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Ansia ossessioni paralizante

Un saluto a tutti, mi sono appena iscritto.
ho visto il sito ed ho pensato che questo potrebbe essere il luogo più swerio dove io posa trovare una strada da seguire VI PREGO AIUTATEMI.

HO 42 ANNI e da sempre soffro di ossessioni e di ansia in modo "paralizzante"
1)le ossessioni:
di prima mattina se non riesco a ricordare il sogno tutti i gesti anche quelli più ovvi diventono faticosi e come se fossi (agli occhi degli altri) il classico "testa tra le nuvole"
2) l'ansia è ovvio che è associata ma questa mi porta a voler fare un milione di cose per non poter fare nulla ; mi spiego meglio mentre leggo un libro (un romanzo passo ad un altro mentre leggo un argomento l'ansia non mi porat ad arrivare al termine ho fato mille corsi di foto di grafica di scrittura creativa di musica e non so parlare e scrivere neppure l'italiano faccio mille errori di ottografi quando parlo mi sebra che le parole mi facciano male ad uscire dalla bocca la mia testa e come se fosse sempre "spremuta da una grosssa mano e ogni cosa che leggo anche una semplice lettera dell'enele telecom non ne so capire il significato .
leggo leggo tanto ma non so spiegare e per tutto questo sono rimasto senza amici perchè
1 mi vedono come uno che non "accocia "
2 mi la mia testa mio porta a vivere le mie ossessione e quindi di isolarmi
aiutatemi lo so che anche la lettere è scritta male ma la mia mente non sempra cordinata con quello che vuole fare
ps
nel linguaggio parlato non so esprimermi e mi succedo come se in un discorso non trovassi le parole dalla "mia libreria mentale" da associare a quello che sto dicendo
saluti
marco fortuna da roma
[#1]
Dr. Giovanni Lo Turco Psichiatra, Psicoterapeuta 173 5 1
Gentile Utente,

visti i sintomi che lei riferisce, la sofferenza che le provocano e le conseguenti difficoltà in ambito relazionale, le consiglio di rivolgersi, tramite visita diretta, ad uno specialista in Psichiatria che potrà certamente esserle d'aiuto.

Cordiali Saluti,

Dr. Giovanni Lo Turco

http://www.giovanniloturco.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
grazie mille per l'imminete risposta però forse dovrei continuare
dal 1997 ho cambiato gia due psichiatri non faccio nomi ma sono due molto conosciuti qui a roma .
il primo era veramente il masimo pechè mi diete una serie di medicine (favarin anafranil frontal) ed io ero come rinato avevo un carattere mio ero tornato ad essere come da bambino eloquace ecc però la mia fisicità si era imbruttita nel senso che ero gonfio (efeftti collaterali ovviamente ) ma poi ho avuto anche una forte paura per le conseguenze che questa dose massiccia avrebbe potuto causare al mio stomaco o fegato .
poi il dottore passo ad una cosa più blanda e prendevo zelox ma era solo tamponamento .
poi il secondo dottore a pensato di provare con con seropran ( e visto i costi prendo il generico) ma il punto che chiedo a lei puo essere efficace una terapia fatta anche da aanlista?
pechè questo è quanto mi ha consigliato lui, dicendomi che ioltre ai farmaci c'è bisogno di un ausilio psicoterapeutico (ora non ricordo se cognitivo ma sembra di si)che è fattibile con poche sedute lei sa dirmi quacosa in proposito?
[#3]
Dr. Giovanni Lo Turco Psichiatra, Psicoterapeuta 173 5 1
Gentile Utente,

non ho ben capito se lei attualmente è ancora in cura con Seropram sotto controllo medico.
Per iniziare una psicoterapia devono essere presenti certi requisiti.
Suppongo che se lo Specialista le ha dato questo consiglio abbia già fatto tale valutazione.

Cordiali Saluti
[#4]
dopo
Utente
Utente
chiedo scusa per il ritardo
si sono ancora in cura con seropran 40m mg alò giorno; ma la differenza è minima o meglio :
le volte che ho smesso di prendere farmaci era un vero e proprio inferno, nel senso che il cervello era come una "pountina di un giradischi, che si incantava sempre sullo stesso giro.
mentre adesso, se non altro, archivio queste ossessioni scrivendo, scrivendo e scrivendo. e tutto il mio tempo lo passo a scrivere cose inutile e pensare cose inutile!
quindi puo capire che vita costreta -molto limitata- la mia .
le volevo chiedere anche se intanto i farmaci in questo campo si stanno evolvendo e poi un'altra cosa è possibile che questi problemi possono dipendere anche da una fortissima "iperattività"?
saluti ancora
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Dr. Giovanni Lo Turco Psichiatra, Psicoterapeuta 173 5 1
Gentile Utente,

il farmaco che sta assumendo è indicato per i sintomi che lei riferisce.

Si rivolga al suo Psichiatra di fiducia in maniera da valutare ulteriori prospettive terapeutiche, eventualmente anche di tipo psicoterapico, visto che le era già stato consigliato.

Cordiali Saluti,

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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