Utente 440XXX
Buongiorno egregi dottori
Chiedo scusa per il disturbo.
Il dr. Paternò mi ha precedentemente consigliato di affidarmi allo specialista che mi sta seguendo e di continuare la cura per circa altri 2 anni al bassissimo dosaggio di 2,5mg di entact al giorno poichè
la risposta all'aumento di Entact sarà indubbiamente più rapida partendo da una base di 2,5 piuttosto che da zero.

La mia prossima visita dal psichiatra sarà fra 3 mesi e nel frattempo io vorrei cortesemente sapere se il dosaggio di 2,5 mg entact rimane pur sempre un dosaggio farmacologicamente efficace o ha senso solo per ciò che mi ha detto il dr. Paternò ?

Mi domando cioè se solo 2,5 mg hanno effetto sul mio cervello aumentando la serotonina o se è una dose talmente bassa che viene smaltita dal mio corpo prima che questa raggiunga la mia materia grigia e quindi in sostanza è come non assumere il farmaco.

ps: mi pongo questo interrogativo perché anche il mio medico di famiglia è rimasto scettico riguardo questa dose di mantenimento.

Sperando in una vostra insigne delucidazione, saluto cordialmente e Vi ringrazio per la risposta.


[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

personalmente ritengo tale dosaggio completamente inutile.

Cordiali Saluti
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[#2]  
Dr. Vito Fabio Paternò

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Gentile utente,
mi spiace ma credo ci sia stata qualche incomprensione tra di noi che è meglio chiarire.
Nella precedente risposta non le ho parlato affatto di durata della terapia (2 anni) lo ha detto lei e non io.Infatti non è mia abitudine sbilanciarmi su date e durate di terapia.
Le ho detto anche che non uso mai l'Entact a quel dosaggio così basso, ma eventualmente a 5 mg (già è un farmaco che non mi piace molto, figuriamoci a un dosaggio di 2,5!).
Ho solo cercato di immaginare e supporre quale potesse essere stato il motivo per cui il suo psichiatra avesse deciso di tenerla a 2,5.
E l'unica motivazione che ho trovato poteva solo essere quella che le ho scritto, ma per tale motivo l'ho rimandata dal suo curante.

Comunque le ripropongo quello che le avevo scritto il 22/11/07
Cordialmente


"Gentile utente,
io personalmente non uso una terapia di mantenimento così bassa (piuttosto mi oriento sui 5 mg), ma credo che il suo medico lo abbia fatto perchè come dice lei adesso sta bene e quindi non necessita di un dosaggio elevato di farmaco.
Inoltre non sospenderei la terapia del tutto, perchè in caso di recidiva di malattia, la risposta all'aumento di Entact sarà indubbiamente più rapida partendo da una base di 2,5 piuttosto che da zero."

Cordialmente.
Dott. Vito Fabio Paternò

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scritto giovedì 22 novembre 2007 - ore: 11.49.19




Cordialmente
Dott. Vito Fabio Paternò

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[#3] dopo  
Utente 440XXX

Le chiedo scusa egregio dr. Paternò, mi sono espresso male.

Può dirmi perchè non le piace l' entact ? solitamente è poco efficace o più tossico degli altri ?

Vi chiedo cortesemente se potete consigliarmi cosa mi conviene fare perchè dopo la risposta del dottor Ruggiero che ha detto che secondo Lui un dosaggio così basso è completamente inutile e dopo la risposta del dottor Paternò sono molto più scettico di prima a cuntinuare la cura, non vorrei sospenderla di testa mia
ma se mi rivolgo ancora al mio psichiatra mi dice che devo continuare così (me l'ha già detto quando mi ha scalato la dose ed io gli ho chiesto se 2,5 mg non fossero troppo pochi).

Perchè se il dottore sa che solo 2,5 mg non influenzano minimamente la mia serotonina devo continuare ad intossicarmi l'organismo inutilmente ? per l'effetto placebo ?

[#4]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

a mio avviso il dosaggio non ha alcun senso clinico in nessun caso.
Sarebbe opportuno invece far valutare la sua condizione da un altro psichiatra che in qualche modo possa chiarirle l'eventuale presenza di sintomi ed il trattamento da seguire nel tempo.


Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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[#5]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente, ho seguito questa discussione sull'Entact, ma non capisco se da quando prende questa dose sta meglio o no, che mi sembra la cosa più importante. Esistono soggetti metabolizzatori lenti e metabolizzatori rapidi, a seconda degli isoenzimi (i famigerati CYP, ben noti agli psichiatri...)che posseggono geneticamente.I met. lenti reagiscono a dosi basse, i metabolizzatori rapidi possono essere scambiati per non responders, perché eliminano il farmaco troppo rapidamente. I dosaggi vanno individualizzati; personalmente ho avuto una paziente che aveva benefici da una dose (per me) ridicola di Citalopram ed è stata male quando l'ho convinta ad aumentarla!
Mi sembra che sia lo psichiatra ad essere sottodosato: un appuntamento a distanza di tre mesi è pochino.
Cordiali saluti
Franca Scapellato
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[#6]  
Dr. Vito Fabio Paternò

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Gentile utente,
non uso molto spesso l'Entact per mia abitudine e per alcune mie convinzioni assolutamente personali (sono più "affezionato" ad altri farmaci) non perchè non sia efficace o sia tossico (STIA TRANQUILLO!).
Sono assolutamente in accordo con la dott.ssa Scapellato in merito alle spiegazioni date e sul fatto che vedere lo psichiatra solo ogni tre mesi può essere poco. Pertanto se non potesse vederlo più spesso, come le suggerisce il Dott. Ruggiero, veda un altro collega.

Cordialmente.
Dott. Vito Fabio Paternò
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[#7] dopo  
Utente 440XXX

Gent.ssima ed egregia dr.ssa Scapellato La ringrazio tantissimo per l'ulteriore chiarimento, ringrazio gli egregi dr. Paternò e Ruggiero.

Vorrei rispondere al quesito della dr.ssa Scapellato:
sto abbastanza bene e inoltre sono stato meglio da quando ho iniziato a prendere solo 5mg invece di 10.

I miei dubbi quindi nascono soltanto dal fatto che mi domando se solo 2,5mg sono sufficienti ad aumentare (od a mantenere) la mia serotonina o no;
sa, gentile dr.ssa, non vorrei che lo specialista sbagliasse la dose di mantenimento e per questo poi io mi ritrovi al punto di partenza per questo "errore".

Al di là di questo però, non posso lamentarmi del mio psichiatra perchè finora i risultati ci sono stati ed all'inizio della cura i nostri appuntamenti avevano cadenza mensile (ora mi ha detto che se per caso sentivo che le cose peggiorassero anche un pochettino di contattarlo subito)

Ancora Grazie a tutti e buone feste.

ps: ero quasi intenzionato ad autosospendermi la cura, cosa che non farò più.


[#8]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente, la ringrazio per l'"egregia", nessuno mi aveva mai chiamato così!. Scherzi a parte, l'unico modo per valutare se è il caso di ridurre l'antidepressivo è la riduzione graduale e il metro di misura è quello che dice il paziente, cioè se dopo 3-4 giorni sta ugualmente bene o no. Se la sintomatologia si ripresenta, dal momento che il suo psichiatra è reperibile e disponibile, valuterà insieme a lui se riprendere il dosaggio precedente; non si torna al punto di partenza, non occorre aspettare settimane per avere dei benefici, perché un po' di recettori sono ancora "coperti" dal farmaco. Volevo semplicemente sottolineare che un conto sono le linee guida, ricavate da migliaia di osservazioni e centinaia di studi, e un conto è il paziente singolo, col suo corredo genetico, i suoi ormoni e tutte le variabili soggettive, per cui è importante secondo me adattare la terapia il più possibile "su misura" basandosi su un metodo molto empirico: se fa bene, va bene.
Cordiali saluti
Franca Scapellato

[#9]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
dal punto di vista strettamente farmacologico la dose di 2,5 mg di escitalopram non dovrebbe avere alcun effetto sul tono serotoninergico. D'altro canto sono d'accordo con la Dott.ssa Scapellato nell'affermare che ogni paziente è un individuo unico con caratteristiche peculiari che lo distinguono da ogni altro; prima di sospendere la terapia quindi consulti il suo specialista concordando delle verifiche nel breve termine in caso dovessero riperesentarsi dei sintomi.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
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