Utente 751XXX
Buongiorno, vorrei raccontare quello che è il mio problema, più che altro per uno sfogo...trovare una soluzione mi sembra ormai un miracolo..
Ho visto in tutto 4 psicologi e uno psichiatra, con un paio mi stavo trovando anche bene, ma tutte le volte ho dovuto interrompere la terapia per problemi economici, quando si ha bisogno di questo tipo di supporto conviene essere ricchi, altrimenti ti arrangi e ti tieni il problema.
Cercherò di risassumere il più possibile, anche se non sarà semplice.
Ho avuto un figlio a 15 anni, a mio parere senza particolari traumi,mi hanno aiutata molto i miei genitori e penso di aver comunque potuto fare la mia vita da adolescente, in linea di massima. Mi sono sposata con il papà del bimbo a 19 anni, avendolo già tradito diverse volte ed avendo una storia in corso. Non ero già più innamorata di lui, per lui ho avuto probabilmente solo una cotta adolescenziale, nessuno mi ha spinto a sposarmi, ma non ho avuto il coraggio di tirarmi indietro.
In 12 anni di matrimonio ho avuto una vita parallella, fatta di tante storielle e tradimenti, infelice e insoddisfatta e piena di sensi di colpa.
Nonostante non fossi inamorata di mio marito, non me ne importasse nulla di lui ed avendo, come ripeto, altre storie avevo una forma di gelosia "strana", che lui assecondava. Stavo male se guardava altre donne, sia "vere" che sui giornali o in televisione (lui guardava i giornali solo dopo che li avevo guardati io per assicurarmi che non ci fossero foto di donne nude). Se pranzava fuori per lavoro doveva farmi un resoconto delle cameriere dove pranzava, se c'erano donne, se erano belle etc.
5 anni fa ho conosciuto quello che è il mio attuale compagno, per lui e grazie a lui ho preso il coraggio di separarmi e dopo un anno siamo andati a convivere.
Inizialmente mi sembrava di riuscire a tenere sottocontrollo quelle che erano le mie fobie, le mie ansie, poi, piano piano tutto è peggiorato.
Infatti, essendo profondamente innamorata di lui, tutto si è amplificato.
La differenza è che lui non accetta (giustamente!) questo mio problema e ora, dopo infiniti litigi, siamo arrivati ai ferri corti.
Ci siamo dati un mese di prova, nel quale lui si comporterà sentendosi libero di fare quello che vuole senza limitarsi per paura di farmi stare male.
Io provo questi stati di ansia e ho i seguenti pensieri:
-sto male se guarda un'altra donna, sia vera che in televisine o sui giornali (ma questo lui non lo sa). Quando guardiamo un film sono sempre in tensione per la paura che ci sia un scena con una donna nuda
-mi fa star male la "fisicità" di un' altra donna, ho la fissa per il seno, ho una terza, ma lo vorrei più grosso. Se una donna ha un seno piccolo non mi importa, non mi provoca ansia, se una donna ha un seno grosso mi mette ansia, non voglio che guardi o veda un seno grosso, ho paura che gli piaccia e lo desideri, che desideri toccare quel seno o che desideri che io abbia quel seno. E' come se una donna fosse attrante solo con un seno grosso...
-stesso problema con il sedere (so che è il lato fisico che apprezza maggiormente in una donna), se si vede un bel sedere in tele o cammina davanti a noi una donna con pantaloni aderenti sto male, mi viene l'ansia
-io mi vedo brutta e sono obbiettivamente grassoccia...tanta cellulite e culone...quindi la mia paura/ossessione è che apprezzi e desideri un altra donna (o un altro "corpo")
-un esempio di una situazione che mi ha fatto stare malissimo (ancora se ci penso sto male): davanti alla televisione, telegiornale, servizio sulle vacanze: primo piano prolungato di due bei sederi in tanga che camminano. sono stata malissimo!
Ho delle reazioni fisiche davanti a queste situazioni: sudore, caldo improvviso, cuore in gola, ansia, tremore nelle mani
Tutto questo limita la mia e la sua vita ovviamente, alcune cose poi lui le sa, altre le tengo dentro di me, per quanto possibile, perchè di tutto questo io mi vergogno...lo so che non sono pensieri e reazioni normali o razionali, ma non riesco a bloccarli.
Passiamo la maggior parte del tempo insieme, io sto bene solo quando sono con lui, sia perchè c'è un reale piacere, sia perchè riesco così ad avere il totale controllo (posso vedere chi incontra,se guarda qualcuna, che giornali legge, cosa guarda alla tele) è una vera e propria ossessione che mi porta ad avere una vita basata solo su questo. Non faccio quasi mai niente da sola, e lui, ovviamente sta soffocando in questo rapporto.
Evita di uscire la sera con gli amici, per esempio, se non sa che sto male.
Sono due anni che riesco a "schivare" la vacanze al mare, sia perchè per me è un incubo mettermi in costume, non ci riesco, ho una vergogna terribile (in spiaggia sto sempre con pantalonicini o maglietta, anche a fare il bagno), sia per il terrore che possa guardara le altre donne in costume, dovessimo vederne una in topless mi sa che svengo!(lui xò non lo sa, pensa che il problema sia solo quello relativo alla mia vergogna)
Cerco, raccontando, di sdrammatizzare, ma per me è un problema molto serio, limitante e che mi sta facendo rischiare seriamente di perdere una persona cui tengo moltissimo, ma questi pensieri sono incontrollabili, più forti di me, mi rendo conto che non sono normali ma non riesco ad eliminarli.
Sottolineo che il mio compagno non mi da modo di avere dubbi sulla sua fedeltà. sul suo amore e mi fa sempre molti complimenti.
Io non dubito della sua fedeltà, non penso potrebbe mai tradirmi nel vero senso della parola, la mia paura ed ansia è legata solo ad un fatti visivo e di pensieri.
E' un pò complicato riuscire a rissumere tutto con una lettera, io ci ho provato..

