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Paranoia

Buongiorno,
Vi chiedo qualche consiglio in merito alla situazione che si è sviluppata con mio fratello maggiore.
Fin da adolescente ha sempre avuto molti amici e diversi interessi ( tra cui la politica e lo sport). Alcuni anni fa ha cominciato a raccontare di frequenti problemi con colleghi che, a suo dire, lo avevano preso di mira. Piano piano ha anche cominciato ad allontanare gli amici, che volevano sfruttarlo o con cui arrivava a litigare.
Negli ultimi anni ha sviluppato una vera ossessione per la politica, i complotti e la manipolazione. Ha anche cominciato ad accusare i nostri genitori di volerlo danneggiare (nascondendo le sue cose, controllandolo). In generale tutto quello che gli succede è colpa di qualcuno che deliberatamente compie azioni per danneggiarlo. Lui riferisce anche di trovare, nei posti che frequenta, persone politicamente avverse a lui che lo vogliono provocare. Durante i pasti insieme si aliena dalle conversazioni, non partecipa, se non per interrompere con frasi fuori contesto. Non ha amici ( per quanto possiamo sapere), i rapporti lavorativi si stanno logorando.
I rapporti sono particolarmente tesi con mio padre, che lui si diverte a provocare e ad accusare. È ossessionato dalla riservatezza, sia personale che online. È eccessivamente magro, pur mangiando abbondantemente. La situazione in casa sta diventando difficile.
I nostri tentativi di parlargli sono sempre falliti, accusati di manipolarlo o di avere delle strategie per destabilizzarlo. Anche quando è stato possibile parlargli e sembrava essersi aperto uno spiraglio, dopo poco tornava tutto come prima.
Mi rendo conto che abbiamo bisogno dell'aiuto di un professionista, ma, come possiamo fare in modo da farglielo accettare? Abbiamo provato a offrirgli aiuto, ma abbiamo solo ottenuto risposte negative, di diffidenza nei confronti dei medici e delle analisi. Su quali argomenti possiamo fare leva? La situazione è veramente difficile..
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 38k 912 63
Se non ci sono più argomenti di discussione per cui è possibile avere un approccio tranquillo, potete rivolgervi al medico di famiglia che stabilirà se è opportuno attivare le procedure per l'accertamento sanitario obbligatorio.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2]
Dr.ssa Franca Scapellato Psichiatra, Psicoterapeuta 3.8k 185 26
Non è facile consigliare in una situazione del genere. Suo fratello vive male, è angosciato e arrabbiato, ma anche voi state passando un periodo difficile. A volte può aiutare descrivere il problema come familiare: "abbiamo un problema, vorremmo farci aiutare, per favore vieni anche tu" è meno minaccioso. che dire "non stai bene, ti devi curare". Le persone in preda a paranoia soffrono molto, si sentono isolate contro tutti e combattono la depressione sottostante proiettando la colpa del loro malessere all'esterno.

Franca Scapellato