Utente 353XXX
vi scrivo brevemente la mia storia perchè sono un attimo confuso e volevo un parere medico.
Sono seguito dal cps della mia zona da uno pschiatra perchè nel 2010 ho tentato 3 volte il suicidio col gas di scarico della macchina.
sono stato poi inserito in c.r.a che è una comunità di residenza per 14 mesi dal Febbraio 2011 al Aprile 2012.
Dall'aprile del 2012 a oggi faccio un colloquio mensile con il mio psichiatra e le pastiglie mi vengono date per ogni settiamana.
prima era il mio pshiatra che mi lasciava le ricette e poi io andavo in farmacia le compravo e le portavo in cps mentre dal 2015 mi è stato dato il piano terapeutico e mi servo dal mio medico di base ma sempre devo portarle da loro.
la mia patologia è schizzofrenia indifferenziata e prendo il leponex 300mg al giorno.
io ho in atto la convocazione da parte dell'inps per Novembre 2016 la visita per uil rinnovo della mia pensione di invalidità oggi sono 100% con residue capacotà lavorative.
Mi devo presentare ogni volta che mi scade la patente presso la commissiona patenti , ora il prossimo rinnovo e per Luglio 2018.
Lavoro da Febbraio 2016 par - time in una ditta di inscatolamento trovato grazie al SIL.
Sono un pò scocciato di andare ogni settiamana in cps a prendere i miei farmaci.
Sta mattima sono andato da una psichiatra privata dicendomi che lei non può farmi la relazione da dare all'inps per invalidità civile ne per il rinnovo della patente di guida perchè lo impedisce la legge deve essere una persona della struttura pubblica.
Sentendo la commissiona patenti lo psichiatra deve essere o pubblico o pubblico convenizonato.
Per inps devo sentire inps se va bene lo psichiatra convenzionato.
La mia domanda è la seguente esistono psichiatri al di fuori del cps convenzionati con la mutua? io ho esenzione IC13.
Che possano compilare i documenti per l invalidità e la patente fuori dal cps?
Perchè dal privato io non posso andare visto inps e la patente di guida.

Grazie!

[#1]  
Dr. Manlio Converti

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Il motivo è semplice, se lei paga il privato per un documento legale, costui o costei evidentemente saranno di parte.
Noi del servizio pubblico siamo pagati dallo stato non dagli utenti, quindi non siamo di parte.
Mi sembra invece un'ottima idea che lei vada ogni settimana a parlare con il suo psichiatra o almeno a prendere i farmai perchè questo garantisce lei da eventuali esacerbazioni purtroppo sempre possibili della malattia mentale.
E' una forma di sicurezza per lei, che siamo molto felici di sapere venga ancora fatta da qualche parte nonostante i feroci tagli alla sanità.
Auguri per ogni suo nuovo traguardo e si ricordi...
Gli esami non finiscono mai...
Dr. Manlio Converti

[#2] dopo  
Utente 353XXX

Non esiste una struttura privata convenzionata ?
Quindi io non potrò mai staccarmi dal cps ?

[#3]  
Dr. Manlio Converti

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MUGNANO DI NAPOLI (NA)

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Il suo desiderio è assurdo, se anche esistesse farebbe esattamente le stesse cose!
Dr. Manlio Converti

[#4] dopo  
Utente 353XXX

Le spiego il perché.
Io vedo il mio psichiatra una volta al mese e mi reco in cps a prendere i farmaci una volta alla settimana.
Tutto questo da 4 anni.
Il mio dott vorrebbe che mi gestisca io i farmaci quindi vado dal mio medico di base a farmele prescrivere e poi le tengo a casa mia.
Il mio dott vuole ma alcuni suoi colleghi in riunione hanno detto no e volevo trovare un altetnativa

[#5]  
Dr. Giovanni Portuesi

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Lei pone domande complesse e i centri pubblici hanno la loro utilità ma anche i loro limiti.
Tra l altro ( facendo gli scongiuri ) la terapia sembra andare benino e lei mi dice che lavora addirittura .
Il mio consiglio è questo : utilizzi il Centro Pubblico perché il lavoro di cui lei ha bisogno è un lavoro consistente ( pensi che nei paesi con una sanità privata il trattamento che riceve costa cifre assai elevate ). Un lavoro di equipe se l ' equipe funziona sufficientemente e insostituibile da un singolo.
Tuttavia faccia presente con pacatezza ma in maniera ferma le sue esigenze : c 'è qualcosa che non le va bene? Che l equipe ne parli !
Se poi vuole affiancare uno psichiatra privato può farlo, chiarendosi i motivi con sé stesso e con il suo psichiatra . Anche lì una collaborazione potrebbe essere utile.
Per quanto riguarda la certificazione penso che in linea di massima l ' ente giudicante decide sul valore delle certificazioni con suoi criteri, che devono essere trasparenti. Ovvio che una certificazione di un ente pubblico ha delle caratteristiche di affidabilità che un privato otterrebbe ( forse) solo presentando una documentazione molto più corposa ( e costosa ). Ma perché andare controcorrente in tempi così difficili?
Dr Giovanni Portuesi

[#6] dopo  
Utente 353XXX

Mi da fastidio andare a prendere i farmaci tutte le settimane

[#7]  
Dr. Manlio Converti

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Pazienza, c'è chi deve fare sei punture al giorno!
Orsù trovi qualcosa di gratificante da fare sul percorso per il Csm....
Dr. Manlio Converti