[#1]  
Dr. Fabrizio Marcolongo

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Cara Signora,
ho inserito i suoi dati nella sua scheda [peso/altezza] su un sito per il controllo del peso corporeo [basta digitare su un browser “controllo peso altezza”, e sembrerebbe indicativamente normale il suo Indice di Massa Corporea, comunque potrebbe adeguatamente richiedere un’altra consulenza qui su questo sito ma non nell’area “psichiatria”. Riguardo alla sua storia che lei ha descritto molto bene, non sono descritte alcune cose della sua infanzia e breve adolescenza. Ovviamente proprio perché lei si riferisce ad un problema della relazione attuale, lei non tratta nel suo scritto il rapporto che lei aveva da bambina con i suoi genitori e specificatamente il rapporto con suo papà. Gli approcci del costruttivismo e l'uso della Intervista sull'Attaccamento potrebbero essere utili per capire come questa gelosia sia connessa con il modo in cui lei considera e rispetta se stessa come persona. Molto spesso le persone che hanno subito situazioni familiari difficili e/o che non hanno ricevuto adeguata attenzione genitoriale [prima dei 15 anni] possono avere situazioni come lei ha presentato. Ed anche se lei ha cercato altrove attenzioni “diverse” ma in un certo senso simili, nelle ripetute avventure successive i 15 anni, lei ha ancora qualche dubbio di essere una bambina degna di rispetto e attenzione [che si traduce in lei adulta nel dubbio di essere una donna piacevole e carina]. E da lì le sue paure,….. Potrebbe essere utile un test diagnostico sull’attaccamento, [Adult Attachment Interview o il relationship questionnaire di Bartholomew and Horowitz] ed alcuni “esercizi” di Programmazione Neuro Linguistica, che con una spesa decisamente inferiore a quella della psicoterapia, [come lei ha richiesto] possono donare una prospettiva diversa [per lei forse mai osservata prima] con cui osservarsi ed osservare gli altri. Ovviamente c’è anche il chirurgo estetico,.. ma quello è un punto di osservazione, che non è mentale, ma fisico. Anyway, c’è questa battuta all’inizio, che mette un po’ la firma su questo suo problema che ha dovuto affrontare da bambina, che trasformo in un indovinello: “qual’è quell’attenzione, rispetto e considerazione che tutti ricevono gratuitamente?”. Lei infatti spiega: “Ho visto in tutto 4 psicologi e uno psichiatra, con un paio mi stavo trovando anche bene, ma tutte le volte ho dovuto interrompere la terapia per problemi economici, quando si ha bisogno di questo tipo di supporto conviene essere ricchi, altrimenti ti arrangi e ti tieni il problema”. Ed adesso che “anche” suo figlio, da qualche anno [ora ne ha ventuno] non sembra avere per lei la stessa attenzione, rispetto e considerazione “gratuita” di un tempo, il suo problema se non affrontato da un’altra prospettiva, è destinato ad aumentare. Lei ha comunque dalla sua una intelligenza non comune ed una forza di volontà spiccata [lo si capisce da come ha descritto il suo problema, è proprio molto chiaramente espresso!], sono sicuro che lei troverà “il suo modo” per risolvere il problema, forse anche senza bisogno di “psichiatri”. Molte persone sono orientate ad una “autosufficienza obbligata” che nasce dal fatto che da bambini hanno imparato ad essere “autosufficienti”.
Dr. Fabrizio Marcolongo
