Utente 264XXX
Gentili Specialisti,
chiedo venia, vorrei chiedere:
- gli antidepressivi possono causare irritabilità immotivata (o di molto superiore a prima dell'assunzione......... in occasione di una pur minima causa scatenante) in un soggetto?
Rientra nella normalità?
E .......... se ciò avviene bisogna soltanto portare pazienza ed aspettare che questo spiacevole effetto vada via via scemando fino a lasciar posto alla calma,
o in genere, se una molecola è causa di questo disturbo, solitamente si cambia farmaco?
Grazie mille

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Va distinta l'irritabilità iniziale, nelle prime 2-3 settimane, a quella "a regime". Se invece l'irritabilità e l'impulsività sono tendenzialmente maggiori durante un trattamento (che magari sull'umore pareva funzionare bene), allora la cosa va rivista.
Può trattarsi di una di quelle sindromi di tipo bipolare su cui gli antidepressivi hanno un effetto instabile o determinano una maggiore irritabilità da conflitto, da provocazione, anche se magari la persona si sente di aver ragione o non era di cattivo umore prima.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 264XXX

Gentile Dr. Pacini, la ringrazio per la celere risposta.
Le chiedo di perdonarmi però, ma per mio limite non so se ho ben compreso la sua risposta fino in fondo.
Nel concreto, il soggetto in questione e mio fratello e non soffre di disturbo bipolare (è stato da più specialisti è nessuna diagnosi del genere) ma di depressione maggiore.
Adesso sta assumendo la vortioxetina a 10 mg da circa un mesetto e il problema e che non solo è lui stesso a riferire di sentirsi più irritabile ma lo vediamo anche noi familiari e mentre prima dell'inizio della cura era si irritabile, riusciva in qualche maniera a contenere la rabbia mentre adesso, anche di fronte alla stessa causa scatenante, reagisce in maniera decisamente più violenta e a volte quasi incontrollabile.
A livello depressivo dice che inizia a sentirne i primi effetti positivi ma questa irritabilità ci preoccupa non poco;
il dottore ci ha detto che dobbiamo dare tempo al "farmaco di stabilizzare il cervello" anche su questa problematica (e che si possono volere anche altri 30 - 60 giorni) e che alla fine tutto si normalizzerà e l'irritabilità lascerà il posto ad una piacevole calma;
francamente però noi iniziamo a nutrire qualche dubbio in merito e non sappiamo cosa fare, nel senso che siamo obbligati a seguire le indicazioni dello specialista ma se per caso si sbaglia e questa odierna irritabilità è figlia di danni cerebrali, sfasamento di neurotrasmettitori e/o rottura dei delicati equilibri cerebrali? Si è sicuri che se un domani si sospende la cura il tutto rientra alla normalità?
Ma anche se non ci sono pericoli futuri, è normale che un soggetto che assume questa molecola deve attraversare questa fase ?
Certo che se si tratta di stringere ancora un pò i denti in attesa del sereno, ci può stare ma le preoccupazioni in merito, al momento permangono.
La ringrazio nuovamente per il cortese e gradito consulto.
Cordialmente

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La maggiore irritabilità non è responsabile di danni cerebrali o neurologici in genere.

La presenza di questo tipo di sintomo va considerato come un possibile effetto collaterale che andrebbe trattato ed eventualmente anche segnalato all'AIFA, come problematica non pienamente contemplata per l'uso della molecola.

Sarebbe utile un trattamento per ridurla.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 264XXX

Quindi, se ho capito bene, se lo consideriamo come effetto collaterale, lei non è d'accordo con lo psichiatra di mio fratello di far passare del tempo in maniera che l'irritabilità vada scemando da sola fino a scomparire ma crede che andrebbe trattata (nel senso di aggiungere un altro farmaco che vada ad eliminarla?)?
Ma .......... in questa maniera mio fratello si ritroverebbe a dover assumere la vortioxetina (per magari due anni o più) e un altro farmaco per lo stesso periodo per contrastare l'effetto collaterale? Ha senso ciò?

nota: faccio presente che all'inizio della cura con la vortioxetina gli è stato prescritto anche un ansiolitico che piano piano sta scalando fino a doverne sospendere l'assunzione.

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Non si tratterebbe di un effetto collaterale, ma di un effetto non atteso (possiamo anche chiamarlo collaterale, ma il concetto è che una depressione curata non comporta un umore peggiore e più irritabile, per cui se ciò avviene più che effetto collaterale è un effetto non favorevole).
Il fatto di associare un farmaco può aver senso, ma il punto è che lo si fa perché in realtà la diagnosi è diversa, e quindi su quella diagnosi l'antidepressivo da solo crea dei problemi.


Poiche è un mesetto, tutta questa distinzione ancora non si pone perché siamo nei tempi di risposta alla vortioxetina.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 264XXX

A quello che ha detto lo specialista dovrebbe trattarsi di depressione maggiore.
Mio fratello riferisce che i sintomi depressivi iniziano ad essere meno opprimenti e cosa positiva sembra non ci siano effetti indesiderati sessuali (o se ci sono sono minimi e ancora non capisce se possano ancora essere lo strascico di quello che si portava appresso per la depressione);
appare dunque molto singolare questo aumento dell'irritabilità ma poichè Lei dice che siamo ancora nei tempi di risposta alla vortioxetina può essere (lo spero) un'irritabilità che si portava dietro da prima della cura e che dunque per adesso l'unica cosa da fare e aspettare i tempi di risposta.

Chiedo venia, posso chiedere un'altra cosa?:
gli antidepressivi (e dunque anche la vortioxetina) agiscono (direttamente o indirettamente) pure come ansiolitici?
Siccome il familiare è anche un soggetto un pò ansioso, gli ho chiesto come si sentisse a livello di ansia e mi ha appunto detto che si sente meno ansioso,
si tratta di un sorta di effetto placebo o la molecola nel suo cervello sta "modificando/aggiustando" qualcosa che lo porta anche a sentire meno ansia e tensione ?
(l'ansiolitico che ha assunto all'inizio della cura ormai non credo dia più benefici in tal senso perchè su indicazione del dottore ora è proprio ai minimi dosaggi per essere sospeso fra due giorni)

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gli antidepressivi agiscono sui sintomi ansiosi della depressione e di altri disturbi e sui disturbi d'ansia. Non sono ansiolitici (ansiolitico è un farmaco diretto, rapido che riduce i sintomi ansiosi).
Dr.Matteo Pacini
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