Utente 440XXX
Gentili dottori, in passato ho usato diversi tipi di antidepressivi ma vuoi per gli indesiderati effetti collaterali sulla sfera sessuale vuoi soprattutto perchè i benefici a livello depressivo erano insoddisfacenti, ho sempre finito per interrompere la cura (alcune volte col più o meno consenso degli specialisti e qualche volta anche da solo).
Adesso leggo che è in arrivo un nuovo antidepressivo che promette di essere efficace laddove altri antidepressivi hanno fallito e in più dovrebbe anche causare molti meno effetti collaterali sulla sessualità,
chiedo: credete, se lo specialista sarà d'accordo (poichè il mio umore è sempre nero), che sarebbe il caso che io prova l'ennesimo farmaco? secondo voi potrebbe essere efficace o trattandosi di un ssri ho poche speranze?

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

E' diverso. Se lo specialista lo propone e lei è d'accordo, allora si pone il problema di utilizzarlo.

Tutti gli antidepressivi promettono più o meno le stesse cose quando vengono lanciati sul mercato. E non tutti hanno le stesse indicazioni per gli stessi disturbi, all'inizio in genere hanno la "depressione maggiore" come indicazione d'ingresso.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 440XXX

Capisco gentile Dr. Pacini, è lo specialista che deve proporlo ma sono certo che se io andassi anche oggi stesso presso uno psichiatra mi prescriverebbe degli antidepressivi (e probabilmente all'inizio anche ansiolitici) così com'è successo tutte le altre volte;
il punto però è che la mia esperienza con molti degli attuali antidepressivi non è stata neanche "sufficientemente soddisfacente" e pesando su una bilancia gli scarsi (o nulli o addirittura peggiori) benefici insieme agli effetti collaterali (principalmente sessuali: abbattimento libido e difficoltà a provare piacere unitamente a difficoltà eiaculatoria) ho deciso di tenermi e stare male con la mia tristezza piuttosto che iniziare una nuova ed ennesima cura.
Leggendo però di questo nuovo antidepressivo speravo che si trattasse davvero di qualcosa di nuovo e diverso e perciò forse finalmente avrei potuto usufruire di una molecola realmente efficacie per la mia depressione e dunque valesse la pena andare nuovamente da uno specialista per vedere se mi fosse stata prescritta.
Da quanto mi sembra di capire però, anche se presentato diversamente è probabile che anche questo nuovo farmaco sia abbastanza simile ai già presenti ssri sia come efficacia che come effetti sessuali negativi, quindi se le cose dovessero stare così non c'è motivo per cui io debba andare ancora una volta presso uno specialista anche se pure il mio medico curante mi dice che sarebbe il caso.
Forse allora non mi rimane che aspettare e sperare in un nuovo farmaco davvero nuovo e non abbastanza copia dei già presenti.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La questione dei farmaci nuovi è che tutti sono presentati nello stesso modo. Niente esclude che possa essere utile, ma ci sono anche molti farmaci vecchi tutt'ora utilissimi, e non utilizzati solo per provare i più nuovi. Si accerti magari anche di questo.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 440XXX

Salve gentile Dr. Pacini,
chiedo venia, non è che io ne capisca nulla ma da quanto avevo letto credevo invece che il nuovo antidepressivo differisce abbastanza dagli attuali in quanto multimodale e se non ricordo male mai nessuno dei suoi colleghi mi ha dato un farmaco del genere, quindi credevo che causa forza maggiore i vecchi non potevano essere stati presentati alla stessa maniera.

Sono certo inoltre che tantissimi "vecchi" antidepressivi sono tutt'ora molto utili il fatto però è che con me non sono stati soddisfacenti e mi creda ne ho provati tanti;
adesso non li ricordo tutti ma ricordo l'entact, il prozac, il noritren, l'exeristar e debbo dire che con l'exristar i benefici a livello depressivo erano abbastanza buoni ma gli effetti collaterali mi hanno impedito (su parere dello specialista) di proseguire la cura ed è anche per questo che speravo (spero) il nuovo farmaco possa farmi bene perchè se non ricordo male anche l'exristar agisce su più neurotrasmettitori così come dovrebbe fare la vortiextina.

