Utente cancellato
Gentili medici cercherò di essere breve. Tutto è iniziato a fine gennaio. dovetti fare un test per epatite per una banale puntura accidentale nel mese di settembre. da li il vortice. Attualmente vivo in uno stato ansioso costante con attacchi di panico. Umore molto basso. Sto sempre sulle spine cercando rassicurazioni a chiunque. Ruminazioni mentali con pensieri spesso intrusivi. Ho il timore del disturbo bipolare perché a furia di leggere sul web la mia mente ormai satura della suggestione mi porta a credere questo. Tutto ciò mi ha portato ad una depressione con sintomi ansiosi costanti. Esco poco, non mi va la vita sociale. Ho paura ormai che qualunque cosa faccia sia l'altra faccia del disturbo. In famiglia nessuno soffre di tale malattia, solo nel 1996 mia madre soffri di una forte depressione. Le onde anomale dell'ansia sono tremende. Analizzo di continuo il contenuto dei miei pensieri alla ricerca angosciosa di una risposta. Il mio psichiatra lo esclude, ma io non mi fido perché la mia mente va sempre li. Da poco ho iniziato Zoloft 0,25 ( ore18) che porterà a 50. Ma un terrore che la suggestione mi faccia vivere gli effetti collaterali. L'ansia non mi da tregua, e quando esco attacchi fortissimi con tremore pelle bollente, e bocca secca. Un angoscia costante. che mi porta dal letto al divano e dal divano al letto. Ho paura di perdere il controllo ,perché in quei momenti di panico la mia testa è annebbiata dalla paura. Sono a tratti calmo, dove vorrei ridere e scherzare, ma mi freno per paura che possa essere l'altra medaglia. Voglio stare sempre a casa, per riposare e dormire, non ho problemi di insonnia, ma capita di svegliarmi presto come nei depressi. è come se il mio cervello si è talmente convito che mi fa vivere e percepire le sensazioni di un malato psichiatrico. Cosa mi succede? un rimpasto mentale di dubbi e dubbi alla ricerca di una risposta Eppure a detta di tutti ,non hanno ,mai notato nessuno dei sintomi della mania e della ipomania, e NEMMENO IO MI MI CI RIVEDO. Ma credo a questo punto di essere nel tunnel della depressione perché non sto vivendo più.nel 2012 ( UNA MONONUCLEOSI MAL DIAGNOSTICATA MI FECE VIVERE LO STESSO INFERNO DI ADESSO PER MESI SOLO CHE ALL'EPOCA ERO OSSESIONATO DALL'HIV E DALLA SCLEROSI MULTIPLA) Piangevo in preda all'ansia ed al terrore di essere malato. Poi man mano mi rasserenai ma ci vollero diversi mesi, ma adesso la sto vivendo diversamente. Mi sembra di essere in incubo, per quanto sono teso e agitato. Non vedo una via d'uscita, perché al momento ogni aspetto della mia vita mi porta in quella direzione. Assumo un rigido autocontrollo per paura di fare o dire qualcosa di sbagliato, e tutta questa energia inesplosa mi resta dentro. Giro per casa cercando rasserenarmi ma è inutile Vi prego aiutatemi se vi servono altri dettagli ve li fornisco. Grazie.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Credo che il medico abbia inquadrato il suo problema. del resto lo esprime in maniera chiara, e quindi le ha iniziato la cura, presumo alla dose iniziale.
Ovviamente le informazioni che la rassicurano sul contenuto della sua paura alimentano il pensiero, non ne uscirà per via razionale, per via razionale ci sta dentro.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
528031

dal 2019
Dottore Pacini, speravo mi rispondesse, le giuro. Ma sa cose è dottore, a furia di cercare compulsivamente sul web , mi sono perso. Ho l'ansia dell'ansia. Aspetto, il nuovo attacco ogni momento. Non riesco a non cercare sul web, leggo di tutto. Una psicopatofobia costante, che mi porta ad analizzare ogni minimo pensiero e parola. Vorrei ridere, scherzare, ecc ecc..ma mi sono bloccato, io lo vorrei ma non ce la faccio, mi sento, di impazzire da un momento all' altro.
Caro dottore cosa intende "Ovviamente le informazioni che la rassicurano sul contenuto della sua paura alimentano il pensiero, non ne uscirà per via razionale, per via razionale ci sta dentro."
Grazie

