Utente 234XXX
Gentili Dottori,
da un paio di mesi sono sprovvisto di psichiatra e mi sta aiutando il medico di base in attesa di un nuovo curante (da pochi mesi mi sono trasferito in una città degradata dove c’è un solo psichiatra alla quale mi sono rivolto ma ho deciso di lasciare a causa di incomprensioni)
Ho contattato il CIM e mi hanno detto che mi chiameranno, anche se l’intenzione è quella di ritornare da un bravo privato.

Detto ciò: Ho assunto per 24 mesi Anafranil 150 mg e successivamente per 8 mesi 75 mg, nel giro di tre 3 mesi ho scalato gradualmente fino ad arrivare a 10 mg. Ho rialzato a 75 mg e l'ho assunto per 1 mese a causa di una riacutizzazione del mio DAG e le cose non sono cambiate tantoché ho dovuto assumere e sto assumendo benzodiazepine.

Sistematasi la situazione allora ho ricominciato a scalare l’anafranil e da 1 mese sto prendendo 50 mg.

Il medico curante vuole farmi assumere nuovamente 150 mg, mi ha detto di ricominciare ad assumere 75 mg la mattina e 75 mg la sera come ho sempre fatto e mi ha detto di farlo subito. Non è per sfiducia nei suoi confronti – o forse un po’ si- ma sul foglio illustrativo ho letto che si deve aumentare di 25 mg ogni paio di giorni e questo qui vuole portarmi a da 50 a 150 mg in un sol colpo…
So che non potete dare indicazioni, io non vorrei però dover pagare in prima persona qualora ciò dovesse rivelarsi sbagliato, mi potete dire se magari uno psichiatra sconsiglierebbe di fare questo passo così repentino? Almeno capisco se è il caso di affidarmi ad uno specialista nuovamente e subito,anche perché il senso di questo nuovo rialzo non l’ho proprio capito né ne sento il bisogno.

Distinti Saluti

[#1]  
Dr. Mario Savino

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L'aumento di dose è indirizzato a riportare l'anafranil in condizioni di maggior efficacia, d'altro canto se sta assumendo benzodiazepine non ha senso ridurre l'anafranil, semmai è necessario prima arrivare a sospendere le benzodiazepine, se possibile, e solo dopo si può pensare, in condizioni di benessere stabile, a ridurre l'anafranil.
L'incremento di un farmaco assunto da tempo di solito può essere anche più rapido di quello iniziale che si fa al principio della terapia (e a cui si riferisce il foglietto illustrativo), se vuole però può salire più gradualmente, l'importante è solo raggiungere la dose stabilita.
Non conosco il suo medico e non posso quindi esprimermi sulla sua esperienza in psichiatria ma uno specialista, di solito, è ovviamente più preparato e più esperto in questo settore

cordialità

Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#2] dopo  
Utente 234XXX

Gentile Dottore,
La ringrazio per avermi risposto.

Fortunatamente la mia situazione economica non mi priva della possibilità di rivolgermi ad uno specialista,il problema è solo trovarlo.

Aumentare a 150 mg subito comporta qualche effetto collaterale? Nel foglio illustrativo sono indicati ma si riferiscono agli effetti avversi possibili all'inizio della terapia.

Distinti Saluti

[#3]  
Dr. Mario Savino

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Benissimo, le auguro di trovare uno specialista in gamba

Per l'aumento dell'anafranil gli effetti secondari saranno sostanzialmente quelli che ha già avvertito (se ne ha avvertiti) quando ne prendeva 150 mg (stipsi, lievi tremori, bocca secca, sudorazione, appetito, etc)
L'aumento rapido non dovrebbe comportare problemi ad esclusione di una possibile tendenza alla ipotensione ortostatica (cioè un calo di pressione sanguigna se si alza in piedi troppo rapidamente, associata a volte con un po' di tachicardia), quindi i primi giorni ci faccia caso ma questo si verifica solitamente in chi ha già valori di pressione piuttosto bassi (55/100 per fare un esempio)

un caro saluto

Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#4] dopo  
Utente 234XXX

Gentile Dottore,

La ringrazio per la risposta, è stato davvero gentile.

Spero anche io di trovare un bravo specialista, perché ho già pagato tanto ( e non mi riferisco alle risorse economiche)

Fortunatamente l'unico effetto collaterale avuto con l'Anafranil è stata una leggera stipsi e n pesantissimo calo della libido,ritornato alla normalità una volta scalato a 75 mg. Temo proprio ritornerà ma comunque questo aumento è una soluzione provvisoria,il prossimo curante deciderà il da farsi.

Ancora grazie e Le faccio i miei più cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Mario Savino

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se l'anafranil le causa un forte calo della libido può provare la tecnica della "drug holiday", prenda i 150mg normalmente ma riduca a 75 ogni volta che si prospetta, ad esempio, un "weekend romantico".
In altre parole: lu-ma-me-gio 150mg ven-sab 75mg e da domenica di nuovo 150mg
L'efficacia della terapia non ne risente e le prestazioni sessuali migliorano

buon divertimento!
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Dalla sua scheda utente risulta che lei diverse volte ha fatto richiesta prescrittiva on line in quanto dubbioso su dosaggi e terapie prescritti dai suoi precedenti psichiatri.

Inoltre, è piuttosto evidente che lei non sia più in contatto diretto con uno psichiatra da circa tre mesi (non contando l'ultimo con cui riferisce di non essersi trovato bene).

I continui cambiamenti di curante e le richieste che poi ne succedono, sono elemento di considerazione che non può prescindere dall'invitarla a cercare uno psichiatra di sua fiducia con il quale instaurare un sano rapporto terapeutico per raggiungere il benessere psicofisico di cui necessita.
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[#7] dopo  
Utente 234XXX

Gentile Dott.Savino,

La ringrazio! Ho lamentato questo problema più volte al mio curante ma mi ha sempre detto che è una conseguenza della terapia! In effetti quando scesi a 75 mg per la prima volta il problema sparì del tutto.

Ieri ho preso 150 mg per la prima volta dopo circa otto mesi, questa mattina sto assistendo ad un'ansia più severa rispetto a quella cui sono abituato ad avere. E' possibile che sia responsabile l'aumento del dosaggio o è semplicemente una manifestazione più decisa della mia malattia?

Distinti saluti


Gentile Dott. Ruggiero,
apprezzo la sua considerazione,penso che se sapesse la mia storia capirebbe il mio comportamento. Girare due psichiatri con il secondo che afferma che il primo è un pazzo incompetente e poi andare dal terzo dicendo che non è d'accordo con il secondo che a sua volta aveva giudicato negativamente il primo è molto frustrante.

Perdonerà se cerco di sentire più campane possibili.

Distinti saluti



[#8]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Più ne sente più sentirà risposte di questo genere.

Ciò non toglie che non può fare a meno di avere uno psichiatra che la segua e poi fare richieste di consulenza on line con scopo prescrittivo.
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[#9] dopo  
Utente 234XXX

Gentile Dottore,
che dirLe, se ciò è vietato dal regolamento non farò più domande di questo genere e purtroppo ne pagherò anche le conseguenze.

Dato che è così gentile, può rispondermi anche Lei alla domanda fatta al Dott.Savino in modo da evitare di porre un altro consulto e disturbare altri Dottori. Ho chiesto se la riacutizzazione dell'ansia di questa mattina è la conseguenza del fatto che ieri ho assunto per la prima volta 150 mg dopo averne assunti per mesi solo 75.

Cordiali Saluti