Utente 498XXX
Vorrei chiedere un consulto. Parlando con un amico è uscito fuori che quando era bambino - intorno ai 6-7 anni - per circa 2-3 mesi è stato convinto che i genitori fossero stati sostituiti e cercava di togliere la maschera dal viso. È stato un episodio autolimitante per quello stretto periodo e mai più verificatosi... cosa potrei supporre? Che il soggetto in questione sia affetto da un disturbo psichiatrico o possono capitare episodi del genere in età infantile?
Grazie!

[#1]  
Dr. Paolo Carbonetti

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In realtà questo fenomeno è accaduto a lei? Altrimenti non c'è ragione di chiedere un consulto.
Scriva sinceramente, lei è protetto dall'anonimato.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 498XXX

Mi scusi, ha perfettamente ragione... Non c’è motivo di omettere dettagli e verità.
In realtà sto parlando di mio fratello, 24 anni, che soffre di un leggero doc. Ultimamente, ripercorrendo momento d’infanzia sono usciti fuori alcuni dettagli che non ricordavo... quello descritto nel messaggio ed anche che in adolescenza -intorno ai 15-16 anni - per qualche mese ha creduto di essere dio... Riguardo a quest’ultimo episodio, mi ha spiegato nel dettaglio che non intendeva col considerarsi un essere onnipotente o soprannaturale... ma che aveva la percezione che tutto ciò era intorno esistesse in sua funzione.
Quando ho appreso questi dettagli mi sono allarmato internamente, considerandoli alquanto strani . E dal momento che, appunto, soffre di un leggero disturbo doc (che però non pregiudica in alcun modo la sua qualità di vita... diciamo che ogni tanto si fissa su dei pensieri stupidi e può starci male) volevo sapere se fossero, quelli descritti, di segni di una patologia psichiatrica alla base più grave.
Grazie!

[#3]  
Dr. Paolo Carbonetti

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Il delirio del sosia (Sindrome di Capgras) è stato descritto anche in soggetti in età pediatrica,ma associato ad altri disturbi psicotici, come,mi pare di capire, non è avvenuto a suo fratello.
Il secondo episodio , dei 15-16 anni, sembra in apparenza psicotico, visto che l'idea delirante era sostenuta da un vissuto di generale autoriferimento.
Attualmente, in età adulta, vi sarebbero fenomeni genericamente ossessivi, non gravi e non interferenti, in assenza di fenomeni psicotici.
Sembra quindi di capire che suo fratello, che ora sta bene a parte il doc, abbia una "disposizione" a fenomeni psicotici che consiglierebbero anche un solo consulto con uno specialista psichiatra.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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Viterbo-Terni-

[#4] dopo  
Utente 498XXX

La ringrazio per la risposta tempestiva.
Posso chiederle delucidazioni al riguardo?
Cosa intende per fenomeni psicotici ? Perché magari sono presenti ma non so identificarli come tali. E quando parla di consulto con psichiatra, ritiene che sia un passo importante da fare per poter prevenire eventuali slatentizzazioni future oppure non è qualcosa da fare necessariamente?
È per capire se devo in qualche modo introdurre l’argomento con lui oppure devo lasciar perdere ed aspettare eventuali sviluppi.
Grazie!

[#5]  
Dr. Paolo Carbonetti

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Negli esempi che mi ha fatto, è chiaramente un fenomeno psicotico la convinzione che una persona sia stata sostituita ad un'altra (a meno che non sia un fenomeno epilettico, ma in questo caso la durata è limitata a qualche decina di secondi), o anche pensare di essere Dio, o che tutto esista in nostra funzione.
Il consulto con lo psichiatra servirebbe appunto a verificare se vi sia una vulnerabilità per psicosi, o una condizione di pre-psicosi.
Con lui deve regolarsi in base alla sua sensibilità. Non vi sono regole precise.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
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[#6] dopo  
Utente 498XXX

La ringrazio per questa sua risposta e per l gentilezza.
Purtroppo quando ogni tanto scherzo e gli do del matto, lui se la prende molto... quindi è senza dubbio questo un argomento molto delicato per lui. Oltretutto è uno studente di medicina e considerando quella che sarà la sua vita (stressante, piena di responsabilità ed emozioni) temo in qualche slatentizzazione futura. Cercherò di trovare un modo per parlarne con lui, magari anche tramite i nostri genitori.
La ringrazio di cuore.