Utente 344XXX
Salve,sono in cura per un disturbo bipolare non altrimenti specificato,la nuova psichiatra(il vecchio l'ho lasciato ad agosto scorso)mi ha prescritto una terapia a base di zoloft 50 mg e depakin chrono 600 mg die,ebbene volevo sapere tra quanto la terapia avrà effetto e quali sono i possibili effetti collaterali del depakin al dosaggio di 300 x 2 die e e zoloft 50 mg die.
grazie per le risposte

[#1]  
Dr. Manlio Converti

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Dopo circa due settimane, se partisse da zero e se questa rappresenta un cambiamento rispetto alla terapia precedente...ma citare i possibili effetti collaterali, non ha senso. Queste domande perché non le ha fatte al suo psichiatra (vecchio o nuovo che sia).
Vuole già cambiare di nuovo psichiatra?
Dr. Manlio Converti

[#2] dopo  
Utente 344XXX

Dott.Converti,non voglio fare il valzer ne degli psichiatri ne dei farmaci,ma ho sin da bambino un terrore dei farmaci per la paura degli effetti collaterali che danno,sono in cura pere depressione bipolare da ormai 4 anni ed anche con farmaci a dosi basse e presi secondo indicazione, sto sempre male dato che per me i farmaci altro non sono che droghe legalizzate;mi spiego sono stato meglio con farmaci quali l'entact,il sreupin ed il risperdal ma appena sospesi ho come la ossessione che se li ho presi per breve tempo avrò dei danni irreversibili.Sono di mio ipocondriaco,quando sospendo un farmaco che mi ha fatto stare bene sono assalito dalle ossessioni che mi può aver fatto del male.
attendo risposta

[#3]  
Dr. Manlio Converti

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e perché li ha sospesi?
un diabetico si droga perché prende a vita l'insulina come un eroinomane?
Lei si fa del male da solo cambiando medici e terapie a testa sua.
Non si lamenti degli effetti collaterali, se li produce da solo.
Dr. Manlio Converti

[#4] dopo  
Utente 344XXX

non penso che una terapia farmacologica per disturbo bipolare nas debba durare a vita,secondo me la cura di una depressione ed ansia deve durare 2-3 anni e basta.Come detto ho da sempre paura dei farmaci sia perchè sono sostanze sia perchè il corpo si abitua e poi è difficile smetterle.Io ho trenta anni non voglio prendere farmaci a vita anche perchè,e non se ne offenda, non esistono le malattie mentali ma caratteri,le personalità,o modi di reagire ad eventi esterni,la sola malattia esistente è volere cambiare con i farmaci l'altrui pensiero,modo di agire,modo di relazionarsi con gli altri,se esistessero le malattie mentali ne soffrirebbero anche le altre specie viventi.Siamo noi umani che a volte,sentendoci natura-dio fatto persona,vogliamo cambiare la persona nella cosa più bella che ha:il pensiero il ragionamento ecc
mi risponda e non si offenda per il pensiero che gli ho esposto

[#5]  
Dr. Manlio Converti

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Quello che pensa lei non credo sia utile né scientifico.
Io penso che esista Babbo Natale, non è un pensiero utile né scientifico.

Lei ha delle idee sui farmaci che non corrispondono alla realtà e non ha le competenze scientifiche per avere informazioni corrette nemmeno sugli animali, che hanno malattie psichiatriche (o meglio comportamentali) molto evidenti anche in natura, tanto che esistono psicologi per animali domestici e perfino da allevamento.

Quando le diamo informazioni corrette lei le ribalta facendo un atto di fede con le sue idee inutili e non scientifiche.

A questo punto cosa vuole che le rispondiamo?
Esiste Babbo Natale?

Se vuole continuare con i suoi pensieri magici, faccia pure.
Ne pagherà lei le conseguenze.

Dr. Manlio Converti

[#6] dopo  
Utente 344XXX

Dottore,mi scuso se posso averle esposto un pensiero un po deviato e distorto,ma in un periodo di cura breve di tre anni, i farmaci che ho preso mi hanno fatto stare bene da un lato, ma mi hanno tolto dall'altro il mio essere io, il mio essere persona,il mio modo di relazionarmi con gli altri.Io,sia per educazione materna che per convinzione mia ho sempre avuto paura dei farmaci,perchè non si sa mai come l'organismo può reagire ad una sostanza esogena.Negli stati uniti si arrivano a dare gli antidepressivi e gli antipsicotici anche ai bambini i quali sono in corso di sviluppo e crescita sia fisica che psichica,la cosa che è di mia convinzione è che le malattie organiche come diabete,tumori,ictus esistono,le malattie mentali no,esistono i caratteri,i comportamenti,i modus essendi,siamo noi umani che volendoci sostituire alla natura,vogliamo modificare la persona nella cosa più bella che ha il pensiero,la battuta pronta,lo essere vigili.In questi tre anni di cura la gente che vedevo al CSM erano degli zombie,delle persone prive di sorriso,di gioa,semplicemente dei cadaveri viaggianti,e tutto ciò per quelli che voi chiamate farmaci.
grazie

[#7]  
Dr. Manlio Converti

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La sua conoscenza della medicina e della psichiatria, ribadisco, è di fantasia e non ha nessuna correlazione con la realtà.
Non posso dire nulla degli zombie, altro termine di fantasia, ma lei neanche conosce quelle persone per poter dire come fossero prima di assumere i farmaci, che perfetti non saranno, ma che certamente avranno prodotto dei miglioramenti o quelle persone non le assumerebbero.

Non sentirsi sé stesso non è molto chiaro come concetto.
Dovrebbe prima definire sé stesso come entità fissa nel tempo e nello spazio, e questo è impossibile.
Fino a prova contraria l'acqua e il cibo e l'aria sono sostanze esogene quanto i farmaci, soprattutto lo zucchero o la cioccolata, il caffè o l'alcol.

D'altra parte i suoi pensieri e le sue convinzioni nessuno gliele toglie (purtroppo), nemmeno quelle inutili e dannose come queste su psichiatria e farmaci.
Dr. Manlio Converti

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il collega ha ragione. Lei fa da una parte affermazioni che semplicemente non corrispondono alla realtà, ad esempio "non si sa come l'organismo reagisce a una sostanza esogena"...ma se si fanno studi di anni prima di decidere se e come usare una sostanza per un determinato disturbo, e la si continua a tenere d'occhio anche dopo mentre è in uso ?
Inoltre, non si sa perché i sintomi dovrebbero essere propri dei medicinali e non ad esempio della malattia per cui si cura. Probabilmente perché in realtà quella non la considera, alla fine il problema diventano i farmaci e basta. E così perde il filo del problema.
Dr.Matteo Pacini
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