Utente 507XXX
Buonasera a tutti.l'argomento di cui ci sto per parlarne è veramente delicato. ma lo faccio qui perché è difficile farlo in altri contesti. Mio zio ( oggi un anziano di 82 anni) ha da una quindicina di anni un attaccamento morboso nei confronti di sua sorella, cioè mia madre, che è andato peggiorando nel corso degli ultimi anni in concomitanza con un inizio di demenza senile in via di accertamento medico ( l'inizio della malattia è da datarsi intorno ad un anno fa ).
L'anziano vive con la sorella da anni, essendo lui celibe e senza figli, ed avendo la sorella subito una separazione dal marito in tarda eta, che le ha causato problemi economici non da poco. Insomma sorella e fratello si sono sempre aiutati dividendo le spese e la casa
Il fratello ha sempre contato molto sull'aiuto nelle facende domestiche e sulla presenza della sorella, creando però un rapporto molto morboso (assolutamente non ricambiato né incoraggiato) nei confronti della sorella.
Senza essere mai arrivato a molestie vere e proprie, la segue per casa, vuole essere portato fuori dalla sorella anche quando lei si vede con le amiche, la cerca in continuazione telefonandole se lei è fuori casa, arrivando a comportamenti di autoerotismo fuori dalla porta di Camera sua o del bagno, mentre lei è dentro.
Aggiungo anche che 16 anni fa, quindi ben prima dell'inizio della presunta malattia senile che potrebbe averlo colpito ora, si comportava a periodi alterni, nella stessa maniera con me, sua nipote, che ho repentinamente lasciato quella casa per vivere altrove. Ma ora quello che veramente mi preoccupa è che non so come aiutare mia mamma. Questi episodi vanno a periodi e sn alternati con altri problemi riferiti alla sua malattia ( visioni,dimenticanze, difficoltà nel fare le cose ecc ecc).Vorrei prendere mia mamma e portarla via anche se non so dove ( il suo ed il mio attuale reddito ci renderebbero molto difficoltoso affittare e mantenere un appartamento per lei), d'altra parte mio zio resterebbe solo, dopotutto mi ha cresciuta, ci ha sempre aiutare tanto... Ma non posso vedere mia madre che trema, che mi ripete "questo è il mio destino" come se fosse obbligata a sopportare tutto perché non ci sono altre soluzioni....lei d'altronde si sente in dovere di restare lì ed aiutare suo fratello nella malattia ( hanno altri 3 fratelli comunque).
Non so dove sbattere la testa, legalmente, dal punto di vista medico ( più che dire al medico curante che ha comportamenti non consoni non so come altro spiegarlo), dal punto di vista psicologico sia per me sia per mamma...scusatemi: non so se faccio la cosa giusta parlando qui di un problema così delicato.... intanto la prima domanda che vi pongo è: può la demenza senile/Alzheimer portare queste turbe e possono esse iniziare parecchi anni prima della comparsa vera e propria della malattia? In secondo luogo ho bisogno di consigli pratici su come affrontare un problema del genere.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La demenza può amplificare alcuni comportamenti che evidentemente potevano presentarsi anche anni prima della presentazione definitiva della malattia.

Deve riferire al curante la situazione di suo zio in modo che possano essere approntate terapie più specifiche.

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