Ad ogni modo, si sa quando questo nuovo antidepressivo sarà disponibile?
Cordiali saluti

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sì, ma la multimodalità non è cosa nuova (e non è la novità dei farmaci cosiddetti a doppia azione, anche i vecchi triciclici sono multimodali), soltanto che la prova sul campo è l'aspetto che interessa più alla fine lo psichiatra clinico.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 440XXX

Ho capito gentile Dr. Pacini,
ho capito che prima di scrivere, su una scala da 1 a 10 nutrivo speranze pari a 8 su questo nuovo farmaco e non vedevo l'ora fosse disponibile per andare dallo specialista per vedere se fosse il caso mi venisse prescritto,
adesso invece le mie speranze sono scese a 3 - 4 e probabilmente quando sarà disponibile non so più nemmeno se andrò dallo psichiatra.
Nella mia ignoranza mi ero abbastanza illuso (anche perchè dei dottori si dicevano pure loro ottimisti) .............
grazie

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Questa è un'altra questione. Dallo psichiatra ci si va anche se non si ha speranza alcuna, come ad esempio nel caso in cui si è depressi, perché la cosa importante non è cosa uno spera o in cosa uno spera, ma il lavoro che può fare lo psichiatra.
Ci mancherebbe poi che uno che spera 3/10 non dovesse andarci, e ci si dovesse andare solo se uno spera 8/10 ! Questo che avrebbe poi a che vedere con le probabilità di trarre beneficio da una cura ? Nulla.

Pertanto eviti di fare questi ragionamenti, oltretutto è il medico che valuta se le cose nuove o vecchie le possono servire. Ed è su questo che deve chiedere pareri, non su singole medicine in cui ripone una speranza particolare, questo la porterà solo a prestare attenzione a quelle nuove e non magari ad altre già esistenti.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 440XXX

Capisco gentile Dr. Pacini, lei ha ragione però se io negli anni ho assunto vari antidepressivi con non soddisfacenti benefici (o dove sufficienti benefici ci sono stati gli effetti collaterali hanno avuto la meglio), allora capirà che prestare attenzione sui farmaci già esistenti diviene un pò dura.

Mi scusi però, un'ultima domanda, premesso che mi è parso di capire che lei è per così dire "indifferente" alla nuova molecola (nel senso che se ci sarà bene, altrimenti ci sono già i farmaci per la cura), come si spiega allora il fatto che in forum americani, non pochi utenti hanno espresso pareri sicuramente positivi sulla vortioxetina affermando di avere avuto indiscutibili benefici a livello depressivo laddove (sembra la fotocopia del mio caso) avevano provato altri svariati antidepressivi senza apprezzabili benefici?
Effetto placebo?
Oppure la nuova molecola non è poi così simili ai già esistenti farmaci?
Grazie per l'attenzione prestatami e cordiali saluti.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non c'è bisogno dei forum, quando un farmaco esce è un dato di fatto che molte persone si siano trovate bene. Ovviamente a meno che uno non ipotizzi la falsità dei dati, ma in generale non è che il farmaco prima esce e poi si prova: prima si prova, poi esce e poi si vede cosa fa in una situazione reale, che spesso è un po' diversa da quella degli studi su persone selezionate.

Però non è detto che il nuovo sia utile in chi non risponde al vecchio, che sia superiore al vecchio etc. Per poter dire questo ci vogliono studi che dicano questo nello specifico.

Niente le vieta di chiedere al suo medico, ma ovviamente si spera che un medico già lo sappia, e quindi se decide di provarlo significa che lo ritiene utile. Ripeto, vedo spesso situazioni in cui persone rispondono a vecchi farmaci che non sono ancora stati provati in quanto "vecchi".
Dr.Matteo Pacini
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