Utente 546XXX
Premetto che in questo esatto istante, proprio mentre scrivo, non so come e perchè, mi sento fisicamente bene ma mentalmente è come se non fossi connesso a me stesso, come se fosse la mia frustrazione verso questo problema a scrivere, riassumendo, sono vivo per metà. Esattamente da Maggio dello scorso anno, mi svegliai così, strano, confuso, inerme verso quello che avrei dovuto vivere da 1 anno a oggi. Ho 23 anni, vivo in Sardegna, facevo musica, diplomato, amavo viaggiare, con questo non sto dicendo che ora non mi piaccia tutto questo, anzi dentro sono lo stesso, inteso come interessi, ma allo stesso tempo non lo sono, confusione totale. Per questo ho smesso di uscire frequentare amici e isolarmi stando con i miei genitori. Chiunque penserebbe fosse depressione. Difatti da qui comincia la mia storia. Ho fumato cannabis saltuariamente da un paio d anni con la convinzione che il mio corpo ne avesse bisogno, beh, i primi 2 anni era una figata pazzesca, viaggiavo mentalmente, non pensavo a niente, tutto era bellissimo! Finché in 4 superiore non cominciai a soffrire di ansia generalizzata diagnosticata da un neurologo, e credo che da qui siano cominciati i veri problemi. La mia ansia era così forte, che cominciò a suggerirmi cosa fare, così, smisi di fumare, e presi i farmaci, quasi di botto. Stavo bene. 2016. Finita la cura, manco 2 mesi e ripresi a fumare. Arrivato in 5 superiore, l'ansia si è ripresentata più forte di prima, tant è che immaginavo che dovessi riprendere medicinali. La faccio breve, dopo sedute dallo psicologo, neurologo e vari terapisti (e medicine delle volte in concomitanza con cannabis) a marzo son stato ricoverato all ospedale psichiatrico, da qui la mia vita non è stata più la stessa. Dimesso pensavo fosse tutto finito, mi diedero l olanzapina, ma i medici non sapevano che per essere ricoverato avevo smesso di fumare di botto e quello mi avrebbe causato un astinenza così forte da farci ricominciare quasi subito. E ora siamo a Maggio, il giorno che ho già descritto in precedenza, e sono un anno così, che vivo la mia vita come fossi io, ma allo stesso tempo non io, sono così convinto che il mio sia un caso univoco al mondo, che manco so perchè sto scrivendo qui. E' come se fossi già morto. Inutile che mi dite depressione e cose così. Fidatevi è qualcosa che manco voi immaginate.
P.S. Mi sono sentito di nuovo me stesso ( o almeno credevo) quando sono scappato dalla mia famiglia per provare a vivere da solo, come un barbone, ma alla fine sono caduto di nuovo nella cannabis e l ansia ha fatto si che tornassi a casa.

[#1]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
20% attualità
16% socialità
REGGIO DI CALABRIA (RC)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
L'aspetto prioritario sembra la dipendenza da cannabinoidi che va curata adeguatamente persso il SERT della sua zona, si dovrebbe risolvere prima questa condizione per poter valutare in modo corretto l'eventuale altra presenza di psicopatologie.
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 546XXX

Già risolta, sono da più di un anno che non fumo grazie all aiuto della mia Neurologa.
Grazie ad una ricerca penso si tratti di depersonalizzazione.

[#3]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
20% attualità
16% socialità
REGGIO DI CALABRIA (RC)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Le sostanze come i cannabinoidi causano problemi a breve, medio e lungo termine in alcuni soggetti che ne hanno fatto uso in modo continuativo soprattutto, una visita psichiatrica sarebbe utile nel suo caso per verificare se i sintomi lamentati siano secondari o meno alla sostanza.
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta