Utente 497XXX
Ho sentito questa parola ma non ho capito bene di cosa si tratta. E non riesco ad immaginare un esempio di transfert nella realtà.
Inoltre vorrei chiedere se è normale che uno psicologo non spieghi nulla ma faccia solo parlare.
Non dico interagire col paziente, ma almeno spiegare le cose di cui si tratta, specie se viene richiesto.
E' corretto che uno psicologo non spieghi mai nulla, neanche le cose pratiche, e se proprio si insiste dice il minimo indispensabile tagliando corto?
Trasmettere le proprie conoscenza non aiuta forse a capire e quindi a risolvere?
O forse è solo il suo modo di procedere che richiede molto tempo prima di avere dei risultati?

Grazie

Saluti Maria

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,
sarebbe utile esporre anche brevemente il motivo per il quale sta frequentando uno psicologo come almeno sembra dalla richiesta; comunque la definizione di "transfert" la trova anche su Wikipedia ed è un termine di derivazione psicoanalitica.
Da quello che descrive, lo psicologo dovrebbe avere un orientamento psicoanalitico appunto,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 497XXX

Me lo hanno consigliato. Suppongo ci vado perché spero che mi aiuti, anche se in realtà mi aiuta molto poco.
Non so che orientamento abbia, posso chiederglielo se vuole.
Mi trovo male e sto valutando se lasciar perdere...sarebbe un errore se non capissi il metodo del medico confondendolo con il fatto che non sia adatto a me.
Mi mette molto nervosismo il fatto che non spiega nulla...nemmeno se glielo chiedo.


Si ma..il transfert è una proiezione su qualcuno che assomiglia veramente?
Inoltre perché accade...
Comunque le domande non sono collegate.
Grazie
Saluti Maria

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Il transfert è un meccanismo che assume il suo valore e significato nell'ambito della psicanalisi come già detto, spiegare cosa sia la psicanalisi esula dalle finalità del sito che cerca invece di dare informazioni concrete su malattie e sintomi.
Ripeto il comportamento del suo terapeuta è fortemente suggestivo di un approccio di tipo psicanalitico ( non da risposte, non spiega etc. ) ora se questo deriva da un "voluto atteggiamento" o invece è opera di grande padronanza della materia non è possibile saperlo da qui.
Quello che è certo è che prima di iniziare una psicanalisi, come d'altronde qualsiasi altra forma di terapia, il paziente ha il diritto nelle prime sedute di ricevere tutte le informazioni e le risposte alle domande che riterrà opportuno fare al terapeuta e lui ha l'obbligo di rispondere correttamente.
La psicanalisi dura molto tempo, se lei non si trova bene come sta dicendo allora vale la pena cambiare terapeuta e sicuramente anche tipo di terapia,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#4] dopo  
Utente 497XXX

Grazie mille...
Credo sia di grande padronanza* ma è molto difficile per me seguirlo.
Cercherò di parlarne con il medico.

*(poi anche lui è umano e avrà le sue opinioni!)

Riguardo invece alla durata della terapia c'è però qualche problema perché il dottore presto non sarà più disponibile.

Lei mi ha aiutato moltissimo Dott. Nicolazzo.

Grazie per la sua cortese attenzione
e per la sua risposta
(non ci speravo!)

Cordiali Saluti
Maria

[#5] dopo  
Utente 497XXX

Gentile Dottore,
il fatto che da quando sono in terapia con questo medico in poco tempo mi sia andato tutto male, che ho avuto comportamenti che che prima non avevo e che hanno messo a rischio quel poco che ho (in breve ho perso tutto) e ora non ho più alcun appoggio da nessuna parte, e ritengo che il medico non mi sia stato di alcun aiuto, e che io provi un forte risentimento per questo, può significare qualcosa?
Glielo chiedo seriamente.
Grazie
Saluti M.

[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,
se lei ha delle palesi difficoltà con il suo analista può fare due cose, cambiare o portare tutto questo all'interno dell'analisi,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#7] dopo  
Utente 497XXX

Essendo andata così fuori strada col medico, non vorrei proseguire nella sbandata. E se vado solo ancora una volta per chiarire e me ne capita un'altra di "queste" della serie: non me ne va bene una?
Solo per questo ho paura a ritornarci...non per altro, altrimenti il coraggio ce l'avrei.

Sono a pezzi...altro che serenità.

Sto peggio di prima, sempre in crisi psicologica e in più adesso anche in difficoltà pratica.

E poi non credo che troverò un cambio.

Primo perché ora ho paura con l'angoscia di sbagliare di nuovo, e secondo e perché non è oggettivamente facile trovarlo: non devo cambiare un oggetto (dico per dire!).

[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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sta a lei decidere cosa fare, come ho già detto la terapia che sta praticando, come d'altronde tutte le psicoterapie, non è adatta a tutti e lei ricade in quella parte per la quale non è eleggibile, oppure l'attuale crisi è una "fase" della terapia.
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#9] dopo  
Utente 497XXX

Si certo, sta a me. Tanto poi il dottore va in pensione e non avrà certo problemi economici...non dovrà rendere conto a nessuno dei danni che ha causato, me la darò a gambe e lui metterà il muro di una delle sue segretarie filtro, tutte stipendiate statali sottoposte; andrò a mangiare a casa sua, sono sicura che non mi abbandonerà. Lui che sa tutto di me, mentre io nulla, nemmeno una semplice risposta a una qualsiasi delle mie domande. Così come è andato 40 giorni in vacanza quest'estate lasciandomi da sola (come sempre) ad arrangiarmi. Che sarebbe il minore dei mali (arrangiarmi) senza di lui (sai che perdita) che mi pare non concepisce proprio di aiutare, e che anzi al contrario sta distruggendo tutto...Per cui se sarò forse guarita (da non so cosa) non solo non avrò più i miei principi, bensì i suoi di un perfetto estraneo sconosciuto, in più se non mi sento male prima per gli sforzi vani che mi sta facendo fare sul piano fisico e psicologico, finirò in mezzo ad una strada anche sul piano economico.
Potrei definire la sua terapia la sleale strategia distruttiva di un perfetto nemico.
Ma cosa avrò fatto mai?
A che cosa serve capire le persone: per fargli del male?
Bluffare per farsi raccontare i fatti propri per avere poi un vantaggio su di loro?
Per prevenirle? E da cosa...
Io ho dei problemi di salute seri, e di tutto avrei bisogno meno che di una situazione così fortemente negativa.
Forse una bella denuncia ci starebbe bene una volta tanto anziché subire sempre tutto.
Anche per la mia "autostima": Lei non trova?
La mia domanda è: che cosa cavolo sta facendo...il medico???
E' proprio vero che al peggio non c'è mai fine: la gente si comporta come se ti volesse far fuori. E se ti adoperi strenuamente per uscirne ecco che cosa ti capita a chiedere aiuto.