Depressione, aggressività

Salve ho 21 anni, avrei bisogno di un consiglio specialistico per aiutare mio fratello a superare il suo stato depressivo. Egli ha 27 anni e fino allo scorso anno è stato sempre riservato e non ha mai parlato di sè con gli altri. Con i miei genitori ci siamo accorti solo da circa un anno che soffre di depressione. Infatti a maggio dell'anno scorso ha iniziato a lamentarsi ogni giorno facendo critiche molto severe contro i miei genitori e l'educazione troppo buona che questi gli hanno dato. Rinfaccia spesso la sua irrealizzazione e da' la responsabilità delle sue "sconfitte" sempre agli altri. In estate siamo riusciti a convincerlo ad andare da una psicologa e dopo un incontro diceva di sentirsi meglio, ma sfortunatamente non è voluto più andarci per paura che gli venissero prescritti dei farmaci. La dottoressa ci informò che probabilmente il suo malessere era legato a qualcosa successa durante l'infanzia e che la sua depressione poteva sfociare in qualcosa di pericoloso per gli altri. All'inizio abbiamo cercato di comprenderlo ed aiutarlo facendolo sfogare e cercando insieme qualche soluzione. Non riusciva a dormire la notte e la mattina si svegliava nervoso e incolpava noi del fatto che non ha avuto la capacità di trovarsi un lavoro e una moglie. E' riuscito ad allontanare tutti con il suo atteggiamento ossessivo nell'incolpare gli altri e ora io avrei bisogno di qualche consiglio per convincerlo a riprendere la terapia e cercare di guarire la sua depressione. Qualche giorno fa aveva preso la decisione di andare a vivere da solo, ma secondo voi sarebbe una buona occasione per responsabilizzarsi oppure dovremmo stargli accanto anche se lui continua a dirci che non ci sopporta e che siamo la causa di tutte le sue sconfitte? Grazie in anticipo.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.7k 990 63
Gentile utente,


"La dottoressa ci informò che probabilmente il suo malessere era legato a qualcosa successa durante l'infanzia e che la sua depressione poteva sfociare in qualcosa di pericoloso per gli altri. "

la risposta ricevuta appare un po' generica in quanto un "malessere" non necessariamente deve avere reconditi motivi infantili per poter manifestarsi nel corso della vita adulta, inoltre, nella esperienza clinica comune la "depressione" non ha caratteristiche di pericolosità per gli altri e, tra l'altro, la pericolosità verso gli altri non si costituisce all'interno delle patologie psichiatriche ma in ambito giuridico con particolari motivazioni.

In ogni caso, suo fratello innanzitutto dovrebbe poter riflettere se è il caso o meno di farsi visitare da qualcuno senza che altri lo pressino rispetto a presunte patologie.
E' probabile che vivere da solo gli possa dare la possibilità di riflettere meglio sulle cose da fare per se stesso ed eventualmente decidere di farsi aiutare in modo appropriato e consapevolmente.

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la sua risposta, volevo aggiungerle alcune notizie per spiegarmi meglio. Noi abbiamo iniziato a preoccuparci quando questa estate ha iniziato a confessarci che voleva morire e che non aveva alcuna ragione per continuare a vivere. A 7 anni si è allontanato da scuola senza far sapere nulla ai miei genitori i quali erano molto disperati perché pensavano che gli fosse accaduto qualcosa. Egli rimproverava quasi ogni giorno mio padre, per l'atteggiamento severo avuto al momento del ritrovamento. Inoltre, risultava ossessionato da frasi di film dove i protagonisti affrontavano dei viaggi nel tempo e si ritrovavano in dimensioni che non avevano nulla a che fare con la realtà. ( Vi cito il film shutter island che quando mi ha obbligato ha vederlo mi ha lasciata molto turbata). Vorrei specificarle che dopo molte sue provocazioni noi abbiamo deciso di assecondare le sue "paranoie" e non lo abbiamo pressato ad andare da uno specialista. Nonostante questo egli inizia spesso delle discussioni senza motivo finisce sempre per incolparci tutti del suo stato. Io sto cercando una via d'uscita per aiutarlo anche se credo che senza l'aiuto di uno specialista non riuscirà a guarire e trovare la sua strada.
Grazie per la sua disponibilità.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 40.7k 990 63
Gentile utente

Il medico di famiglia dovrebbe essere informato della situazione clinica di suo fratello.

Egli potrà eventualmente stabilire se è necessario un accertamento sanitario obbligatorio ed eventualmente un trattamento sanitario obbligatorio.
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio ancora per i suoi consigli. Informerò i miei genitori e andremo al più presto a parlare con il nostro medico curante.
Distinti saluti.