Utente 119XXX
Salve, scrivo riguardo mia sorella, una ragazza di 29 anni che in passato ha avuto problemi di natura psichiatrica dalla quale non si é ancora ripresa. All'inizio ha avuto una forte depressione causata da una delusione sentimentale. Conseguentemente ha sofferto di una leggera forma di anoressia che la portava ad essere aggressiva in diversi situazioni. Dopo aver ripetutamente rifiutato qualsiasi trattamento siamo stati costretti a ricorrere ad un TSO. Durante la degenza in ospedale le sono stati somministrati dei psico farmaci. Dopo sette giorni é stata dimessa con notevoli miglioramenti, tuttavia, non è più stata seguita da nessun medico e per quanto le cure in ospedale abbiano avuto un risvolto positivo la persona non si è mai ripresa completamente. Attualmente lei continua a rifiutare l'intervento di una figura professionale. Dimostra difficoltà d'inserimento nella società, non riesce a inserirsi in ambiti lavorativi e non è in grado di comunicare con le persone senza arrivare allo scontro. Cosa sarebbe consigliabile fare? Come accennato precedentemente lei non è consapevole delle sue problematiche e rifiuta qualsiasi cura.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Puo inzialmente discuterne con il medico di famiglia che puo stabilire una strategia di cura.


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[#2] dopo  
Utente 119XXX

Grazie per aver risposto. Il problema è che lei attualmente non ha un medico. Spiego meglio, il medico di famiglia è andato in pensione 2 anni fa e da allora i suoi dumenti non sono stati trasferiti ad un altro medico per volontà di mia sorella.
Detto questo, quali potrebbero essere le opzioni che il medico di famiglia potrebbe darci?

[#3] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Alla dimissione dal tso (o ancora meglio prima delle dimissioni) sua sorella avrebbe dovuto essere presa in carico dal servizio psichiatrico dell'asl, che l'avrebbe seguita nelle terapie. Purtroppo non tutti i servizi sono organizzati e coordinati. Voi come famiglia potreste contattare il servizio di salute mentale competente sul territorio per segnalare la situazione e chiedere aiuto, però se sua sorella rifiuta di vedere i medici e rifiuta le cure prima o poi si arriverà a un nuovo tso, che servirebbe a iniziare una terapia che deve continuare per anni per avere buoni risultati.
Franca Scapellato

[#4] dopo  
Utente 119XXX

Grazie di aver risposto Dr.ssa Scapellato. Che tristezza il servizio dell'asl, a volte sembra proprio che se ne freghino dei problemi che ha la gente, e stiamo parlando di problemi delicati che possono influire sulla vita quotidiana del paziente e di tutta la sua famiglia. Ma come é possibile questo? Comunque, contatterò il servizio di salute mentale dell'asl nuovamente sapendo che andrò incontro ad un percorso molto difficile. Una sola domanda, leggevo che é possible ricorrere anche all'ASO, é una cosa fattibile in questo caso?

[#5] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Sì, può essere un primo passo e si può effettuare anche a domicilio.
Un consiglio: se ottiene attenzione e collaborazione (tenuto conto delle difficoltà oggettive, delle carenze strutturali, ecc) bene, se no è utile scrivere al responsabile del servizio mettendo in conoscenza la direzione sanitaria, scripta manent.
Franca Scapellato

[#6] dopo  
Utente 119XXX

Va bene. La ringrazio nuovamente Dr.ssa Scapellato. Buone Feste.