Utente 368XXX
Gentili dottori,
dopo aver compiuto 30 anni ho avuto un episodio psicotico, così è stato definito.
Ho iniziato a credere di essere perseguitato (pedinato e minacciato per strada), allora per lo spavento mi sono chiuso in casa. Qui ho iniziato ad avere una serie di ricordi (che ora so essere falsi) e da questi ricordi ho dedotto che mio padre, scomparso qualche anno prima, era il capo dei camorristi. Successivamente ho dedotto che per questo motivo ero sotto videosorveglianza da parte dei servizi segreti e che la gente mostrasse al balcone degli indumenti colorati per comunicarmi dei messaggi in codice. Credevo di avere il compito di liberare il mondo dalla camorra e aspettavo che i servizi segreti venissero a liberarmi, dicendomi che potevo di nuovo uscire per strada.
Sono rimasto per 6 mesi chiuso in casa, senza parlare ad alcuno dei miei deliri. Preciso che non ho mai sentito voci né avuto allucinazioni di alcun tipo, e che il mio comportamento non era per niente compromesso ad eccezione delle mie convinzioni incrollabili.
Un giorno, esasperato, ho chiamato alla polizia dicendo di volermi suicidare (volevo in realtà richiamare l'attenzione su di me) e di lì è scattato il TSO. Ho iniziato le cure con vari farmaci antipsicotici, e, dopo tre mesi, ho avuto un'intuizione, per così dire. Ho capito cioè di essere stato male e tutte le mie convinzioni si sono svuotate di significato. Da allora non si è più ripresentato nessun delirio.
I farmaci mi sono stati gradatamente scalati, e ad oggi è rimasto solo il depot di Xeplion che a Marzo mi sarà, a sentire lo psichiatra che mi tiene in cura, definitivamente sospeso, dopo una cura appunto di due anni, cura protattasi nonostante io stessi bene per evitare le ricadute.
Le mie domande per voi sono le seguenti:
- Lo psichiatra non è stato molto chiaro con me dal punto di vista delle diagnosi. Ha parlato di bouffée delirante, così come di un primo episodio di schizofrenia, e basta.
Leggendo però su Internet ho scoperto anche l'esistenza del cd. disturbo delirante che si caratterizza generalmente per l'assenza di allucinazioni, come nel mio caso,e che prevede la presenza di un delirio non bizzarro. Vi ho descritto il mio delirio: credete sia bizzarro oppure no?
Potete ipotizzare una o più diagnosi, con tutti i limiti del caso? Quale credete sarà la prognosi futura, essendo che io mi sento complessivamente bene e non ho più avuto problemi di nessun tipo?
Mi sembra di aver capito che debbo attendere 5 anni per considerarmi guarito e circoscrivere quest'episodio al passato. Me lo confermate?
Io mi sento cognitivamente normale, credete che l'episodio psicotico possa avere danneggiato il mio cervello così come si legge in rete?
Quanto tempo dopo la dismissione dello Xeplion credete sarà necessario per riprendere a fare sesso con lo stesso vigore di prima?
Vi ringrazio della vostra attenzione e vi prego di rispondere alle mie domande.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La sua diagnosi però non sembra esser stata definita, perché un episodio psicotico di per sé può avere diversa matrice ed evoluzione. Al momento ha una generica terapia antipsicotica, pensata per una persona che non si prevede assuma stabilmente i medicinali da solo.

Se la persona ritorna in grado di comprendere la ragione per cui si cura, e di praticare la prevenzione delle ricadute su di sé, si aprono altre possibilità di trattamento, cioè medicinali che ci sono per bocca e hanno effetti sessuali minori o assenti.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 368XXX

Gentile dottore,
non mi preoccupo di cambiare i medicinali poiché a Marzo dovrei smettere di prenderli: ho letto però che può passare del tempo prima di riprendersi sessualmente e mi chiedevo di quanto tempo si trattasse.
Lei è stato laconico: in sostanza mi ha confermato che non mi si può diagnosticare, se capisco bene.
Resto in attesa di altre opinioni e di risposte in merito alle domande che avevo posto, ossia se il mio delirio era bizzarro, la questione dei 5 anni di attesa prima di considerarsi guariti definitivamente, la questione del danneggiamento cerebrale e se ritiene si possa escludere o dovrei sottopormi a test o diagnostica per immagini e se sì quali.
Come detto, sarei contento di ricevere altre opinioni, soprattutto in merito alla possibile diagnosi e alle evoluzioni future. Grazie a tutti.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non mi sembra di aver detto questo. Ho detto che la diagnosi andrebbe fatta prima, perché al momento Lei ha una cura per la psicosi che dura da molti mesi, quindi un episodio psicotico che non si è risolto da solo, e poi è stato trattato con un antipsicotico. La sospensione della cura, se è già programmata, è evidentemente una prova, non una cosa di necessariamente definitivo.