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[#2]  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Purtroppo quattro psicologi e uno psichiatra non si possono sommare a fare una psicoterapia sufficientemente riuscita, come forse tante esperienze sessuali adolescenziali non possono sostituire una esperienza appagante e matura. Che è forse, mi permetto di aggiungere a quanto scritto dal collega precedente, quello che lei sta cercando di sostituire in qualche modo, anche scrivendo qui, con la sua bella lettera, ma che lei stessa dice di scrivere "solo per sfogo" avendo perso la speranza. Credo, cara signora, che debba decidersi ad affrontare qualcosa che lei si porta dietro forse fin dai suoi 15 anni e prima, anche se lei dice di non essere stata molto traumatizzata dall'esperienza di aver avuto un figlio a quell'età. Credo che con le sue capacità potrà affrontare tutti i problemi, anche economici, se lei si deciderà ad andare a fondo ed affrontare veramente la situazione, ma è questo che lei deve decidersi a fare: cosa che forse finora ha evitato cercando o trovando sostituzioni insoddisfacenti.
Dr. Gianmaria Benedetti

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[#3] dopo  
Utente 751XXX

Innanzitutto Vi ringrazio per l'attenzione. Vorrei chiedere dei
chiarimenti
-per quanto riguarda l'infanzia, sinceramente ho dei bei ricordi, positivi, sia per quello che riguarda il rapporto con la mamma che con il papà(coppia affiatata e felice ad oggi), anzi penso che genitori così non ce ne siano molti, l'unico "difetto", forse, è il forte attaccamento, a volte quasi soffocante, nei miei confronti, mi trattano come una ragazzina ancora oggi! Sono molto protettivi e presenti, ma so che lo fanno a fin di bene. Con la prima psicologa abbiamo cercato di "scavare" nella mia infanzia e nella storia della mia famiglia, ma non siamo arrivati a niente.
-approcio del costruttivismo/intervista sull'attacamento/test diagnostico/esercizi programmazione neuro linguista, si svolgono comunque con un terapeuta?
-per quanto riguarda la chirurgia estetica (a parte il fattore economico che non mi permette comunque di avere la possibilità di ricorreci)la "userei" ben volentieri per quello che riguarda un fattore di dimagrimento, quindi una bella liposuzione la farei subito! Per quanto riguarda il seno, anche se me lo potessi permettere, non penso me lo rifarei mai, perchè non sarei contenta comunque, perchè sarebbe una "cosa" non mia. Non mi fanno nessuna invidia tutte ste tette a "palloncino" che ormai si vedono in giro!
Devo sinceramente dire che non sono brutta, mi considero normale/carina, ma trovo brutto il mio corpo, riesco a mascherare abbastanza i miei difetti con il modo di vestire, ma se si tratta di spogliarsi o mettersi in costume non se ne parla (dopo 5 anni di convivenza il mio compagno non mi ha mai visto nuda in piedi, o in mutande o alla luce del sole).
Oltretutto di riscontri in passato ne ho anche avuti, non ho ricevuto molti rifiuti, anzi, ho avuto diverse "storie" con ragazzi anche obbiettivamente belli, certo che per una donna sposata l'unico interesse che avevano era quello sessuale...
-la prima psicologa che mi aveva seguito con l'asl, quindi solo per poche sedute, mi aveva detto che secondo lei mi era mancata una parte di adolescenza e che la stavo rivivendo ora, perchè i discorsi che faccio, la poca stima-fiducia in me stessa, il paragonarmi alle "veline" sono comportamenti da 15enne e non da 30enne. Secondo lei avrei dovuto fare un lungo percorso di riscostruzione del periodo mancante (discorso non più affrontato con gli altri psicologi)
-non ho capito perchè ha inserito nel discorso il rapporto con mio figlio. Purtroppo con lui non ho un gran bel rapporto(soprattuttoda dopo la separazione avvenuta per "causa" mia), è un ragazzo difficile, ma questo è un altro problema, comunque lungo da dover spiegare...
Grazie ancora

