Utente 379XXX
Buonasera, ho quarant'anni e da oltre 20 soffro di disturbi dell'umore: dal 95 al 2004 sono stato in cura da uno psicologo della Usl, il quale, mi ha diagnosticato una depressione di secondo livello che abbiamo sempre provato a curare solo con le sedute di terapia, senza mai assumere farmaci. Dal 2004 al 2013, ho frequentato, a periodi e non per sei anni continuativamente, lo stesso Dottore che nel frattempo era andato in pensione e esercitava privatamente. Questo secondo lasso temporale ha visto da parte mia la frequentazione di uno psichiatra (sempre a pagamento). Dal 2013 son seguito da una dot.ssa presso un cps pubblico, la quale sostiene che io sia affetto da disturbo ossessivo compulsivo (lieve). La terapia iniziale era a base di zoloft 100 mg, e risperdal, 1 compressa per ciascuna medicina, al dì. Successivamente mi è stato sostituito il Risprdal con Abilify sciroppo (1 cucchiaio alla sera). Da circa 6 mesi, mi è stato tolto l'Abilify, e quindi assumo solo zoloft 100. Questo non perche' la mia situazione sia migliorata col tempo, ma piuttosto per farmi comunque assumere una qualche dose di farmaco, visto che ho sempre rifiutato ciò. Ora, con la D.ssa abbiamo raggiunto questo "compromesso". Il mio rifiuto era legato agli effetti negativi che detti farmaci hanno sulla sfera sessuale. Ora, la dottoressa, siccome soffro di gravissima obesità (h. 171 cm - peso: 183) ha insistito affinché io mi ricoveri all'Ospedale di Pincavallo per perdere peso e rieducarmi ad un'alimentazione corretta. Mi ha anche detto che, con l'occasione dovrà farmi un tesserino in cui verrà indicata la mia "patologia psichiatrica". Volevo chiederVi: questo tesserino quali limitazioni delle mie libertà personali sono un socio di una snc (con mio fratello) che lavora in virtù di un autorizzazione ministeriale ed ho paura che, il tesserino possa far si che detta autorizzazione ci venga tolta. Ho anche paura che mi venga tolta la patente di CAT b.
Inoltre: mio padre, preoccupato per il mio futuro poiché in ambito lavorativo non sono ancora autosufficiente, spinge affinchè io faccia richiesta di domanda di invalidità civile, all'insaputa della dottoressa del cps. Ho anche già il modello compilato dal medico che ha inserito, prendendo spunto dalla documentazione rilasciatami dal cps, come patologie: disturbo ossessivo compuls +binge eating disorder; esiti di cerebropatia neonatale; obesità severa e apnee notturne. Io vorrei presentare detta domanda ma ho paura delle conseguenze: - mi sottoporranno a punture mensili, come dice qualcuno a cui ho chiesto?
Preciso che io non voglio niente che non mi spetti ma sono molto, molto confuso: Per 20 anni mi hanno curato a parole, il cps, che ora propone il tesserino , tre anni fa si oppose ad una mia ventilata ipotesi di richiesta di inv. civile, dicendo le mie psicosi non erano invalidanti. Cosa devo fare?? Aiutatemi.
Posso chiedere di essere iscritto alle categorie protette senza chiedere l'invalidità?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Mi scusi ma non capisco una cosa. Non ho idea di cosa sia questo tesserino, ma se la sua preoccupazione è che chiedendo benefici qualcuno abbia poi da ridire sulle sue competenze o libertà (patente, titolarità di una ditta etc), allora perché poi vorrebbe procedere in una richiesta di invalidità ?
Non capisco perché dovrebbero farle iniezioni (di cosa ? antipsicotici) a seguito di una richiesta di pensione di invalidità.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 379XXX

Esimio Dott, la ringrazio. In parte, la mia paura è quella che dice lei. Ma c'e' anche insicurezza sul da farsi in quanto gli anni passano e la situazione non migliora. Le iniezioni son frutto di "ricerche da autodidatta"; inoltre, ho un conoscente che ha tentato il suicidio ed ora, mensilmente, viene sottoposto dalla struttura pubblica a cure di quel tipo, sono rimasto un po' suggestionato.

[#3] dopo  
Utente 379XXX

L'invalidità io non vorrei chiederla ma, se considero che:
il dottore della mutua, appena ha visto l'ultimo foglio di visita rilasciatomi dal cps, che riportava: "doc + binge eating disorder; esiti da cerebropatia neonatale", non ha esitato un attimo a compilarmi la richiesta di invalidità che io devo ancora inoltrare;
Ho saltato la naia per motivi legati alla patologia neonatale;

[#4] dopo  
Utente 379XXX

la mia situazione, con gli anni, non sta migliorando, in quanto gli psicofarmaci che prima non assumevo, oggi sono necessari;
Lavorativamente parlando non sono autosufficiente, in sosanza, sono l'impiegato di mio fratello.
allora mi viene il dubbio che sia giusto che io inoltri detta richiesta.

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Lei può chiedere l'invalidità anche senza avere nulla, sarà poi chi la valuta che le dice se mai che non ci sono i requisiti. Una volta che la chiede, ne accetta l'esito.
C'è modo di chiedere poi anche il riconoscimento delle capacità lavorative residue nonostante l'invalidità, così come c'è modo di avere benefici della legge 104 anche senza chiedere una rendita per l'invalidità.

Se però una persona chiede l'invalidità, e la ha riconosciuta oltre un certo livello, poi è possibile che ad esempio sia revocata l'autorizzazione alla guida, o che comunque sia rimessa in discussione e sia richiesta una nuova valutazione per riaverla. Questo perché se uno dichiara la sussistenza di condizioni che già in partenza farebbero sorgere dubbi sull'abilità alla guida, è chiaro che diventa oggetto di accertamento possibile.
Dr.Matteo Pacini
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