Utente 362XXX
Salve,
da circa due mesi mi sto sentenedo molto male fisicamente e mentalmente.
Il mio stile di vita è estremamente stressante, lavoro una media di 12 ore al giorno, sabato e domeniche compresi; il mio rapporto con il mio compagno è spesso conflittuale e tutto questo so che è dovuto a una serie di circostanze esterne alla coppia, e che rientrano sempre nella sfera lavorativa. Da qualche tempo manifesto problemi di sonno, crisi di pianto, la sensazione di non avere sotto controllo le mie emozioni, azioni e sopratutto la mia vita, il mio modo d'esprimermi sta diventando confusionario e pure la mia mente non la sento lucida come una volta, sono spesso cupa, ansiosa e nervosa. Fisicamente le cose vanno pure peggio: sono sempre stanca e sonnolente, appaiono e scompaioni doloretti muscolari e fasciolazioni un po' da tutte le parti, tachicardie e capogiri, tossi improvvise e febbricola costante che va dal 37.2 della mattina fino al 37.8 del pomeriggio-sera, il mio intestino borgoglia e nella parte alta del colon sento ogni tanto dei doloretti, infine da due giorni sento come un groppo alla gola (come una formazione di aria). Ho passato tre anni della mia vita dedicati solo a quello che devo fare e mai a quello che mi piacerebbe fare, al punto tale che ora non so più nemmeno desiderare qualcosa. La mia mente sembra diventata solo funzionale e tutto per me si basa su una scala di emergenze e priorità, che rientrano solo su richieste lavorative, ma questa cosa al contempo mi trasforma in una specie di automa. Non ho gratificazioni per i miei sforzi e questo mi abbatte ancora di più e in compenso le proccupazioni economiche, le aspettative che riversano su di me e le responsabilità mi fanno sentire come in trappola. Questo continuo lavorare in urgenza non mi permette nemmeno di avere dei ritmi regolari e una dieta sana, alle volte esco di casa con un caffè in corpo, inizio a lavorare e arrivo a sera senza aver nemmeno pranzato. Mi rendo conto che una vita così alla lunga non può essere sostenibile ma non posso nemmeno uscirne perché ci sono persone che contano su di me e non posso deluderle. Unica cosa che mi meraviglia è che in tutto questo non stia soffrendo di emicranie.
Mi chiedo come possa curarmi visto che nemmeno ho tempo di mangiare alle volte; avrei bisogno di un consulto per capire se quello che mi sta succedendo è normale, visto il mio stile di vita oppure se dovrei fare controlli per ogni sintomo che ho (avendo tempo). Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se continua di questo passo certamente può sviluppare ulteriori sintomi.


Andrebbe comunque regolarizzato il sonno e la assunzione regolare dei pasti.


Se sono presenti ulteriori sintomi comunque vanno valutati da uno specialista da vivo.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 362XXX

La ringrazio Dottore, proverò almeno a gestire questa questione, dice che un ansiolitico possa aiutarmi col sonno? Il mio problema dei disturbi del sonno proviene dall'ossessivo pensiero del lavoro e le preoccupazioni legate a esso. Per mangiare cercherò di ritagliarmi il tempo perché l'appetito non mi è scomparso.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gli ansiolitici non sono utili per il sonno.

Le terapie vanno stabilite con una appropriata visita diretta
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