Utente 433XXX
salve, mi chiamo paola sono fidanzata da 2 anni con un ragazzo,è una persona speciale che mi tratta da principessa ma in alcuni momenti quando succedono delle cose strane e stupide si arrabbia troppo e diventa aggressivo con me con le parole e a volte anche in alcuni gesti strani un po' troppo irruenti con me e a volte per delle liti stava a casa per giorni e non voleva vedermi come se avessi fatto un reato..e poi è troppo troppo geloso di me..l'ultimo episodio di un mese fa aveva bevuto due cooktail era abbastanza attivo felice con i suoi amici io mi sono offesa perché non mi considerava molto ed è arrivato ad offendermi e a togliermi il telefono dalle mani per leggermi i messaggi io l'ho lasciato da un mese adesso ci sentiamo ogni tanto...lui ha detto di essere stato da un mese da uno psichiatra e che gli ha riscontrato il bipolarismo e siccome io ho difficoltà a credere alle sue parole ha detto che posso parlare col medico con il suo consenso adesso prende farmaci olanzapina dose minima ...la mia famiglia non vuole stia con lui hanno paura che lui possa ancora farmi del male dicono che è pazzo e devo stargli lontano ma io lo amo così tanto...

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Che lui si curi per una diagnosi è un conto. Questo non ha necessariamente a che vedere con gli atteggiamenti tenuti nel corso di una relazione.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 433XXX

cioè gli atteggiamenti non hanno niente a che vedere con la sua malattia? è lui ad essere così con me? lei mi sta dicendo che non sono causa della malattia e che possono attenuarsi con i farmaci?

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Hanno a che vedere, ma si estendono oltre, sono più particolari e non necessariamente tutti giustificati meccanicamente dalle regole del disturbo. E' come per esempio stabilire se le idee politiche di una persona dipendono da un quadro psicopatologico. Può essere un fattore che orienta verso una cosa piuttosto che l'altra, ma non si esaurisce in queste né le presuppone.
Se quindi si volesse garantire che un rapporto tra due persone prenderà una determinata piega, è troppo poco sapere che è curato un disturbo. Questo garantisce mediamente la riduzione dell'aggressività specifica del disturbo, ma l'essere umano, al di fuori di ogni categoria, è in generale capace di comportamenti violenti e ostili, per mille ragioni particolari.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 433XXX

quindi in sintesi lei mi sta dicendo che in parte derivano dalla malattia ma alcuni di questi comportamenti suoi le sembrano andare al di là di tale problema perché nulla ci afferma con sicurezza che ci possano essere fattori esterni (a parte della malattia )che causano o comunque incentivano tali comportamenti come appunto l'aggressività o la violenza innata che c'è in alcuni uomini e che quindi possa essere anche lui aggressivo di suo con me tralasciando a parte il bipolarismo..giusto?
e ora io le chiedo e se tutto ciò derivasse dal problema e che è vero che con i farmaci sta meglio ecc io posso affrontare una relazione ,una vita con questa persona? o le persone bipolari non possono avere una vita normale come noi?

[#5] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Una persona bipolare nelle fasi di eccitamento/irritabilità ha un comportamento disturbato con tutto l'ambiente, non solo con la fidanzata o i familiari stretti: litiga con gli amici, parla troppo, beve troppo, sembra una pila carica. Se in questi due anni ha notato comportamenti aggressivi in particolare con lei non li si può giustificare solo con la patologia.
Il disturbo bipolare può giustificare momenti di irritabilità, ma fino a un certo punto; i comportamenti che descrive si manifestano anche in uomini violenti che offendono la propria donna, quando addirittura non arrivano alle mani e poi il giorno dopo mandano rose rosse e bigliettini affettuosi.
La gelosia esagerata è un altro aspetto poco rassicurante, che non c'entra con l'amore ma con la poca fiducia in se stesso e nella compagna.
Franca Scapellato

[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quel che voglio dirLe è che il tentativo di spiegare un comportamento interno ad una relazione con una diagnosi spesso lascia a desiderare, e i partner sperano che curando il disturbo cambi la personalità, ma non è detto.
Il disturbo è quello che dà fastidio alla persona, il resto può essere invece parte di una singola relazione, o di una modalità di comportarsi che però alla persona non crea sofferenza.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 433XXX

grazie mille a tutti per le risposte..lui non fa altro che dirmi che non è violento lui di suo e che mi farà parlare con il suo psichiatra che lui gli ha detto che già di suo lui è una persona che ha la testa calda e che con il suo disturbo il suo comportamento la sua aggressività aumenta del 200% io l'unica cosa che posso fare e sentire le parole del suo dottore e sperare che non ci siano bugie sotto,,,non vorrei arrivare a pensar male...anche se già lo sto facendo leggendo questi pareri..

[#8] dopo  
Utente 433XXX

lei cosa mi consiglia di fare?..dovrei provare a stare di nuovo con lui adesso che assume farmaci e vedere i comportamenti prolungati nel tempo se sono gli stessi o no e capire la natura del problema? se è il disturbo o la natura sua? lui non fa altro che dirmi che il suo dottore non fa altro che dirgli che derivano solo ed esclusivamente dalla malattia e che curandola cosi come sta facendo il dottore lo vede stare bene e che non avrà più quei comportamenti assurdi

[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Appunto, intuisco che le domande sono queste, ma sono domande poco costruttive, perché alla fine è tutto da verificare.
Positivo se la cura funziona, una previsione su comportamenti specifici generalmente non si fa.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Quello che un medico dice e le interpretazioni (anche in buona fede) del paziente sono cose diverse.
La scelta di stare con questo ragazzo o no dipende da lei, ma se decide di dargli un'altra possibilità è importante non isolarsi troppo, uscire spesso in gruppo e per lei mantenere contatti e vedersi anche da sola con amiche e amici. Se no si rimane troppo invischiati in una relazione che fa perdere la prospettiva, si tende a considerare normali o dovuti a una malattia comportamenti che invece sono indice di poco rispetto e violenza.
Franca Scapellato