Utente 486XXX
Buonasera,

sono un maschio trentenne, e sono in cura da circa 10 anni inizialmente per un D.O.C., successivamente e molto rapidamente i rituali tipici del mio disturbo sono diminuiti efficacemente lasciando però dietro alcuni effetti collaterali fastidiosi, oltre ad alcuni residui del DOC puri, che a dire dei medici non se ne andranno facilmente in quanto il DOC tende a cronicizzare.

Ho avuto una storia seppur brevissima di "uso eccessivo" di alcol (non scrivo "abuso" perché oltre ad essere durato pochissimo 1-2 mesi) ottenevo più soddisfazione dal comprare l'alcol che dagli effetti dovuti alla sua assunzione, era una specie di alcolismo anomalo e bevevo per poter poi avere la possibilità di comprare altro alcool. Infatti questa storia terminò spontaneamente con la sola astinenza senza effetti collaterali rafforzata con l'uso dell'antabuse. (4-5 mesi di antabuse) e quindi senza bere per 5 mesi, quel periodo è bastato a cancellare il problema dell'alcol, definitivamente ... ora sono anche astemio.

Dopo di che, un altro comportamento compulsivo e che ad oggi è tutt'ora presente è il gioco d'azzardo. Li ho avuto una vera e propria dipendenza che attualmente è in via di guarigione ma le ricadute sono purtroppo, ancora frequenti ( ho effettuato 3 ricoveri in case di cura private per un totale di 4 mesi di cura in tutto)

Un altro comportamento è legato all'uso eccessivo dell'automobile, all'inizio quando la prendo per fare un giro nei dintorni della mia città, dico a me stesso che farò pochi km, mentre poi perdo il controllo e arrivo a casa dopo aver percorso magari anche più di 50 km!!

Un altro comportamento è lo shopping, troppo spesso compulsivo anch'esso e l'apertura di contratti con addebiti SEPA.

In tutte queste situazioni quello che provo emotivamente è lo stesso, all'inizio un senso di tensione interna che poi piano piano tende a diminuire per lasciare spazio al senso di colpa che mi manda in depressione per qualche ora o a volte anche qualche giorno.

In aggiunta ho un carattere di tipo solitario e tendo a rendere minime le interazioni con gli altri ad eccezione di pochissime persone, ma davvero poche (infatti mi hanno diagnosticato un disturbo di personalità schizoide), questo mio carattere solitario mi è stato detto che non aiuta a controllare questi comportamenti in quanto, trovandomi a mio agio da solo raramente chiedo aiuto e raramente riesco a bloccare l'azione e a controllare l'impulso

Quello che vorrei chiedervi è se tutti questi comportamenti hanno in comune qualcosa col problema originario, ovvero il DOC.

La cura che seguo è: 300mg Fevarin, 200mg Seroquel, 250mg Depakin + Rivotril al bisogno



Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Sembra che siano tutti fenomeni correlati al doc, non capisco perché vuole scindere il sintomo.

In ogni caso la sua terapia è insufficiente a poter ridurre in modo considerevole i suoi disturbi per cui andrebbe rivista in funzione di questi sintomi.

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