Utente 559XXX
Salve all' età di 16 anni dopo vari problemi familiari, ho iniziato a soffrire di ansia e disturbo ossessivo compulsivo. Ho avuto tutte le paure possibili, da quelle a sfondo sessuale, quelle aggressive e via dicendo. All' epoca ho fatto qualche seduta dalla psichiatra e ho curato il problema con Sertralina 100 mg poi sospesa. A distanza di anni, in cui comunque sono rimasta un soggetto un po' ansioso, qualche mese fa sono rimasta incinta. Ora ho 24 anni, la gravidanza è stata voluta, ma sono andata talmente tanto in panico al pensiero di non essere in grado di crescere mio figlio, di potergli far del male (pensiero tipicamente doccato) che dopo una lunghissima sofferenza ho deciso di abortire. A distanza di un mese ho avuto un crollo psicologico enorme, la psichiatra e la psicoterapeuta da cui vado mi hanno parlato di ansia depressiva.. . Praticamente umore depresso ma dovuto da una fortissima ansia. Mi sono ritornate tutte le paure che avevo, in particolare una che mi ha assilato facendomi crollare e dubitare di me stessa: la paura di potermi suicidare. Ora so che chi ha paura non lo fa, so che le ossessioni si comportano cosi e vanno ad attaccare le cose che più ci spaventano, ma non riesco a togliermi dalla testa questo pensiero. Mi hanno prescritto zoloft scalando fino a 75 mg. Ora sono 65 giorni che lo assumo, ho avuto lenti miglioramenti, ma puntualmente prima e durante il ciclo ci ricasco e tutti gli sforzi fatti fino a quel momento mi sembrano vani. La mia psichiatra allora mi ha consigliato di assumere Mutabon mite a bisogno nel periodo del ciclo e poi smetterlo. Ora mi chiedo, secondo voi la terapia è corretta? Lo zoloft non andrebbe aumentato? (la mia psichiatra dice che per ora va bene cosi). Ho sempre assunto SSRI, il mutabon però è un triciclico, fa molto peggio dello zoloft? Posso prenderlo e smetterlo al bisogni? Crea dipendenza? A titolo informativo sto comunque continuando a fare 2/3 volte al mese psicoterapia cognitivo comportamentale. Grazie mille e scusate la lunghezza.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il problema è che il farmaco utilizzato in questo modo crea solo effetti momentanei che non è detto siano terapeutici.

Sta continuando la psicoterapia ed evidentemente non sortisce effetto sulle sue preoccupazioni continue,

La questione andrebbe rivista.



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[#2] dopo  
Utente 559XXX

Salve dottore, grazie della risposta. La psicoterapeuta e la psichiatra, mi continuano a dire che devo avere pazienza, che le ossessioni sono un po più toste da curare e richiedono più tempo. La questione andrebbe rivista nel senso che per lei il dosaggio è basso o il farmaco non è corretto? Grazie