Utente 355XXX
Salve, sono Stefano ho 39 anni e mi è stato diagnosticato anni fa un disturbo evitante.
Negli ultimi mesi, complice forse alto livello di stress al lavoro, il disturbo è sfociato in una vera e propria fobia sociale al punto che arrossisco e sudo anche con persone che vedo quotidianamente da anni. Le varie psicoterapie in passato non hanno portato a nessun risultato. Non riesco più ad affrontare il lavoro ho paura di perderlo e di non riuscire più neanche d entrare in un supermercato a fare la spesa. Ansiolitici e antidepressivi non hanno mai migliorato i miei problemi. Esiste una terapia farmacologica "diversa" che possa aiutarmi?

[#1]  
Dr. Manlio Converti

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Può chiedere al suo psichiatra dal vivo se è utile qualcosa come l'Amisulpride... Il suo psichiatra capirà...NON assuma farmaci di testa sua... in nessun caso...
Dr. Manlio Converti

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Dr.ssa Franca Scapellato

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Che farmaci ha utilizzato, a quali dosi e per quanto tempo?
Spesso la terapia non funziona perché viene interrotta troppo presto, oppure le dosi, pur terapeutiche in teoria, non sono sufficienti, o non si è provato ad associare due antidepressivi, cosa che a volte dà risultati positivi.
Franca Scapellato

[#3]  
Dr.ssa Anne-heide Henschel

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Buongiorno,mi può indicare quali farmaci e a quale dosaggio ha assunto finora?Grazie!
Dr.ssa Anne-Heide  Henschel

[#4] dopo  
Utente 355XXX

Buonasera, attualmente non sono in cura da uno psichiatra, l'ultima visita risale all'agosto scorso. Utilizzo Triazolam e Alprazolam, ho rifiutato di assumere nuovamente antidepressivi perchè avvertivo solo gli effetti collaterali senza alcun beneficio. Mesi fa lo psichiatra mi aveva proposto Olanzapina ma quando ho scoperto che si trattava di un farmaco per la schizofrenia ho cestinato la ricetta spaventato da quello che leggevo al riguardo. Il dottore alla richiesta di chiarimenti è stato molto vago dicendo che era un sedativo più forte di altri.

[#5]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Olanzapina è un tranquillante maggiore, che si usa anche ma non solo per la schizofrenia e non dà dipendenza, a differenza di triazolam e alprazolam che sono benzodiazepine.
Gli SSRI, cioè gli antidepressivi, a dosi adeguate e attendendo il tempo necessario, sono indicati per il suo disturbo. Gli effetti collaterali si attenuano dopo pochi giorni, se l'aumento del farmaco è graduale.
Tornare dallo psichiatra sarebbe una buona idea.
Franca Scapellato

[#6] dopo  
Utente 355XXX

Buongiorno, pur riluttante alla fine ho dovuto tornare dallo psichiatra.
mi ha prescritto Abilify 5 mg 1 al giorno, Lexotan gocce e Daparox, Trittico 60mg 20 gocce al giorno.
mi sembrano tanti farmaci, mi spaventa soprattutto Abilify, adesso dovrò tornare dal medico curante perchè ho scoperto in farmacia che ha un costo esorbitante.
Lo specialista, il quale peraltro mi ha fatto un'ottima impressione, non ha saputo/voluto fornirmi indicazioni sui tempi della cura, limitandosi ad un vago "ci sentiamo in caso di problemi". vorrei capire se dalla vostra esperienza sono farmaci che vanno presi a vita. Non so bene come dovrò gestire la cosa e come interrompere
se e quando starò meglio. grazie

[#7]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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PARMA (PR)

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Intanto pensi all'oggi: sta male, ha bisogno di risolvere i suoi sintomi.
Il collega non è un indovino, non può dire quanto durerà la cura, dipende dalla sua risposta clinica. Non poche settimane, ma di sicuro non a vita. In genere il Lexotan si prescrive nel periodo iniziale e poi si sospende gradualmente. Il trittico è un antidepressivo piuttosto blando, che spesso è usato come facilitatore del sonno o sedativo, perché non dà dipendenza e si può sospendere quando starà meglio.
In conclusione faccia un passo per volta; sarebbe il caso però che lo specialista stabilisse delle visite di controllo almeno una volta al mese per valutare l'evoluzione del disturbo.
Franca Scapellato

[#8] dopo  
Utente 355XXX

sono nuovamente a chiedere un parere, ho letto che Abilify dà risultati dopo 3/4 settimane, io lo sto assumendo da due mesi e non vedo effetti positivi, solo gli effetti collaterali e sono anche di difficile gestione (l'impressione è di vivere con la testa sott'acqua, non so come meglio descriverlo) Dopo questo tempo non dovrei avvertire anche dei sintomi positivi o è normale che il farmaco abbia tempi molto più lunghi per fare effetto? grazie per la risposta.