Utente 434XXX
Salve.. Sto scalando la paroxetina con l accordo del mio medico di base,lui è un medico generico e non mi fido molto.. Io sto scalando una goccia a settimana come da lui detto,ora assumo 13 gocce e per ora sta andando tutto bene,vorrei sapere ma possibile che io debba arrivare a 0 gocce? O potrei fermarmi a un numero di gocce? Aspetto vostra risposta.. Vorrei sapere a quante gocce dovrei arrivare x sospendere

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Questo scalaggio ultralento è la stessa ragione per cui poi non si fida. Ovviamente avrà chiesto Lei questo scalaggio ultralento, dopo di che non si fida di ciò che ha chiesto.
Una curiosità: ma il medico è lo stesso che glielo ha prescritto in origine lo stiliden, e Le ha indicato che deve sospenderlo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 434XXX

No io non ho chiesto uno scalaggio lento.. Mi è stato detto dal medico di base di scalare in questo modo.. Cmq ora le spiego,mi ha prescritto lo stiliden uno psichiatra del centro salute mentale e mi ha detto che doveva seguirmi il medico di base,io sono andata più volte da lui e continuava a dirmi: le ho detro che deve seguirti il medico di base.. Mi sono rotta le scatole e non ci sono più andata.. Ma io del mio medico di base non mi fido perché lui è un medico generico e non è specializzato in psicofarmaci, per questo motivo voglio chiedere a voi.. Potete dirmi a quante gocce si arriva in genere x poi sospendere?

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ho capito, ma lo psichiatra le ha prescritto lo stiliden. Dopo di che le ha detto che doveva seguirla il medico di base. Quindi poi il medico di base ad un certo punto le ha detto che doveva sospenderlo, ma dopo quanto tempo e con che risultati nel frattempo ?


Come sospenderlo qui non glielo possiamo indicare. Non è poi chiaro perché non si fidi del medico di base. Secondo il suo schema deve ridurre ogni volta di una goccia, quindi che significa a quante gocce per poi sospendere. Se riduce di una goccia arriverà ad un certo punto ad una goccia, e poi a zero. Ma non credo fosse questo su cui ha dei dubbi,
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[#4] dopo  
Utente 434XXX

Ho iniziato ad assumere paroxetina il 31 agosto 2015 partendo con 15 gocce poi dopo 3 settimane 20 gocce x 2 giorni e poi dopo qualche settimana 30 e poi 35 gocce ed ho continuato con 35 gocce.. Il 10 gennaio 2017 ho iniziato a scalare una goccia a settimana,in tutto lo assumo da quasi 9 mesi..io cmq volevo sapere se arrivata a 4 gocce di dosaggio posso sospendere direttamente senza arrivare a 0 gocce

[#5] dopo  
Utente 434XXX

Scusate ho sbagliato. Ho iniziato ad assumere ad agosto 2016

[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi sono meno di un anno. Ma manca di sapere se aveva funzionato, su che diagnosi, e se il medico di base ha detto che lo doveva scalare.

Sullo scalaggio non capisco questo. Il medico le ha dato uno schema, ora è particolarmente graduale questo schema. Niente di male. Ma esattamente perché modificarlo ? Inoltre, questa domanda eventualmente la farà al medico quando sarà arrivato a 4 gocce, qui .- ripeto - non si danno indicazioni di questo tipo.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 434XXX

Ho capito.. Ho assunto paroxetina xke l ansia forte non riuscivo a mangiare a mangiare,avevo attacchi di ansia ogni tanto e nausea da non riuscire a mangiare!ho chiesto al medico quando dovrò sospendere del tutto e non mi ha riposto con certezza! Cmq sia lei crede che un anno compreso lo scalaggio siano serviti x curare un po l ansia? Dicono che questi farmaci non curano un bel niente e che l ansia ritorna ma almeno mi abbiano curato l ansia forte che ho avuto? Xke nei 2015 avevo solo ogni tanto un attacco di panico ma erano pochi,nel 2016 è peggiorato e si era aggiunto il fattore del cibo,ero dimagrita!

