Problemi con l'alcol?

salve,
scrivo qui perché non so a chi rivolgermi. forse dovrei consultare il mio medico di famiglia ma quello è sempre sbrigativo e ho vergogna a parlare di questo mio problema. sostanzialmente penso continuamente al bere e non riesco a capire se ho problemi in tal senso. perché riesco anche a far passare molte settimane senza farlo, ma poi succede che devo assolutamente farlo. non è che mi vengono sintomi fisici strani, questo no, ma non riesco a distogliere la tentazione e mi ritrovo ad ingurgitare quello che capita (vino, birra, superalcolici). a me il sapore degli alcolici mi fa anche schifo ma la sensazione che mi danno mi fa sentire in paradiso. inoltre mi succede che se bevo in maniera tale da non essere totalmente sbronza ma da sentire un po' l'effetto faccio le cose meglio: rendo di più, prendo lo stesso ottimi voti agli esami universitari, nessuno si accorge che sono alterata.
però non vorrei proprio che questa situazione gestibile mi esca di mano. alle volte mi prende l'ansia che potrei diventare senza rendermene conto un'alcolista. perché bevo sempre da sola, di nascosto (per vari motivi che non c'entrano nulla con questa storia non ho una vita sociale), qualsiasi sia la l'emozione di base, felice o triste.
voi cosa ne pensate? so che mi risponderete di fare una visita psichiatrica ma ho paura che lo si venga a sapere. io invece non voglio far sapere a nessuno che ho problemi con l'alcol e che per questo devo curarmi (sempre che nel mio caso ce ne sia bisogno)
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
Gentile utente,

Quindi se ho ben capito ogni tanto beve alcolici e sta meglio, funziona meglio e non ne dà manifestazione all'esterno.
La cosa che non mi torna è che "ingurgiti quello che capita" senza poi raggiungere l'ebbrezza: di che quantità stiamo parlando ?
Inoltre: lei fa riferimento al fatto che bevendo studia meglio o che si comporta in maniera più sciolta all'esame ? (perché se beve solo ogni tanto lo studio si svolge prevalentemente quando non ha bevuto)

Alcolisti si diventa bevendo, questo è uno dei rischi. Avere un motivo per bere regolarmente è uno dei fattori che portano a bere spesso,

Se lei fa una visita psichiatrica chi mai dovrebbe venirlo a sapere, e perché ?

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

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Utente
Utente
gentile dr pacini,
io bevo in due modi: o tanto e allora non connetto
oppure poco ma quanto basta per accusarne l'effetto (in questo caso intendo circa un litro di birra, un paio di biecchierini di superalcolici). è qui che mi sembra di rendere meglio. però non sto sempre a bere per fortuna. ci sono dei momenti che è come se mi si accende una lampadina e non posso non farlo. la cosa che mi dispiace è che se bevessi socialmente non mi porrei affatto il problema mentre bevendo solo da sola e di nascosto mi sembra di fare schifo quando ci ripenso (mi viene sempre in mente quel racconto di dubliners di joyce, "un caso pietoso").
no non studio meglio, solo ho meno soggezione di quei bastardi di professori (cmq ho ottimi voti sempre).
se faccio una visita psichiatrica nessuno viene a saperlo. nel messaggio iniziale mi sono spiegata male e cercherò di chiarirmi. sostanzialmente penso questo: se faccio una visita psichiatrica, molto probabilmente mi prescriveranno delle medicine. in merito non ho nulla in contrario ma so che generalmente questi farmaci devono essere assunti minimo per qualche mese e che comportano la maggiar parte delle volte effetti collaterali. ecco ho paura che se me li prescrivessero e poi avessi degli effetti sgradevoli, difficilmente riuscirei ad occultarlo ai miei familiari. in questo modo dovrei rivelare che assumo delle cure psichiatriche e che il motivo è l'alcol.
la cosa mi imbarazza molto solo a pensarci.
ma esiste qualche altro modo per uscire dai problemi psicologici a parte che andare dagli psichiatri?
detta così sembra una domanda idiota, ma scommetto che se la sarà posta il 90 % della popolazione
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
Gentile utente,

Ora comprendo meglio. Nel caso di una cura farmacologica certo, potrebbe avere qualche problema con le medicine, ma da qui a pensare che debbano venirlo a sapere persone non-mediche ce ne passa. Non necessariamente queste medicine sono "inequivocabili" come medicine per l'alcol, questo dipende, ma per alcune in effetti quella è l'indicazione unica scritta nel foglietto.

Se questa questione comunque la preoccupa, o sembra che peggiori, o semplicemente vuole sapere a che stadio è e che tipo di intervento può esserle utile a frenarla, è opportuno che si faccia valutare. Presumo che un controllo già non lo riesca più a mettere in atto, visto che da una parte ciò che fa è indesiderabile ma non riesce a mantenerlo entro i limiti della desiderabilità e della utilità, in altre parole capita che beva fuori da ciò che le piace e dalle sue intenzioni, e questo nonostante la riproposizione di non farlo.
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Utente
Utente
gentile dottore,
in effetti mi vorrei "far valutare", come dice lei. più che altro, tra le varie ipotesi che citava, per sapere a che stadio è la cosa. il problema è che al momento non ho denaro per andare da uno specialista (i miei sono bravissime persone ma non mi sostengono molto economicamente, quindi per curarmi dovrei rinunciare a tantissime altre cose elementari).
quanto alla questione dell'indesiderabilità: in realtà a me piace tantissimo la sensazione di ubriachezza (è proprio un senso voluttuario, simile all'orgasmo per intenderci) ma alle volte mi succede anche il contrario, che vado in panico e mi vengono idee strane e orribili tipo farmi del male o farmi fuori. è qui che quando ridivento lucida mi preoccupo e per settimane non bevo (mi aiuta anche la paura di essere scoperta e poi addidata come un soggetto indegno), ma continuo a pensarci e riaccade (talvolta con piacere, talvolta come ho detto no).
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
Gentile utente,

Se non ha disponibilità economiche di nessun tipo può sempre optare per un servizio alcologico pubblico (a Roma ad esempio www.crarl.it).
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Utente
Utente
gentile dottore,
grazie per l'indicazione, ma quando clikko sul link mi dà pagina inesistente.
ma cosa sarebbe? un sert?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.1k 979 248
http://www.crarl.it/web/guest;jsessionid=C290FA523E8094C734D65E73287FAA67

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E' il centro alcologico del Policlinico Umberto I