Potenziamento antidepressivo

Sono in cura con Paroxetina da quando avevo 25 anni per Depressione Cronica, periodicamente abbiamo aumentato (in accordo con il medico) la dose mano mano che si verificava il fenomeno della resistenza al farmaco.

Ormai siamo arrivati a 60mg al giorno e mi sto accorgendo che comincia a non essere più efficace come prima.

Cosa conviene fare?
Sostituirlo con altri, aggiungerne un'altro e ridurre piano piano questo o aggiungere qualche sostanza in grado di ridurre i meccanismi di resistenza?

Attendo un consiglio. Grazie!
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,7k 888 269
Gentile utente,

Resistenza è un termine che riguarda la non-risposta. La perdita nel tempo può essere legata ad un aggravamento della malattia, così come a fattori metabolici che condizionano l'assorbimento o lo smaltimento della paroxetina.
Le alternative alla paroxetina sono numerose, la scelta spetta al suo medico.

Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
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dopo
Utente
Utente
In realtà si tratta di frecce un po' spuntate nel mio caso.
Prima di giungere alla paroxetina sono passato ai seguenti principi attivi, tutti scartati per i terribili effetti collaterali che procuravano:

Citalopram ed Escitalopram (efficaci ma ogni tanto mi davano dei disturbi emicranici e di stomaco, tanto che la qualità della vita era pessima)
Mirtazapina (mediamente efficace ma tollerata bene)
Fluoxetina (efficace ma terribili emicranie e vomito)
Venlafaxina (molto efficace ma Emicranie con aura ogni 3-4gg)
Duloxetina (efficace ma Dolori di stomaco insopportabili)

Imipramina
Amitriptilina
Clomipramina
Doxepina
Dosulepina
Trimipramina
Nortriptilina (poco efficaci ed effetti collaterali terribili e di vario genere uno di questi mi fece finire anche al pronto soccorso)

Quindi come vede, non mi sono rimaste molte alternative. Non saprei se ci sono altre molecole recenti, al limite forse si potrebbe associare i primi insieme alla paroxetina.

Cmq, i miei dottori si vede che non ci stanno più capendo nulla.
boh!?
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,7k 888 269
Gentile utente,

La questione della scarsa tolleranza agli seri andrebbe rivista, poiché il meccanismo d'azione è a comune tra molti di questi antidepressivi, quindi non tollerare l'uno e tollerare l'altro non dipende da una sostanziale intolleranza al meccanismo d'azione. Associare due antidepressivi a dosi basse, sfruttandone l'efficacia e minimizzando gli effetti collaterali, può essere una strada.
Oppure, si passa a altre categorie, tenendo conto le modalità di ricorrenza, la stagionalità, la familiarità, e altri connotati.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Secondo lei associare Citalopram e abbassare Paroxetina potrebbe essere una strada valida?

Nel mio caso associarci anche una terapia psicologica al CIM, potrebbe avere un senso?

Ormai sono 20 anni che soffro di questa malattia. Non ce la faccio più a combattere. :'(
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,7k 888 269
Gentile utente,

La scelta delle associazioni spetta al suo medico, e di solito si fa tra due antidepressivi con meccanismo diverso.

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dopo
Utente
Utente
Il mio ultimo medico non mi segue più. Usano sempre la stessa tecnica per assicurarsi che tu non ti faccia più vedere:

Appena la cosa si fa complicata, ti chiedono un sacco di soldi per il consulto in modo che tu rinunci a consultarli per paura che ti rapinino nuovamente.

Sono disperato, non ho idea di cosa fare e sto malissimo. :'(
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Dr. Matteo Pacini Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico delle dipendenze 36,7k 888 269
Gentile utente,

Cioè la tariffa aumenta perché il caso è difficile ? Strano, di solito non funziona così. Comunque qualcuno che debba seguirla è indispensabile.

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