[#8] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Quindi una diagnosi precisa non c'era, tipo "disturbo di panico" ? Un anno è pochino per abbattere il rischio di ricaduta a breve-medio termine.
Il concetto di cura per alcuni è solo che uno prenda una medicina e non torna più niente, uno strano concetto di cura francamente. Comunque, se la cura ha funzionato, ed era una di quelle classiche per questo tipo di diagnosi, andrebbe però valutato se sia o meno il caso di sospenderla, e perché così presto.
Lo scalaggio è poi una questione non di primaria importanza, basta però sapere cosa attendersi, come interpretare i segni di ricaduta per non confonderli con segni di riduzione della cura durante la riduzione etc.
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[#9] dopo  
Utente 434XXX

Lei dice che se scalando il farmaco avverto dei sintomi bisogna vedere se sono sintomi di ricaduta o di astinenza? Io voglio eliminare il farmaco xke mo causa tanti problemi sessuali. Ho i genitali insensibilii

[#10] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Con questo andamento, sintomi da astinenza sono inverosimili. In caso di effetti collaterali si può anche valutare una molecola diversa, o una dose di mantenimento ridotta, senza necessariamente dover escludere ogni tipo e dose di cura.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
Utente 434XXX

Nonostante sono arrivata a 13 gocce cioè 6 mg e mezzo non noto nessun miglioramento sessuale.. Ho tanta paura che non vada via dopo la sospensione. E con una molecola diversa non sia detto che l effetto collaterale non ci sia xke tutti gli ssri chi più e chi meno causano disturbi sessuali

[#12] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, sulla carta sì, ma c'è ampia variabilità.
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[#13] dopo  
Utente 434XXX

Oltre alla carta anche sul web ci sono molti casi.. È un effetto collaterale molto comune.. Solo a rari non accade x niente (beati loro) e x quanto riguarda la sospensione esiste una pssd cosa mi sa dire? Ora non mi dica che è rara xke ci sono moltissimi casi nel quale il farmaco ha cambiato nel corpo le persone a livello sessuale e non sono tornare come prima

[#14] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ecco, siamo già alla pssd.... Mi spiega che senso ha occuparsi di cose non c'entrano nulla ? Già dal nome.
Se poi ha senso preoccuparsi di ciò che potrebbe accadere in generale, non saprei. Direi che nel suo caso per adesso siamo fuori tema.

"Sulla carta" vuol dire che tutti possono dare gli stessi effetti, ma una parte delle persone non ne ha, o non di interferenti, o non con qualsiasi ssri. Tutto qui il discorso.
Dr.Matteo Pacini
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[#15] dopo  
Utente 434XXX

Mi scusi la gente è preoccupata sopratutto io che ho 25 anni.. Se lei Era al mio posto che non sentiva nulla sessualmente non SJ sarebbe posto il problema o preoccupato se quest effetto collatere può andare via o no dopo la sospensione? Voi medici nob vi mettete nei panni della gente xke? Forse Xke dovreste provare certe cose x crederci!

[#16] dopo  
Utente 434XXX

Certo ora non rispondere più.. Chi tace acconsente alla grande!

[#17] dopo  
Utente 434XXX

Ma è vero che anche scalando gradualmente,quando avrò sospeso potrei avere sintomi di astinenza? Ho letto che la paroxetina è uno dei 5 farmaco segnalati x l astinenza

[#18] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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La sua preoccupazione è decisamente anomala. O considera la cosa secondo buon senso, oppure ci focalizziamo su cose improbabili ma pur sempre possibili. Inoltre, ma anche se uno dovesse avere dei sintomi d'astinenza, dove sarebbe questo problema talmente grave da doversi preoccupare anche se è sfumato e improbabile ?
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[#19] dopo  
Utente 434XXX

