Utente 312XXX
Salve,
ho avuto in passato episodi di ansia. Ad oggi non conduco una vita normale di lavoro e tempo libero e non faccio uso di psicofarmaci. Vorrei esporvi un quesito , la cui risposta mi possa aiutare a comprendere meglio la situazione e intraprendere determinati percorsi terapeutici. Uno dei miei problemi è l'apparizione di pensieri intrusivi, che mi disturbano e che vado a descrivere con un esempio. Vi sottopongo un episodio recentissimo che mi è accaduto. Mi frequento con una persona, e questo fine settimana siamo rimasti per la prima volta insieme. Abbiamo avuto un rapporto, ma la qualità(piacere) del rapporto sessuale (per me) è stata bassa. Poi entrambi non abbiamo dormito per l'intera notte. Il giorno seguente ,per l'intero giorno, si sono susseguiti continui modi differenti di vedere questa persona, dal piacevole al limite del piacevole, fino ad un senso di disturbo. Quando mi trovo in queste situazioni, a volte evito di sedere difronte alla persona per non doverla guardare direttamente. Ora dico: una persona può piacere di più o di meno (peraltro la ragazza è gradevole): trovo "assurde" queste forme di pensiero, che arrivano a farmi credere di non poter fare una conoscenza con lei, di non poterla amare solo per un eventuale aspetto fisico non gradito, o pianificare anche solo una vacanza con lei. Queste pensieri intrusivi sono particolarmente forti il mattino e vanno scemando nella sera-notte. Premetto che la storia è molto travagliata per problemi vari e che la vivo con ansia. Però francamente non mi pare di avere la lente giusta per guardare obiettivamente la situazione e la persona. A un giorno di distanza, oggi, ho una forte tendenza al pianto e oppressione ripensando al vissuto di questi giorni e alla relazione con lei: vorrei conoscerla, ma ci sono queste forme di pensieri che aggravano una situazione non semplice.
Preciso che questa tendenza si è verificata anche in passato con altre persone, che pure mi piacevano tanto. L'assurdità del pensiero è anche nella sua forza e capacità di impedire una tranquilla conoscenza.
Ho recentemente fatto un dosaggio ormonale, per verificare eventuali problemi, i cui sono risultati valori nella norma eccetto la prolattina alta; Vi chiedo un parere su questo mio stato, che permane anche dopo una notte di completo riposo, facendomi sentire come in una "gabbia" dove convivo con qualche pensiero senza riuscire a vedere soluzioni non dolorose o quantomeno formulare pensieri sereni: qualunque soluzione o scelta è da me vista come catastrofica.
Nella consapevolezza che nulla può sostituire una visita, chiedo tuttavia se è possibile in prima battuta indirizzarmi e aiutarmi a capire meglio ciò che mi passa per la testa.
Ringrazio per il prezioso aiuto.
saluti

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il tipo di pensiero che descrive dà l'idea di un'ossessione, ed è non sarebbe un quadro raro. La diagnosi deve naturalmente tener conto anche di altri elementi, ma se per ipotesi il problema fosse quello, è un disturbo trattabile, al di là del contesto di questo momento (la relazione) è verosimile che questa forma di pensiero si applichi anche ad altri aspetti della vita, e che quindi possa trarne un giovamento generale ,da una cura.
La prolattina alta ha qualche causa plausibile ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 312XXX

Gentilissimo Dott. Matteo,
La ringrazio intanto della preziosa e prontissima risposta.
Per l'intera giornata di oggi ho evitato di verbalizzare questo questo episodio: avevo una forte tendenza al pianto, dovuta ad un senso di oppressione, cosa che per me è abbastanza infrequente: quasi che la notte insonne(di domenica) non fosse ancora stata recuperata.
Ho condotto una giornata di lavoro con motivazione molto bassa, con la mente abbastanza confusa, ho provato ad allenarmi e l'illogicità di questo meccanismo mentale si andava applicando anche alle figure (femminili) che vedevo in palestra:guardavo ragazze sicuramente carine e riuscivo a trovare qualche particolare che attivava questa ossessione, come Lei la definisce. Solitamente riesco a non dare importanza a simili pensieri intrusivi considerandoli poco, stavolta meno.
Questa forma di pensiero raramente la ritrovo in altri aspetti, se non in quelli esistenziali (ma molto di rado): ricordo , nel mio ultimo viaggio intercontinentale (caratteristica comune a questo episodio è la forte deprivazione di sonno) un abbassamento depressivo con pensieri disturbanti relativi al senso della vita.
Credo che questo mio schema mentale (unito all'ansia) mi impedisca una conoscenza serena e profonda di una ragazza, mi porti a evitare di intessere relazioni e mi aggravi l'ansia, in un circolo vizioso.
La prolattina è a 29.6 ng/ml (limite max 19.40ng/ml): non so se può coincidere con un forte impegno lavorativo continuato da inizio anno.
Le preciso che sto facendo un percorso con uno psicologo, con tema principale disagi affettivi e ansia.
Grazie ancora Dottore.
Saluti

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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La prolattina può aumentare in corso di stress, a volte aumenta anche per effetto di medicinali comuni, tipo alcuni gastrointestinali.Poi ci sono anche altre cause, il medico valuterà se ripeterla o approfondire.
Per il resto secondo me le è utile farsi vedere da uno psichiatra per questo suo stato.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 312XXX

Dottore La ringrazio molto per il Suo parere.
Cordiali saluti