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Che quando uno è ossessionato da qualcosa, fosse anche una possibile invasione aliena, la preoccupazione aumenta quanto più uno ci pensa, anziché tendere a diminuire in ragione della poca probabilità attuale. Questo accade perché in termini razionali c'è il possibile e l'impossibile, e ciò che sta in mezzo è possibile. Il concetto di improbabilità è operativo, per cui se io decido di non preoccuparmi è perché non ne vedo il motivo, mentre ci ragiono, il motivo lo troverò.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
528031

dal 2019
Gentilissimo Dottore, attualmente mi trovo in una situazione pesante. Tensione ansiosa psicoemotiva costante. Testa che rimurgina, ansia cronica e attacchi di panico. La mia pelle brucia, con mille somatizzazioni. Mi sembra di vivere in un incubo senza fine. Vorrei ridere, tornare sereno, ma ho paura. Molta paura di quel maledetto fantasma che non mi abbandona. Non riesco neanche ad uscire per paura di un furto attacco. Mi sento a pezzi, deconcentrato e non penso ad altro. Mi sento molto scosso e la mia mente presumo ormai è prigioniera di una forte suggestione. Cerco con il pensiero ogni possibile fattore, ogni minimo elemento. Apro una porta e me trovo due, e poi tre e poi 4. Ho una paura devastante degli effetti colleterali . Fino al 2016 presi entact da 10(non riesco a ricordare gli effetti collaterali) e nel 2007 anafranil da t30mg ed ora mi sforzo di ricordare i possibili effetti collaterali di allora, ma nulla, non posso ricordare ogni minimo evento del passato. Solo che sto male e nessuno mi comprende. Presumo che avendo spulciato ogni sito web di psichiatria io mia smarrito facendomi io stesso il lavaggio del cervello, scandagliando ogni minimo aspetto di me stesso, alla disperata ricerca di una risposta, ad un DUBBIO DISTRUTTIVO e da questo labirinto adesso non so più venirne fuori.
LA ringrazio dottore, con massima stima.

[#5] dopo  
528031

dal 2019
ed aggiungo caro dottore, per farle un esempio che a tensione momentaneamente passata, se mi viene da ridere, da gioire , se mi viene voglia di fare qualcosa di piacevole sa cosa penso. .ecco sto avendo un viraggio, sto subendo l'altro episodio ecc ecc... per cui nell'incertezza massima, mi sto fermo, ma a furia di accumulare, mi sta esplodendo mente e cuore. Io adesso per esempio dopo le sue parole mi sono momentaneamente rassicurato, vorrei far qualcosa di piacevole ma temo sempre quello che le dicevo, che sia l'altra faccia del disturbo, vorrei ridere di una battuta, di uno scherzo, vorrei divertirmi ma la mia mente si dirige verso quel pensiero ( ipomania, mania ecc ecc.. per cui nel dubbio resto passivo ad ogni stimolo piacevole .Amavo tanto ballare, sentire la musica, godere della vita nonostante i vari problemi, adesso come le dicevo nel maledetto DUBBIO, non faccio nulla, resto immobile in uno stato di non so che. Anche prendere lo Zoloft mi sta distruggendo per la paura , per cui sto allerta ad ogni possibile evenienza negativa. Stando all erta per ogni possibile elemento.

Grazie ancora se vorrà chiarire l'ennesimo dubbio.

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Come dicevo, la cura è stata impostata e mi torna come scelta. Il funzionamento avviene a certe dosi, dopo un periodo di latenza, e non è "da subito", per cui se subito non sta meglio non significa nulla.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
528031

dal 2019
Grazie per la sua risposta. Mi permetto di abusare della sua gentilezza per porle un quesito. Io non ci sto capendo nulla dottore, non riesco più a sbrigliare questa matassa ingarbugliata per il semplice motivo, che mi sento talmente smarrito e confuso da non riuscire più a capire il confine tra normalità e patologia. Ero un ragazzo, sorridente nonostante le sue paure, per non mostrare la sua fragilità cercava di apparire sereno nonostante dubbi e preoccupazioni. Adesso da un lato vorrei assaporare quella serenità di ragazzo, con uscite in compagnia, cinema, ecc ecc, serate spensierate a godere della buona musica, a fare quella sana e giusta baldoria giovanile per non farsi assalire solo e soltanto da negatività. ma le ripeto ho PAURA DI VIVERE questo lato positivo per il timore angosciante del risvolto patologico dietro l'angolo. Per farle capire, oggi ero molto ansioso fin dalla mattina, ad un centro punto quella tensione emotiva mi abbandona e allenta la morsa, un barlume di serenità, come se una tensione si fosse allontanata, volevo per un istante gioire e sorridere, ma niente. Dottore dove sta il limite tra fisiologia e patologia? Mi aiuti a capire dottore, mi sento in un labirinto di confusione , ho perso la strada da non riuscire più a sbrogliare la matassa. Grazie. con riconoscenza.

