Utente 988XXX
Buonasera.
Io sono una semplice ed umile farmacista tra l'altro appena laureata quindi non vorrei mettere in discussione la scelta di un medico ma, il mio medico ha dato a mia mamma: Paroxetina al mattino, Lobivon per l'ipertensione, Alprazolam al pomeriggio, Laroxyl alla sera e Minias per andare a dormire.

Ora ditemi voi se questi farmaci possono convivere. Considerando che mia madre non ha mai appetito, considerando che ha delle fortissime crisi ipotensive, e la depressione post pensione non la abbandona anzi.

Grazie di cuore a chi mi vorra aiutare
Lisa

[#1]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Dott. Vassilis Martiadis
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[#2] dopo  
Utente 988XXX

paroxetina 20mg, lobivon 2,5mg, alprazolam 0,25/0,50 mg dipende dalla necessità, laroxyl 10 gtt, minias 1mg

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Nello specifico delle interazioni farmacologiche occorre segnalare che la paroxetina, interferendo con il gruppo di citocromi 2D6 può ridurre il metabolismo del nebivololo, aumentando e di conseguenza i livelli plasmatici e potendo comportare un aumento dell'effetto di quest'ultimo farmaco. Dal punto di vista più strettamente clinico, esprimere giudizi senza conoscere direttamente il caso é difficile e potrebbe essere fuorviante. Tuttavia,ma titolo di discussione ipotetica, é difficile comprendere l'associazione di due antidepressivi, paroxetina e amitriptilina, anche se il secondo a dosaggio molto basso, a meno che non vi siano specifiche esigenze cliniche a suggerire tale associazione. Allo stesso modo e sempre come ipotesi di discussione, appare abbastanza raro l'uso dell'alprazolam soltanto una volta al giorno. Detto ciò é chiaro che questi dubbi andrebbero discussi con lo specialista di riferimento o, in alternativa, potrebbe richiedere un secondo parere.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#4] dopo  
Utente 988XXX

Il laroxyl lo ha prescritto come prevenzione dell'emicrania. La paroxetina per depressione e per farla aumentare di peso, cosa che non avviene. L'alprazolam alla necessita.

Dato che la depressione post pensione non la lascia, dato dei crolli pressori, volevo sapere se questi antidepressivi associati possono interferire sulla pressione, la paroxetina lo immaginavo.

[#5]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Per gli antidepressivi in questione é più comune l'ipertensione come effetto collaterale, piuttosto che l'ipotensione. Oltre all'antiipertensivo, potenzialmente aumentato nella sua azione dall'interazione, potrebbe essere implicata la scarsa alimentazione o, ancora di più, la scarsa ingestione di liquidi.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#6] dopo  
Utente 988XXX

Beve molto, per quanto riguarda l'alimentazione è sottopeso. Succede la crisi ipotensiva quando va ad urinare, quasi sempre all'ora di pranzo, quindi poco dopo aver preso lobivon e paroxetina.

oggi comunque abbiamo la visita cardiologica. Possono essere attacchi di panico? Lei dice che si sente tranquilla e non agitata o ansiosa quando le succedono queste cose.

[#7]  
Dr. Vassilis Martiadis

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In alcune situazioni come l'atto di urinare si possono avere variazioni della pressione arteriosa fino addirittura alla sincope. É bene che questa situazione venga valutata anche dal punto di vista cardiologico. Ci aggiorni.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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[#8] dopo  
Utente 988XXX

Si eccomi. Abbiamo effettuato oggi una visita cardiologica, eco ed ecg non rilevano nulla, per scrupolo facciamo l'holter con la nuova terapia antipertensiva prescritta dal cardiologo, ovvero sostituire Lobivon con Olmesartan.

La sua diagnosi è sindrome vasovagale.

Ho letto molto stasera sul nervo vago ed effettivamente lei presenta praticamente tutti i sintomi.

Quel che mi preoccupa anche molto,moltissimo è la sua depressione. Non so se le terapie che sta facendo prescritte dal medico di base vadano bene,perche non la vedo per nulla migliorare. Sarà praticamente impossibile portarla da un terapeuta. Forse la riesco a portare dal neurologo, che spero possa valuatre oltre al discorso del nervo vago, il discorso depressione, Lei cosa pensa?

[#9]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Il cardiologo può gestire la questione vasovagale. Per la gestione della condizione depressiva occorre lo specialista psichiatra che dovrà essere messo al corrente della condizione organica e delle terapie concomitanti. Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis
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