Cerro che mi preoccupò di avere sintomi si astinenza xke a nessuno piace star male o sbaglio?e sopratutto non vorrei riprenderlo

[#20] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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E' un discorso molto confuso. Sembra davvero non capire di cosa stiamo parlando.
E' troppo preoccupato di questa presunta astinenza, e soprattutto, alla fine è emerso, preoccupato di non dover riprendere il farmaco, come se il riprenderlo dipendesse poi dall'astinenza e non da altro, tipo doversi curare ancora perché il disturbo c'è sempre.
Sta spostando tutta l'attenzione su un aspetto non centrale della questione, al di là poi del fatto che sta seguendo uno schema di riduzione ipergraduale.
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[#21] dopo  
Utente 434XXX

Non vorrei riprenderlo xke sono molto contro agli psicofarmaci xke hanno effetti collaterali sessuale e non è bello.. E poi creano dipendenza..più tempo lo si prende più è difficoltoso eliminarlo.. Dicono che la psicoterapia cura il problema non il farmaco come dice lei

[#22] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Appunto, una posizione confusa.
E' contro gli psicofarmaci: che cosa mai vuol dire una frase del genere ?
Creano dipendenza: luogo comune dei più insulsi.
Più tempo lo si prende e più è difficile eliminarlo: sciocchezza.
Dicono che la psicoterapia...: dicono chi ? Altro luogo comune.

Certamente questi discorsi non li ha fatti il medico che glieli ha dati.

E' Lei che sceglie di seguire non si sa quali voci raccolte qua e là, che naturalmente valgono più di quelle di un medico nella sua visione.

Purtroppo il discorso è questo. Anziché trovare una cura che le dia meno problemi collaterali, o sapere con serenità che può toglierlo, ma può tornare anche il disturbo ovviamente, si preoccupa solo di problemi secondari e coglie ogni voce per giustificare la tesi che le piace di più.
A tutti piace pensare che si prende mezza pasticca, o magari neanche, e la malattia è guarita.
Poi ci dobbiamo occupare di come si curano le malattie però.
Dr.Matteo Pacini
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[#23] dopo  
Utente 434XXX

Dottore i discorsi confusi li sta facendo lei.. Perche' mi vorrebbe dire che non creano dipendenza? Cioè il corpo non si abitua a quella sostanza e quindi nonostante si scala gradualmente quando quella sostanza non la si prende più il corpo ne risente ed è uno dei motivi nel quale il farmaco si scala gradualmente.. Allora mi spieghi xke questi tipi di farmaci non si possono togliere on maniera brusca? La risposta è questa: creano dipendenza cioè il corpo si abitua alla sostanza ed è un motivo x il quale va scalato.mi spieghi perché molta gente quando non li prende più avere sintomi di vertigini ed ecc ?sintomi nel quale non aveva prima dell assunzione quindi non può parlarmi di questo. Siete stati molto incoerenti xke prima mi avete detto; la gente pensa che prendendo una pasticca sia passato tutto e quindi se non passa tutto vuole dire che non sono curativi non creda?

[#24] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Cioè il corpo non si abitua a quella sostanza e quindi nonostante si scala gradualmente quando quella sostanza non la si prende più il corpo ne risente ed è uno dei motivi nel quale il farmaco si scala gradualmente"

E questo, per l'appunto, non si chiama dipendenza.



Le si sta fissando in maniera incomprensibile su questa questione dello scalaggio, già impostata dal suo medico in un maniera oltretutto più lenta di quello che si fa mediamente.

Ma il punto non è questo, bensì due cose. In primo luogo la scarsa considerazione che Lei dà alla sua malattia, che non sta minimamente mettendo in conto. L'unica cosa che le interessa è se sia meglio una goccia o... mezza goccia (?) alla volta come scalaggio.

