Utente 169XXX
Salve a tutti!
Sono sotto terapia neurologica/psichiatrica da circa 5 anni (ora ho 22 anni). Mi sono dovuta infatti rivolgere allo psichiatra dietro a un forte periodo di stress, di dispiaceri ecc..che mi avevano comportato problemi depressivi...evidenti.
Così, mi somministrò al tempo una compressa di Eutimil (20mg/die) che ho preso con una certa evoluzione: 20...40...60... per poi tornare gradualmente a 20mg da circa 1 anno e mezzo.
Il problema l'ho risolto, anche perchè era una reazione a un periodo pessimo della mia vita che ora, ho superato.
Ora ho deciso di smettere...da 20mg (da 1 anno e mezzo) a nessuna compressa. Sono 5gg che non assumo + nessuna compressa. Non provo i sintomi che mi hanno portato ad assumerlo, ma mal di testa, dolore alle orbite(sopra e internamente) e da stamattina (5° giorno) giramenti di testa...senso di instabilità quando cammino o giro la testa.
Vorrei sapere se tutto ciò sia normale...o se mi debba preoccupare!Naturalmente parlo a chi ha avuto una mia stessa esperienza............
Quanto durano questi effetti?
Ma è vero che una somminstrazione prolungata di questi farmaci può portare a danni irreversibili????...O_o
Vorrei dei vostri consigli..o almeno..esperienze di riferimento!
Grazie!!!

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 169XXX

Il mio neuropsichiatra mi disse (1 mese fa) di prenderne 1 al giorno, e questa era la posologia che già seguivo da + di un anno e poi sospenderla...
Così, con "la scusa" di aver esaurito la confezione, ho deciso di non ricomprarla, e questo, da domenica.
Non ho sentito il mio neuropsichiatra a proposito, perchè comunque lui me lo aveva detto di sospenderla.A questo punto però non so se fosse il caso di passare da 20 a 10 mg prima di sospenderla completamente!

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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non è consigliato sospendere il farmaco in questo modo. Deve sentire il suo psichiatra.
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[#4]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
sospendere le terapie senza controllo medico è scorretto e andrebbe sempre evitato. I sintomi che lei riferisce potrebbero essere causati dalla sospensione brusca della paroxetina. Non sono noti danni irreversibili causati da questi farmaci.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"Così, con "la scusa" di aver esaurito la confezione, ho deciso di non ricomprarla, e questo, da domenica."

Ma perché ha bisogno di "scuse" per sospendere la cura se non perché non corrisponde ad una prescrizione ?

"Non ho sentito il mio neuropsichiatra a proposito, perchè comunque lui me lo aveva detto di sospenderla"

Le aveva detto di ridurla a 1, senza ulteriori istruzioni di sospensione. La sospensione di questo farmaco non richiede tempi lunghi, quindi se lo psichiatra non le ha detto di sospenderla intendeva non farlo se non dopo rivalutzione, oppure semplicemente rivalutarla ma senza questo scopo prioritario di decidere sulla sospensione.

Il fatto che i disturbi esordiscano a seguito di un evento non significa niente, poiché quasi sempre ci sono eventi maggiori o (soprattutto) minori a cui poter attribuire un ruolo causale, che invece dalle conoscenze non risulta salvo eccezioni. Affermare "ho risolto" nel momento in cui assume 20 mg di paroxetina implica sapere che ha risolto il disturbo forse per la presenza passata e corrente della paroxetina. Non è corretto ritenere che se si sta bene si può mantenere questo stato in assenza di cure. Dipende da diagnosi e prognosi, e il medico è là apposta per dare il suo parere sulla prosecuzione.

Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 169XXX

Grazie per le risposte...
ma scusate, come è possibile sapere se il mio benessere è dato dall'assunzione del farmaco se NON provando a stare senza?
...Certo le cose vanno fatte gradualmente, e così ho sempre fatto...la riduzione progressiva è stata sempre di compressa in compressa...e ora arrivando a 1,è logico che il passaggio successivo sia di 0.
Di mezza compressa non ne abbiamo mai parlato col mio medico, perchè lui è sempre stato il primo a sostenere che tra 1 e 1 mezza non ci fosse stata differenza. Il mio disturbo egli lo ha sempre definito come occasionale,perchè frutto di un episodio particolare della mia vita. Mi considera lui in prima persona GUARITA, oltre che a me stessa.Mia madre, che da giovane dietro alla perdita del padre soffrì di deprssione, mi dice per esperienza personale che i sintomi da sospensione sarebbero gli stessi se facessi da 20 a 10..perchè ciò che conta è la mancanza di quella sostanza al fisico.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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"come è possibile sapere se il mio benessere è dato dall'assunzione del farmaco se NON provando a stare senza?"

In base alla prognosi per il disturbo che le è stato diagnosticato, ed è una valutazione probabilistica, e in base all'andamento delle cose nei mesi a dosi progressivamente ridotte. Queste prove si fanno a medio-lungo termine e con gradualità.

Nessuno afferma che NON, è Lei che dà per scontata l'ipotesi opposta.

L'opinione di sua madre non corrisponde a quanto risulta, i sintomi da sospensione sono minori con la sospensione graduale. La mancanza della sostanza in maniera magica senza tener conto della dose e del fenomeno dell'assuefazione non significa niente. Magari queste cose sarebbe bene che le dicesse un medico.

Scrivere GUARITA in maiuscolo non dà forza a questo concetto nella realtà. Il medico non le ha indicato di sospendere, è una sua iniziativa.
Il fatto che Lei stessa si consideri guarita non è importante, non influenza la prognosi.

Il disturbo occasionale può quindi ripetersi occasionalmente ogniqualvolta vi sono determinati eventi, il che equivale a dire che potrebbe ripetersi. Oltretutto c'è familiarità (sua madre riferisce di aver avuto una depressione).

Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 169XXX

Ok...
quindi per Lei è impossibile uscire dalla depressione...perchè con familiarità, è inequivocabile che si ripresentino in futuro i sintomi.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Nessuno ha detto questo ed è ben chiaro che nessuno lo ha detto. E' Lei che dà per scontato l'esatto contrario e agisce di conseguenza. Lei stess ha detto di aver utilizzato una scusa per far finta che fosse la cosa giusta da fare, quindi aveva i suoi dubbi, che non ha ritenuto di proporre al medico, nonostante lui non le avesse detto che adessi doveva sospenderla.

Gli elementi che riferisce non indicano alcuna certezza che la sindrome non si ripeterà, che è invece il pensiero su cui attualmente ha costruito questa sua mossa con la terapia.

La cosa migliore è contattare il suo psichiatra e chiedergli quale è la cosa migliore da fare.
Dr.Matteo Pacini
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