Utente cancellato
Salve a tutti, spero che qualcuno abbia la pazienza di rispondermi, non è facile per me descrivere ciò che da qualche mese a questa parte ha cambiato notevolmente la mia vita.
Ho circa 30 anni, dall'età di 15 anni ho cominciato ad avere dei disturbi d'ansia, definiti dallo specialista a cui mi rivolsi grazie ai miei genitori, DOC, cominciai a prendere poche gocce di lexotan e dopo qualche anno tutto passò.
Da 25 anni in poi ho cominciato a far uso di cocaina, e fin da subito avevo manie di essere seguito da qualcuno che voleva farmi del male o arrestarmi, questo non è bastato per farmi smettere, così pochi mesi fa sono stato salvato in extremis per overdose da cocaina, in quell'occasione pensavo che i miei genitori volevano farmi sparare(questo perchè secondo me ero diventato un peso per loro, visto che usavo spesso cocaina), ero chiuso nella mia stanza fino a quando non aprirono i miei genitori ed io ricordo solo che nascosto sotto il letto chiedevo se mi potevano lasciar stare perchè a mio dire volevano farmi sparare da qualcuno che era entrato in casa.
Ad un certo punto persi conoscenza, e furono loro stessi a chiamare i soccorsi(quindi questo dovrebbe farmi capire che non era come pensavo e cioè che volevano farmi uccidere, ma se invece avessero cambiato idea in quel frangenti in cui ero nascosto sotto il letto?, non mi darò mai una risposta a questo forse).
Da quel giorno non ho più fatto uso di cocaina, ma ho continuamente paura che qualcuno vuole uccidermi, non vado più al lavoro perchè sospetto di chiunque, sospetto che persone che magari si dimostrano amiche siano in realtà corrotte da chi vuole uccidermi.
Vivo costantemente chiuso a chiave nella mia camera, abbasso tutta la finestra per paura che possa entrare qualcuno dalla finestra, e nelle poche occasioni in cui devo uscire lo faccio con mia madre e guido io perchè ho paura che mi possa portare in qualche posto dove qualcuno possa farmi del male, mi guardo ovunque e cerco di tornare a casa il prima possibile.
Ho perso qualsiasi interesse verso le donne, anche perchè non uscirei mai da casa ne tanto meno farei entrare qualcuno nella mia stanzetta.
Il minimo rumore mi spaventa, ma nello stesso tempo evito anche di ascoltare musica o altro per paura di non sentire chi può introdursi nella mia stanza.
Non voglio dilungarmi ancora di più perchè credo l'abbia fatto già abbastanza ma credetemi qualsiasi cosa per me è diventata una paura, paura di essere ucciso.
Grazie a chi dopo aver letto e quindi aver avuto molta pazienza mi risponderà.
Ringrazio tutti i medici presenti su questo sito.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Resta da chiarire se sia preoccupato di ciò o convinto, come lo era nel periodo dell'uso di cocaina.
Poiché "proviene" da un doc una componente di tale pensiero è comunque ossessiva, ma la cosa importante da chiarire è se sia convinto che comunque qualcosa contro di Lei c'è, oppure semplicemente è spaventato da un'eventualità che considera assurda, ma non riesce a non pensarci.

Lei sta facendo cure per questo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
458086

dal 2017
Grazie per la risposta Dottore, ho attentamente letto ciò che ha scritto prima di rispondere.
Allora cerco di essere più chiaro possibile, nell'occasione dell'overdose ero convinto di ciò, a tal punto che i miei battiti aumentarono fino ad avere un arresto cardiaco, dal quale fui salvato come detto in extremis.
Io ora non sono solo spaventato, ma anche convinto che qualcuno voglia farmi del male, e questo mi fa stare sempre peggio.
Io non considero assurda quest'eventualità bensì che possa accadere quanto temo, di conseguenza non riesco a non pensarci ma non so cosa fare.
Non sto seguendo alcuna cura specifica, prendo solo delle compresse di lexotan da 3mg, circa 6-7 al giorno ma non fanno veramente nulla, le prendo solo per sperare di star più calmo.
Di cosa si tratta secondo Lei Dottore?

[#3] dopo  
458086

dal 2017
Non risponde più nessuno?
Grazie comunque

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Le consiglio di farsi visitare da uno psichiatra. Con la cocaina non sono rare reazioni prolungate con convinzione di pericoli esterni, ma sono curabili.
Dr.Matteo Pacini
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