Utente
Buongiorno. Ho 25 anni e da circa 8 mesi soffro di disturbi psichici. Ho iniziato con extrasistoli, diverse centinaia al giorno, attacchi di tachicardia, e ansia generalizzata. Ho fatto tutti i possibili accertamenti cardiaci i quali hanno confermato che il mio cuore è sano eccetto un lieve soffio che però non compromette nulla. Da circa un mese però ho iniziato a soffrire di vertigini, al punto da sentire il pavimento quasi "di gomma" le quali mi impediscono di vivere normalmente la mia vita in quanto la paura di cadere è troppo forte. Una visita dall'otorino ha escluso la labirintite così come non presento alcun dolore cervicale. I miei livelli di attenzione e reattività sono altissimi tanto che arrivo costantemente a sera con un mal di testa fortissimo, dolori alle guance, al collo, agli occhi. A volte la paura di un giramento di testa sopraggiunge all'improvviso e me lo fa sentire realmente, spaventandomi di conseguenza. Soffro nel frattempo di attacchi di panico, ossia in molte situazioni inizio a sentire nausea, ansia e tachicardia al punto da voler correre al pronto soccorso in quanto mi sento addosso una sensazione di "morte" imminente. Questo è capitato anche di notte, svegliandomi di soprassalto. Le notti in cui questo non mi capita, soffro di incubi ricorrenti. Tutta questa situazione mi ha portato a voler evitare il contatto col mondo esterno, ma che tuttavia con una grandissima forza di volontà non ho mai smesso di fare.
Mi accorgo di stare bene solamente quando nello sport o nel lavoro riesco a lasciarmi andare e in quei momenti non accuso alcun sintomo. Spesso anche la sera tardi riesco a ritrovare la serenità mentale.
Non nascondo di aver perso l'entusiasmo nell'affrontare le mie giornate, soprattutto a causa di alcuni eventi traumatici a livello affettivo. Spesso ho crisi di pianto, ma quando mi trattengo la tensione muscolare aumenta a dismisura.
Ho fatto una visita psichiatrica la scorsa settimana a seguito della quale la diagnosi riscontrata è stata: ansia generalizzata, attacchi di panico con agorafobia. La terapia proposta è quella cognitivo comportamentale volta a bloccare il nascere dei pensieri automatici. Mi è stata consigliata anche una terapia farmacologica a base di ansiolitici e antidepressivi, farmaci però che mi incutono un certo timore, anche se a volte desidero un "aiuto" per spegnere le mie funzioni cerebrali sempre in stato di allerta e ridurre per lo meno i dolori facciali che diventano insopportabili.

Chiedo gentilmente se la descrizione che vi ho portato corrisponde alla diagnosi fatta e se sia normale avere questi fortissimi dolori facciali.

Ringrazio sentitamente

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente

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La visita psichiatrica le ha dato delle indicazioni corrette sui suoi disturbi e sarebbe il caso che ne segua le indicazioni.
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