Pazzia? ansia?

Carissimi Dottori,
scusate i miei numerosi consulti, ma sto malissimo. Da tre mesi convivo con stress, attacchi di panico e ansia, sfociati in agorafobia.

Accuso i seguenti sintomi (vi prego, leggeteli attentamente: vorrei sapere se sono tipici sintomi ansiosi):
- A volte nausea;
- Bruciore/dolore allo stomaco (soprattutto dopo i pasti);
- Mancanza di appetito;
- Senso di costrizione e corpo estraneo alla gola (non sempre);
- Senso di corpo estraneo che dal naso mi va in gola (non sempre);
- Scialorrea;
- Difficoltà di respirare;
- A volte sudorazione;
- Mal di schiena (ho due ernie, ma le dottoresse mi hanno detto che somatizzo il dolore);
- Dolori toracici (sterno, costole);
- A volte dolore alle braccia (fino ai gomiti);
- A volte le vene blu delle braccia mi appaiono evidentissime (ma le dottoresse mi hanno detto che non è nulla);
- Tachicardia;
- A volte piango;
- Ho avuto il reflusso esofageo per colpa dell’ansia (adesso mi è passato con Motilium);
- Amaro in bocca;
- Mi sento debole e stanca (sto tutto il giorno a letto);
- A volte freddo ai piedi;
- Attimi di terrore, come se stessi per morire;
- Ho la terribile sensazione di svenire e vertigini (ma non sono mai svenuta).

Sono stata due volte al Pronto Soccorso, molte volte dal medico e sempre dimessa con: CRISI D’ANSIA.
Tra 6 giorni vado dalla psichiatra, perché non ce la faccio più. Per i primi tempi, lo Xanax funzionava. Adesso non funziona più nemmeno quello.
La notte dormo tranquilla.
Il fatto è che questo maledetto infarto del miocardio mi perseguita, ho paura, anche se mi sono sottoposta a vari controlli e il cuore è ok (pulsazioni regolari, battiti regolari, pressione nella norma…). Ho 20 anni, non mi drogo, non fumo, non bevo, ho avuto un solo caso in famiglia (mia bisnonna materna), perché questo pensiero mi è entrato in testa?
Oggi ho notato che mi sono venute le mestruazioni. Questo può significare che il mio corpo è sano? Che è tutto frutto della mia testa?
Vi prego, aiutatemi!
Dai vari controlli, risulta che il mio esofago è sano, ma il 2/9 mi sottoporrò a gastroscopia, perché ho il sospetto di gastrite causata da stress (dolore/bruciore stomaco dopo i pasti, nausea…).
Mi dispiace per il “romanzo” e per i numerosi consulti, ma spero in un vostro aiuto.
Forse sono un caso disperato… il mio cervello è impazzito?
La psichiatra mi aiuterà a uscire da questo incubo?
Grazie ancora,
Serena.
[#1]
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41k 1k 63
Gentile utente,

effettui la visita psichiatrica e ne segua le prescrizioni.
Sicuramente con il trattamento adeguato potra' sensibilmente migliorare la sua condizione clinica.

https://wa.me/3908251881139
https://www.instagram.com/psychiatrist72/

[#2]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 990 248
Gentile utente,
Lei è chiaramente in preda ad uno stato ansioso che sta interferendo con la sua capacità di intervenire per risolvere la situazione.
Intanto non ragioni per categorie magiche (corpo sano/corpo malato) né usi termini che esprimono semplicemente le sue paure (es. pazzia). NOn si sottoponga a esami perché "lei pensa che", segua le indicazioni dei medici che la visitano, altrimenti questi controlli non si inseriscono in un percorso ragionato.
Lei ha paura di impazzire e paura di morire di un male che non si capisce dov'è o che sparisce appena fa gli esami ma in realtà c'è.
Che sia frutto della sua testa mi sembra probabile, è quello che le hanno detto, il che significa bisogna curare la testa (non la mente, proprio la testa).
Lo xanax non funziona più perché è fatto così, è una soluzione temporanea che ovviamente non funziona più per ragioni farmacologiche dopo un pò, o semplicemente perché gli attacchi di panico comunque continuano a venire anche se si prendono tranquillanti, che non sono la terapia del disturbo di panico.
Se la diagnosi è stata crisi d'ansia, e ha già in programma una visita psichiatrica, non è utile ripetere ad ogni crisi d'ansia i sintomi. La richiesta d'aiuto è ovviamente segno che ha paura di non essere presa in considerazione a sufficienza o che i suoi sintomi siano "liquidati" mentre invece lei è in pericolo. Sia pure se stessa quando espone le cose al medico così sarà in grado di capire la sua ansia e di che tipo è. Per il resto si affidi alla cura.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

[#3]
dopo
Attivo dal 2008 al 2009
Ex utente
Grazie, Dottori. Ma in che senso io sono in pericolo? Rischio di morire?
[#4]
Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 43.5k 990 248
Lo vede cosa intendo ? Mi stavo riferendo alla sua convinzione di essere in pericolo. Appena legge "lei è in pericolo" chiede rassicurazione perché ha paura di esserlo, appunto quello che ho scritto.
[#5]
dopo
Attivo dal 2008 al 2009
Ex utente
Grazie, dottor Pacini. è riuscito a capire il mio problema a distanza. L'ipocondria e la somatizzazione sono davvero terribili, insieme ad ansia e attacchi di panico. Spero che riuscirò a ritornare a vivere. Grazie ancora, Dottori.
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