[#4]  
Dr. Fabrizio Marcolongo

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Cara Signora,
Lei pretenderebbe, come ha dottamente illustrato il mio collega che e’ intervenuto, ricevere un intervento psichiatrico “on line”, attraverso questo sito.
Le norme di questo sito non contemplano questa attivita’, io comunque esisto anche al di fuori di questo sito..
Gli interventi di counselling psicologico attraverso la Programmazione Neuro Linguistica che faccio anch’io sono brevi, poco costosi ed efficaci.
In ogni caso lei dovrebbe, ripetendo il messaggio del mio collega, mettersi un po’ piu’ in gioco!!!! Non puo’ pensare di cambiare senza “investire” su di se! …. Cioe’ senza pensare che esiste un “do ut des”, un “dare affiche’ ti venga dato”,…. I suoi genitori l’hanno trattata sempre come una bambina, mi chiedo se forse non hanno considerato molto la sua parte “responsabile’” che invece la motiva a scrivere qui, ed ad avere quella responsabilita' che lei ha per se stessa.
Non puo’ pretendere pero' che i curanti che incontra si comportino come i suoi genitori. Anch’io ho pagato la mia analisi personale e per la programmazione neuroliguistica anche, ... sono stato due volte in California, .. e gli americani vogliono essere pagati.

>approcio del costruttivismo/intervista sull'attacamento/test
> diagnostico/esercizi programmazione neuro linguista, si svolgono
> comunque con un terapeuta?

sono cose che faccio io,... e questo lavoro non e' un prodotto da supermercato, .. ogni terapeuta ha sviluppato il suo stile,... io ho uno stile in cui tendo ad "etichettare poco" e sfrutto le parti adulte mettendole al lavoro con la programmazione neuro linguistica, quindi diciamo che il mio e’ un lavoro di counselling…. La psicoterapia per lei non credo sia indicata, … perche’ “come e’ gia’ successo” lei sospende prima di arrivare ad alcuni “dunque”, … a lei piace “l’apertura” [e’ un termine scacchistico per indicare le prime mosse del gioco degli scacchi] ,… quindi non si puo’ giocare a scacchi con lei. Sono questi casi come il suo che mi interessano.
Sono dei casi difficili, non per la materia in se' della situazione "traumatica", ma della volonta' della persona ad allontanarsi dal problema.
In PNL questo suo atteggiamento si chiama "metaprogramma via da",...
Bisogna fare delle cose meno “pesanti” e piu’ efficaci sul breve. L’effetto che se ne ha, non ha nulla da invidiare ai trattamenti decennali a 4 sedute la settimana a 150 euro a seduta e non credo che a lei piaccia questo tipo di rapporto terapeutico cosi’ costoso e frequente.

Comunque mi auguro che lei “acquisti” responsabilmente, cioe’ cominci a mettersi in gioco!


