa di qui e di la'....l'ho fatto e basta.
A proposito i dottori mi hanno sempre deto che sono ipersensibile e quindi mi bastano dosi pediatriche.
Di che cure parla? Oltre quelle che prendo?
Grazie.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi presumo significhi "crisi vagali", mentre la diagnosi anche senza riceverla per iscritto non è stata comunque "nominata" o spiegata con un nome di riferimento.
Il discorso dell'ipersensibilità può essere vero ma non vorrei fosse un aggiustamento del fatto che per tranquillizzarla prende dosi minime (psicologicamente può funzionare) che poi non aumenta. Di citalopram prende una dose media comunque, non piccola.
Nei casi che comportano queste manifestazioni parasimpatiche in genere, se è possibile, si utilizzano farmaci che condizionano appunto anche il sistema parasimpatico, in maniera da desensibilizzare questo tipo di "suscettibilità" nervosa.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 128XXX

Sa che ripensandoci al mio problema mi viene in mente che dopo aver vissuto cosi tanti anni con le vertigini,tanto che il solo sentirle nominare mi viene paura per nn dire terrore,ho il pensiero che qualcosa me le procuri o mi faccia perdere il controllo di me stessa.
Per lo stesso motivo, nn tocco una goccia di alcool.
Perche nn mi sono mai stati dati questi farmaci che desensibilizzano la "suscettibilita'" nervosa al momento dei test orali? Si tratta di sedativi? Posso richiederli io la prossima volta?
E se per uscire dalla situazione mi forzassi a prendere qualsiasi farmaco occorre e succeda quel che succeda?
Grazie infinite davvero.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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No, sono molecole della categoria antidepressivi, ma hanno proprietà sul sistema parasimpatico.
Non li chieda Lei.

Detto questo, riguardo alla frase "E se per uscire dalla situazione mi forzassi a prendere qualsiasi farmaco occorre e succeda quel che succeda?"

mi domando se a questo punto lei ha preso questo forum per uno spazio in cui "sparare" delle affermazioni irresponsabili o scrive per avere delle informazioni.
Eviti di ripetere discorsi del genere e si guardi bene dal fare una cosa del genere.
Dr.Matteo Pacini
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