Il secondo punto è che ha la presunzione di sapere tante cose, ma invece ha sparato i soliti due o tre luoghi comuni falsi sull'uso di questi medicinali. Se uno ha letto in rete una serie di cose significa che ha letto, magari senza capirci nulla, quello che è in rete, che sia vero o falso, perché si trova sia l'uno che l'altro.
Dr.Matteo Pacini
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[#25] dopo  
Utente 434XXX

Io non le sto dicendo che lo scalaggio non va bene.. Lo so anche io che è uno scalaggio lento.. E poi soffrire di ansia non è una malattia.. Le malattie mentali sono altre.. Cmq sia non ha risposto alla mia domanda. Per quale motivo si scalano gradualmente questi farmaci? Visto che lei come altri medici si basa su quello che avete studiato suo libri ma non vi basate sull esperienza dei vostro pazienti,mi dica x quale motivo questi psicofarmaci non si possono sospendere improvvisamente?

[#26] dopo  
Utente 434XXX

Allora non sapete cosa rispondere?

[#27] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"E poi soffrire di ansia non è una malattia.. Le malattie mentali sono altre.."

No, è anche questa. Se poi usa il termine come un'offesa, allora nessuna.

Questi farmaci si scalano gradualmente perché in generale è cosa comune che i farmaci si scalino gradualmente, onde evitare possibili sintomi da sospensione, che possono essere semplicemente fastidiosi (come in questo caso) o rischiosi.
Nessuno ha detto che non sia possibile in assoluto sospenderli senza gradualità, è consigliabile farlo con gradualità.

"Visto che lei come altri medici si basa su quello che avete studiato suo libri ma non vi basate sull esperienza dei vostro pazienti"

Spero stia scherzando, se è un'offesa la smetta che non è questo il modo di interagire con chi le risponde.

Il suo tono è inutilmente polemico, perde di vista le risposte e insiste da capo con le domande alla lettera, e oltretutto sollecita in maniera maleducata le risposte, oltre che inutile perché se le sollecita non avrà risposte prima.

Sta facendo una questione sul nulla. E invece il problema, per quello che è, lo ignora completamente.
Dr.Matteo Pacini
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[#28] dopo  
Utente 434XXX

Se lei l ha presa come offesa non era mia intenzione! La cosa che mi fa rabbia e che voi medici negate quasi sempre l evidenza di un vostro paziente che mi espone un problema forse xke volete far arricchire le case farmaceutiche.. A parte questo, si possono avere sintomi di astinenza con questi farmaci xke appunto creano dipendenza fisica Xke non ammetterlo? Ad esempio un antistaminico si può prendere x mesi e sospenderlo all improvviso senza nessun problema mentre gli psicofarmaci no, xke appunto creano dipendenza. La cosa che mi da fastidio è questa: non ammettere che sia cosi..tutto qui.non voglio mancare di rispetto ma esprimo un opinione al quanto oggettiva

[#29] dopo  
Utente 434XXX

Ma quando ci si decide di sospendere il farmaco si scala gradualmente fino a sospendere? Xke ho letto sul foglietto la dose di mantenimento 10 mg e cosa vuol dire? Se si scala x sospendere xke bisogna assumere la dose di mantenimento x un po?

[#30] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Quindi siccome non era sua intenzione offendere lo rifa da capo in maniera ancora più curata in questo ultimo post.
Complimenti per l'atteggiamento.

Lei vuole ripetere delle sciocchezze tecniche su concetti che non conosce o che vuole inventarsi che stiano come dice Lei.
Per il resto delle offese di categoria non saprei guardi, le lascio cadere semplicemente.

Se Lei ha questa opinione mostruosa dei medici, non capisco poi in che senso deve star qui a chiedere dei consulti (a gente corrotta, bugiarda, che "non ammette" cose che invece Lei sa benissimo perché le ha lette con internet etc etc).

Il consulto chiudiamolo pure qui.
Dr.Matteo Pacini
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[#31] dopo  
 Staff Medicitalia.it

Il consulto viene chiuso dallo staff per violazione delle linee guida da parte dell'utente

Cordiali saluti
staff@medicitalia.it