In assenza di terapia non vi è ragione di ritenere che gli effetti sessuali non scompaiano da soli.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 368XXX

Gentile dottore,
la ringrazio.
Anche per questo motivo, ossia per avere pareri di professionisti sulle possibili diagnosi, che chiedevo informazioni a questo sito.
Saluti.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La diagnosi di episodio psicotico riguarda l'episodio, e indica solo la parte più "urgente" dei sintomi. I disturbi che comportano un episodio psicotico sono diversi, alcuni si risolvono nell'episodio, altri no, comportano ricorrenze degli stessi sintomi o di sintomi diversi. Specialmente se poi l'episodio non è stato lasciato a sé, ma è stato curato, non si sa se sarebbe durato poco o è ancora in corso, ma mascherato dalla cura. Nel suo caso non è durato comunque poco perché quando c'è stato il TSO andava avanti, quindi alcune diagnosi si escludono da sole.
Per il resto, oltre all'effetto di un eventuale uso di sostanze tra cui anche la cannabis ad esempio, vanno considerati altri aspetti di decorso e precedenti familiari.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 368XXX

Gentile dottore,

non ho mai usato la cannabis né droghe di nessun tipo, ad eccezione del tabacco che ho smesso nel 2009, e non ci sono precedenti familiari. Non so a quali altri aspetti del decorso si riferisce.
Io, da allora ad oggi, mi sento bene e mi sembra impossibile cominciare a sragionare di nuovo, ma capisco il suo punto di vista. Essenzialmente al momento presente non accuso nessun sintomo né ne ho mai accusati al di là dell'episodio in sé.
Continuo però ad essere perplesso su quale sia la mia diagnosi, visto che nessun dottore si è sbilanciato. Attenderò la sospensione dei farmaci per tranquillizzarmi maggiormente.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il fatto che le sembri impossibile non riguarda la malattia, semplicemente la bizzarria di questo tipo di sintomi rispetto alla normalità che si vive prima e dopo. Ma esistono psicosi intermittenti, per cui anche questo non è anomalo rispetto a tutte le diagnosi, solo rispetto alle diagnosi che prevedono continuità dei sintomi psicotici nel tempo, per questo parlavo di decorso.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 368XXX

Dottore,
ma non può farmi un elenco di possibili diagnosi?
Incrocerò le dita, allora.
La ringrazio.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Le due più probabili a partire da un episodio psicotico non altrimenti specificato sono, in ordine statistico

- disturbo bipolare I
- schizofrenia

Questo solo in termini di probabilità statistica alla cieca. Poi ci sono altre forme, non necessariamente più "docili" in termini di persistenza dei sintomi. Le terapie, badi bene, sono spesso uguali specie nelle prime fasi, anche se di solito i farmaci antimaniacali come litio o acido valproico si usano specificamente per il disturbo bipolare e meno nelle altre forme.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 368XXX

Gentile dottore,

Grazie.

Quanto dura il periodo più critico, a partire dalla sospensione dei farmaci, superato il quale posso ritenermi probabilmente guarito? Quello, insomma, dove si verificano la maggior parte delle ricadute?

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Dipende dalla diagnosi. In entrambe quelle che ho citato è indicata una terapia a lungo termine, specialmente dopo il primo episodio, ovvero quando il danno è iniziale.
La schizofrenia è una malattia continua, con ricadute legate alla prosecuzione della cura in tempo reale. Il disturbo bipolare è un disturbo intermittente, il rischio di ricaduta non si annulla mai, la frequenza è variabile in assenza di cura.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 368XXX

Gentile dottore,
quindi non condivide la scelta del mio psichiatra di sospendere le medicine dopo due anni, cioè a marzo?

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Non è che non condivido, ma penso sia una prova, e che verrà fatta con gradualità, non c'è niente che ci dica che la sospensione andrà a buon fine per quanto riguarda la non-ricorrenza del disturbo, non sapendo con che cosa abbiamo a che fare.
In linea generale le "date" prefissate per la sospensione hanno poco senso, essendo dei tentativi, le persone le vivono come dei traguardi, e se è così non va assolutamente bene.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 368XXX

Gentile dottore,
è già un annetto che, con lo Xeplion, sono passato dalla dose 150 prima alla 100, poi alla 75, e tre mesi fa alla 50.

Mi rendo conto che il vero banco di prova verrà quando non assumerò più nessuna dose, ma mi aiuta molto essere ottimista.

Saluti.

[#15]  
Dr. Matteo Pacini

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Essere ottimista la aiuta a andare avanti in generale quando c'è un problema, non a prevedere le possibili conseguenze e a gestirle quando sta bene. E' per quello che è bene non prenderla come una sconfitta o vittoria personale.
Dr.Matteo Pacini
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