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Non c'è bisogno di insistere a voler capire, non c'è niente da capire. Le cose si capiscono meglio pensandoci un po' di meno, ed è quello che la cura poi fa alla fine dei conti. Ridurre le domande. Così come se lo pone ora, il problema diventa una serie infinita di domande con il risultato di non aver chiare neanche le cose più semplici.
Non è che la cura consista nel pensare e ripensare, quella è la caratteristica in eccesso del disturbo che sta curando.
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
528031

dal 2019
Gentilissimo dottore, grazie per le sue risposte. Approfitto ancora della sua pazienza per porle un quesito che mi attanaglia da qualche giorno. che differenza ce tra sbalzi di umore patologici e non? Le spiego in questo periodo di fragilità emotiva ho un DUBBIO. IO per natura sono sempre stato ansioso e ossessivo per carattere. Mi capita in certi momenti, magari ascoltando musica triste, malinconica, ecc ecc..di cedere alla malinconia, piangendo, specialmente ricordando i miei sbagli commessi con annessi sensi di colpa ( HO COMMESO ERRORI E DELUSO alcune PERSONE IN PASSATO). Mi basta un ricordo triste e doloroso per cedere alla malinconia .Io sono ossessionato dal dubbio di poter aver il disturbo bipolare nonostante il mio terapeuta riesce a tranquillizzarmi solo in parte. ECCO dottore, mi sono rimesso nel groviglio da non riuscire a capire cosa è l'umore fisiologico da quello patologico. Mi tormento da sentirmi sfinito ,non avendo voglia di riassaporare le gioie della vita. E tutto ciò l'ansia la fa da padrona con sintomi anche fisici. Come ritrovare me stesso? Come trovare finalmente un po di pace e di voglia di vivere( che io erroneamente penso e dubito sia l altra faccia del disturbo). Come uscirne dottore. Basta un niente che quelle poche ore di forzata tranquillità, svaniscano nei rimurgini dubbiosi ansiosi e ossessivi con mille pensieri intrusivi ed indesiderati. .Attendo una sua risposta di conforto. Grazie.

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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In pratica sta chiedendo come si fa a curare il suo disturbo, e la risposta è curandolo.

Ovviamente non guarisce attraverso il pensiero, quello è il sintomo e anche un meccanismo di perpetuazione del dubbio, non di risoluzione.
Dr.Matteo Pacini
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[#11] dopo  
528031

dal 2019
Il problema gentilissimo dottore è il DUBBIO. Io passo in rassegna ogni aspetto di me stesso dubitando. Per farle alcuni esempi stupidi, se saluto un amico mi viene il dubbio se ho davvero l ho salutato, oppure ho davvero sentito quel rumore? Tornerò a star bene? In modo ansioso e diciamolo pure ossessivo cerco risposte su risposte, rassicurazioni su rassicurazioni. Come se non mi fidassi più della mia mente, talmente suggestionata dalla paura che giustamente non mi fa sbloccare. A furia di leggere argomenti psichiatrici, bugiardini di farmaci, in maniera compulsiva non faccio che alimentare la mia mente che si si sfoga in questo modo. Altro esempio stupido, mi pongo dubbi e problemi se mi capita di non addormentarmi subito( penso ecco non dormo, ecco questo, ecco quello). Mi creda dottore, un giorno ho il bipolarismo, un giorno il borderline un giorno questo e quello, cioè trascinato da un vortice ansioso che mi sfibra e mi deconcentra. Io sono bene consapevole che è la mia mente ad ingannarmi cosi, non dovevo star li di continuo a cercare sul web di tutto e di più, adesso pago la conseguenza. Voglio solo sperare che questo brutto sogno passi presto, mi creda e tornare me stesso con tutti i pro ed i contro della mia persona. Star li ad esaminare ogni aspetto della mia mente mi ha portato a questo e mi sono perso nella suggestione. Intanto la ringrazio per i suoi chiarimenti e se chiarisce anche questo mio scritto mi darà conforto. So che lei se non erro si trova spesso ad Alessandria, io ho mia sorella che ci abita, e quando salirò mi permetta di incontrarla per stringerle la mano, ringraziarla ed offrile un buon aperitivo, perché nonostante la distanza lei mi è vicino, mi creda non lo dico tanto per frase fatta. Le mando un abbraccio.