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Disturbi vari e paroxetina

Buona sera. Da vari mesi vivo una condizione semi-debilitante, nel senso che non riesco a fare sforzi intensi pur avendo tentato allenamenti giornalieri varie volte, ma puntualmente dovevo fermarmi per la stanchezza e la mancanza di fiato. In più devo uscire nei luoghi affollati altrimenti mi vengono vertigini e altri disturbi.
Premetto che ho fatto tutte le visite possibili tra cardiologo e altri medici e tutto risulta nella norma, comprese le analisi del sangue (unico valore fuori norma le GPT senza però nessuna ragione spiegabile, a detta del medico). Sono quindi andato da un Neurologo che mi ha prescritto Paroxetina, che tuttavia non ho preso perché ho letto in vari motori di ricerca che causa forte dipendenza , oltre che la possibilità di una sindrome denominata PSSD, che seppur rara sembra alquanto diffusa. E' veramente così?
Sto' cercando di portare avanti una cura con un medico fitoterapeuta, anche se a distanza di 2 mesi non vedo particolari miglioramenti..

Inoltre da circa 1 mese e mezzo ho una strana sensazione alla schiena: la pelle in una zona del muscolo dorsale mi sembra che tiri , il medico di famiglia non mi ha prescritto una nuova visita neurologica, avendone fatte già 2 questo anno per il precedente problema. Cosa può essere? Devo preoccuparmi? Ho il terrore della SM..

Inoltre ho in programma tra circa 1 mese una angio-RM, per delle fitte che avevo alla testa, questo esame potrebbe escludere patologie gravi che potrebbero causarmi il fastidio alla schiena?

Cordiali Saluti
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7.1k 159 114
Se le visite e gli esami effettuati escludono patologie organiche allora é ipotizzabile la genesi psicologica dei disturbi che riferisce. Se questa ipotesi venisse confermata la terapia con paroxetina potrebbe essere utile. Nella mia esperienza la paroxetina é generalmente ben tollerata e non crea particolari problemi se interrotta secondo le indicazioni dello specialista. Sempre nella mia esperienza clinica non ho mai avuto riscontro di una eventuale disfunzione sessuale post ssri, né con paroxetina né con altri farmaci dello stesso tipo.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#2]
dopo
Attivo dal 2015 al 2018
Ex utente
Grazie della risposta dr. Martiadis,, ma deve esserci stato un errore, infatti avevo posto la domanda nella sezione "Neurologia".
Lei o un altro specialista potreste rispondermi alla seconda domanda?
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7.1k 159 114
Il suo consulto è stato spostato perché ritenuto di pertinenza psichiatrica. Una volta escluse patologie organiche, attraverso le visite e gli esami prescritti, la genesi ansiosa dei disturbi che riferisce potrebbe assumere valore predominante. In quel caso la compete a del caso passerà allo specialista psichiatra.
Cordiali saluti
[#4]
dopo
Attivo dal 2015 al 2018
Ex utente
Grazie, mi permetta un ultima domanda.
Il primo specialista (psichiatra) che mi ha visitato mi aveva prescritto Fluvoxamina, poi scartata a priori dal mio medico di famiglia al momento della prescrizione, dal momento che a suo dire non deve essere presa da chi ha familarietà per morbo di Parkinson (mia nonna).
Questo farmaco può effettivamente scatenare il Parkinson da persone predisposte?


Cordiali saluti
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7.1k 159 114
Non mi risulta ci siano controindicazioni alla assunzione di fluvoxamina o ssri da parte di persone con familiarità per morbo di Parkinson.
Cordiali saluti