Utente 506XXX
salve sono un uomo di 49 anni, e da molto 22 anni soffro di episodi deppressivi unipolari ho avuto in totale 6 episodi della durata di mesi 4-5 l'uno
curati tutti con antidepressivi, ho letto che quando una persona a vari episodi depressivi come può essere nel mio caso
l'ippocampo si ristringe e la parte prefontale del cervello si atrofizza causando deficit cognitivi di memoria attenzione ecc
volevo chiedervi se questa cosa è vera?
prendendo esempio dal mio caso io finora o sempre recuperato dagli episodi recuperando la memoria e le mie capacità cognitivi
che durante gli episodi vengono compromesse ,rischio con il proseguo ormai sicuro degli episodi di poter riportare dei defiict cognitivi
permanenti? o maggiore possibilità in età avanzata di andare incontro a demenza?
volevo chiedervi se secondo la vs esperienza clinica la vortioxetina indicata anche come buon farmaco per i deficit cognitivi negli episodi
depressivi funziona bene e potrebbe essere indicato nel mio caso?
questo ultimo episodio lo sto curando da 18 gg con seropram 10 gocce mattina e il mio medico sta mantenendo anche l'entact preso per 4 anni continuativi 10 gocce sera lui dice di non toglierlo sino all'inizio dell'effetto del seropram , sinceramente a me sembra di essere parecchio rintronato mal di testa ecc con questi due farmaci insieme della stessa categoria ssri cosa ne pensate ?
ringraziandovi porgo cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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I deficit cognitivi sono maggiormente presenti se non viene fatta alcuna terapia nel corso degli episodi depressivi. Ciò non toglie che ha una predisposizione a fenomeni di deficit cognitivo in età avanzata.

attualmente assume una terapia simile e l’aggiunta di farmaco aumenta la dose per cui può essere responsabile del mal di testa che riferisce.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 506XXX

grazie dottor Ruggiero, mi può dare g.te qualche notizia sul
farmaco vortioxetina che sento decantare molto e anche utile proprio per i deficit cognitivi?
le chiedo anche un'altra cosa il mio decorso ricorrente può
trasformarsi in cronico?
che cosa si intende nella depressione per cronico?
il mio medico mi a detto che con il proseguo della malattia
gli episodi diverranno più frequenti e i periodi di ripresa funzional sempre più corti, le chiedo se risponde a verità
e perche avviene questo nella prognosi?
grazie

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Chiariamo che sugli studi relativi alla vortioxetina riguardo le alterazioni cognitive in corso di malattia e non quelle a cui fa riferimento lei che sarebbero la conseguenza di periodi depressivi non trattati.

Il decorso ricorrente è già considerato cronico che vuol dire che è continuativo nel tempo.

Se il suo medico ritiene che prognosticamente lei avrà periodi di ricaduta sempre più frequenti deve intervenire in modo deciso sul trattamento continuativo e sulle ricadute ipotizzate.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#4] dopo  
Utente 506XXX

dottor Ruggiero, io ho sempre curato la mia depressione
unipolare endogena maggiore ricorrente con vari antidepressivi come le ho descritto nei post precedenti,
anche per periodi continuativi di alcuni anni (4 anni) ma come in questo attuale episodio la depressione si è ripresentata lo stesso ora appunto la mia domanda era nel mio caso visto che dopo un'po di tempo vari antidepressi tipo
STILIDEN,ENTACT ECC in corso di terapia continuativa
hanno evidentemente perso la loro efficacia chiedevo se la vortioxetina pottesse essere un farmaco buono per sostituire
il Seropram che sto prendendo ora da pochi giorni circa 20 se il seropram non dovvesse risultare efficace?
la mia domanda sulla cronicità intendevo dire se gli episodi
ricorrenti potessero diventare fissi, permanenti senza spazi liberi interepisodici di stabilità?
cosa vuol dire con intervenire in modo deciso sul trattamento continuativo?
grazie