Dr. Fabrizio Marcolongo
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[#5] dopo  
Utente 751XXX

Mi spiace se l'ho irritata!!Io non pretendo nessuna psicoterapia on line, lo so che non è prevista e penso sia anche poco fattibile...
comunque Le posso assicurare che quella che sta male, che fa star male la persona che ama e che rischia di buttare via una storia sono io, non so cosa darei per pensare come una persona "normale", non vivere in questo perenne stato di ansia e di angoscia.
Il mio stipendio non è fisso, ma la media sia aggira attorno agli 800/1000€ mensili, il che, mi spiace, non mi permette di investire 300/400€ al mese in terapia.
Non sapendo cos'erano le cose che mi aveva descritto ho solo chiesto una spiegazione.
E' anche vero che nei momenti in cui ho dei piccoli miglioramenti, vado a cercare i miei pensieri paranoici, è come si mi mancassero!
Purtroppo ho visto che Lei è a Genova e io a Lecco...La ringrazio comunque per l'attenzione.

[#6]  
Dr. Gianmaria Benedetti

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Gentile signora, non so perchè il collega si è irritato. Ovviamente lei ha diritto a pensarla come vuole e a fare quello che decide lei.

Il mio accenno ai problemi economici non voleva essere offensivo, ma solo suggerire che spesso tutti noi cerchiamo un motivo reale per nascondere motivi nostri, più interni , per fare o non fare qualcosa. Io credo, da quanto lei ha scritto, e pur non essendo un indovino, che quelli che descrive sono solo sintomi apparenti. Forse lei stessa se ne rende conto perchè difende il suo aspetto fisico, che non credo abbia nessuna 'colpa' della sua sofferenza e non meriterebbe di essere punito e modificato chirurgicamente. Esistono anche interventi psicoterapeutici tipo 'terapie brevi', che prevedono quindi - se non disponibili nei servizi pubblici - un 'badget' più limitato di una psicoterapia prolungata. Sono spesso utili a superare un momento difficile, a trovare un miglior equilibrio e ridurre i disturbi, e talvolta a cambiare un po' la direzione della nostra vita e migliorare la situazione. A Lecco o a Milano non dovrebbe avere troppa difficoltà a trovare qualcosa di utile. Non demorda.
Dr. Gianmaria Benedetti

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Dr. Fabrizio Marcolongo

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>Mi spiace se l'ho irritata!!

come mai attribuisce a me un sentimento [l'irritazione] che non ho decisamente nei suoi confronti. Come ha fatto a pensare che io sia irritato con lei?? semmai è proprio il contrario....
Penso che sia legittimo avere pareri come i suoi! ... e sono anzi "con lei", ... infatti le ho consigliato un trattamento breve.

>Io non pretendo nessuna psicoterapia on line, lo so che non è >prevista e penso sia anche poco fattibile...

ma sarebbe tutto piu' semplice se lo scambio di mail non fosse pubblico,...


>comunque Le posso assicurare che quella che sta male, che fa star >male la persona che ama e che rischia di buttare via una storia >sono io, non so cosa darei per pensare come una persona "normale", >non vivere in questo perenne stato di ansia e di angoscia.

E' questa è la parte che funziona di lei e sente il disagio!


>Il mio stipendio non è fisso, ma la media sia aggira attorno agli >800/1000€ mensili, il che, mi spiace, non mi permette di investire >300/400€ al mese in terapia.

infatti! ... eppure se rilegge il mio intervento non c'era nulla di offensivo, .. si tratta di constatazioni!

>Non sapendo cos'erano le cose che mi aveva descritto ho solo >chiesto una spiegazione.
>E' anche vero che nei momenti in cui ho dei piccoli miglioramenti, >vado a cercare i miei pensieri paranoici, è come si mi mancassero!


>Purtroppo ho visto che Lei è a Genova e io a Lecco...

le rispondo come il mio collega! ... non demorda!


>La ringrazio comunque per l'attenzione

Sono io che ringrazio lei dell'attenzione e della fiducia che ha riposto nel leggermi!
Dr. Fabrizio Marcolongo
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